Giorno del Ricordo: Fratelli d’Italia Castel Gandolfo propone un’intitolazione ai martiri delle foibe
Castel Gandolfo, 10 febbraio 2026.
Il circolo Fratelli d’Italia di Castel Gandolfo, in occasione delle iniziative legate al Giorno del Ricordo, richiama l’attenzione sul dovere istituzionale della memoria verso le vittime delle foibe e verso quanti furono costretti ad abbandonare le proprie terre nel secondo dopoguerra.
La vicenda delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata rappresenta una delle pagine più complesse e dolorose del Novecento italiano: eventi vissuti direttamente da migliaia di famiglie e a lungo poco conosciuti nell’opinione pubblica, anche per il clima politico e culturale che in diversi periodi scoraggiò una piena discussione pubblica su quanto accaduto. In quegli anni, raccontare tali fatti poteva comportare isolamento o accuse ideologiche, contribuendo a una diffusa reticenza nel dibattito nazionale.
Al centro di questa memoria vi sono le violenze avvenute tra il 1943 e il dopoguerra nelle regioni dell’Adriatico orientale, dove migliaia di italiani furono uccisi e gettati nelle cavità carsiche note come foibe, o deportati, in un contesto segnato dal crollo dello Stato italiano, dalla guerra e dalla riconfigurazione dei confini. Le stime degli storici indicano tra 5.000 e 10.000 vittime e collegano tali eventi al successivo esodo di centinaia di migliaia di persone che lasciarono le loro case per trasferirsi in Italia.
Questo esodo, proseguito per oltre un decennio, coinvolse circa 250.000–350.000 italiani costretti a migrare dalla Venezia Giulia, dall’Istria e dalla Dalmazia dopo il passaggio di quei territori alla Jugoslavia, svuotando intere comunità e segnando profondamente la storia nazionale.
La memoria di tali vicende non appartiene soltanto alle terre di confine, ma riguarda l’intero Paese e anche il territorio romano: numerosi esuli giuliano-dalmati trovarono accoglienza nel Lazio e nella Capitale, contribuendo con la propria presenza al tessuto sociale locale e mantenendo viva una testimonianza diretta di quella storia. Ricordare significa quindi riconoscere anche questo legame umano e civile con le comunità che hanno ricostruito qui la propria vita.
In questo spirito, il circolo Fratelli d’Italia di Castel Gandolfo annuncia l’intenzione di richiedere formalmente all’Amministrazione comunale l’intitolazione di uno spazio pubblico ai martiri delle foibe, quale segno concreto di memoria condivisa, volto a rafforzare la consapevolezza storica e il rispetto per tutte le vittime di quella stagione.
Il Giorno del Ricordo, istituito con legge dello Stato nel 2004 proprio per conservare e rinnovare la memoria di questa tragedia e dell’esodo che ne seguì, rappresenta oggi un’occasione per superare divisioni e restituire dignità storica a vicende che hanno inciso profondamente sulla comunità nazionale.





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