Sabato 9 maggio in Sala Casella ultimo incontro di “Fabrica, Musica e Letteratura”, rassegna di parole e musica, collaborazione fra l’Accademia Filarmonica Romana e l’Associazione Fabrica.
Sul palco il pianista e compositore romano Gianluca Misiti e l’attore Alessio Esposito.
Sabato 9 maggio (ore 20) alla Sala Casella dell’Accademia Filarmonica Romana (via Flaminia 118) il terzo e ultimo appuntamento della rassegna “Fabrica, Musica e Letteratura”, quest’anno dal titolo “ATMEN – tra spazi bianchi”, realizzato in collaborazione con l’Associazione Fabrica. Quest’anno la rassegna ha proposto un percorso “punto di incontro tra suono e silenzio, tra phoné e la sua mancanza, una letteratura dell’assenza fatta di pause e note, sinfonie e vuoti, spazi neri e bianchi” come racconta Francesca Caprioli direttrice artistica dell’Associazione.
Titolo dell’ultimo incontro sarà “Il mito. Tra spazi bianchi. Per una geografia dell’assenza”, con il compositore e pianista Gianluca Misiti che porta in scena un concerto piano solo che attraversa mondi diversi, dalla canzone d’autore fino alle atmosfere del teatro (per cui Misiti ha vinto due premi UBU) e del cinema. Un viaggio intenso dove ogni nota diventa un racconto, con le letture affidate all’attore Alessio Esposito.
“In questo ultimo episodio arriviamo al senso ancestrale, alla prima parola, al primo suono e poi al re di tutti i suoni, il silenzio – prosegue la Caprioli –. Spazi bianchi nella poetica di Gianluca Misiti e nella sua produzione artistica si alternano ad armonie limpide, pure, forti, trasformatrici che abbracciano molti campi sonori diversi tra il racconto sonoro per teatro e cinema o brani a sé stanti come nell’ultimo album Primo Piano”.
Musicista, produttore e compositore romano, Gianluca Misiti inizia a lavorare a metà degli anni novanta nell’ambito della musica leggera italiana suonando ed incidendo come tastierista per numerosi artisti tra cui Max Gazzè (La favola di Adamo ed Eva, Un giorno), Paola Turci (Stato di calma apparente, Tra i fuochi in mezzo al cielo), Marina Rei (Inaspettatamente) ma soprattutto Daniele Silvestri (Il dado, Livre Transito, Il latitante, Monetine, S.C.O.T.C.H, Che nemmeno Mennea, Acrobati, La Terra sotto i piedi) con il quale ha all’attivo una grande quantità di concerti in Italia e all’estero e con cui collabora ancora oggi sia in studio che nel live. Tra il 1994 e il 2025 compone musiche di scena per gli spettacoli teatrali dell’attore-regista Roberto Latini (ultimi spettacoli: I Giganti della Montagna, Amleto Die Fortinbras Maschine, Cantico dei Cantici, Teatro Comico, Mangiafoco, Pagliacci all’Uscita, Antigone) insieme al quale fonda la compagnia Fortebraccio teatro, e ancora nell’ambito teatrale collabora con la Compagnia Lombardi-Tiezzi (L’uomo dal fiore in bocca), Alessandro Fabrizi (Le Metamorfosi di Ovidio, Decameron, Aminta, Cerere Furiosa), Renzo Martinelli (Beyond Fukujama), Enzo Vetrano e Stefano Randisi (A Cirimonia), Declan Donnellan (La Tragedia del Vendicatore), Sergio Blanco (Zoo), Rosario Palazzolo (Eppideis, Se son fiori moriranno, Ti dico una cosa segreta, Tiger Dad), Davide Carnevali (Ritratto dell’artista da morto, Variazioni sul modello di Kraepelin). Nell’ambito della danza compone le musiche per Corpus Delicti e Caduta la Neve di e con Alessandra Cristiani (2019, 2024) e Bisbigliata Creatura di Mariella Celia, con Mariella Celia e Cinzia Sità (2020). Dal 2019 è consulente e direttore musicale della Festa di Teatro Eco Logico presso l’isola di Stromboli. Dal 2008 compone colonne sonore per il cinema per i film di Leo (18 anni dopo, Buongiorno Papà, Che vuoi che sia, Noi e la Giulia, Lasciarsi un giorno a Roma, Non sono quello che sono) e collabora inoltre con Ravello (Ti ricordi di me?), Miccichè (Loro Chi, Compromessi Sposi) Vanzina (Miami Beach), Bruno (I Peggiori e I Migliori Giorni), Tempesta (Pane e Burlesque), Il Terzo segreto di Satira (Si muore tutti democristiani), Fornari (La casa di famiglia), Cordio (Lo Stato della Follia), Fabrizi (Giving Voice) Nel 2013 è in nomination ai David di Donatello nella sezione “Migliore canzone originale” per il film Buongiorno papà di Edoardo Leo. Nel 2015 è in nomination nella sezione Miglior Colonna sonora al Premio Internazionale Cinearti La Chioma di Berenice. Nel 2015 vince il premio speciale Telesio d’Argento al Festival “La Primavera del Cinema Italiano” per la colonna sonora del film di Leo Noi e la Giulia. Vince il Premio Ubu come “Miglior progetto sonoro o musiche originali” nel 2015 per lo spettacolo I Giganti della Montagna regia di Latini, e nel 2017 per Cantico dei Cantici regia di Latini.
Biglietto posto unico 16 euro (compresa prevendita).
Info: filarmonicaromana.org, tel. 342 9550100, promozione@filarmonicaromana.org
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SALA CASELLA
sabato 9 maggio 2026 – ore 20
Il mito. Tra spazi bianchi. Per una geografia dell’assenza
Concerto per pianoforte, voci e silenzi
di e con Gianluca Misiti
Letture di Alessio Esposito






















































































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