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Grottaferrata: presentato ieri a Palazzo Grutter il nuovo libro di Rosanna Massi “Tacete o Maschi”

Grottaferrata: presentato ieri a Palazzo Grutter il nuovo libro di Rosanna Massi “Tacete o Maschi”
Novembre 22
12:32 2025

Un evento che ha aperto una programmazione destinata alla celebrazione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne:  è stato presentato venerdì 21 novembre a Palazzo Grutter il nuovo libro di Rosanna Massi Tacete o Maschi,  Robin Edizioni.

Coordinati da  Marina Gentilini, al tavolo dei relatori con l’autrice,  il Presidente del Consiglio Massimo Garavini, la Vice Sindaca e Assessore alle Pari Opportunità  Paola Franzoso, Rossana Centioni e Gabriella Guidarelli.

Una serata piacevolissima, durante la quale si sono alternati, dopo i saluti  istituzionali, interventi che hanno sollecitato curiosità e interesse tra il pubblico, suscitando anche divertita partecipazione all’ascolto: brio, originalità, ricerche e testimonianze, spunti di riflessione, approfondimenti, commenti e considerazioni, nonché piacevole ascolto dei diversi brani attraverso la voce, l’efficacia e l’espressività della lettrice, Gabriella Guidarelli, anche con giocosi siparietti con l’autrice. L’autorevolezza della Gentilini e gli spunti di riflessione e creativi della Centioni hanno fatto da corollario in una variabilità d’interventi,  durante i quali la  Vice Sindaca Franzoso ha sottolineato l’impegno della Comunità cittadina nei confronti di una sensibilizzazione al tema trattato, rivolta soprattutto alle famiglie e alle nuove generazioni.

Un libro leggero, ma profondo,  scritto con uno stile e un linguaggio fluidi, con pizzichi d’ironia e brioso umorismo: non male, quando si parte da un tema che punta il dito sul tragico presente che vede le donne vittime incolpevoli di violenza e femminicidi…

Un libro che non è una storia delle donne – si precisa anche tra le relatrici – ma che mette in risalto momenti sociali, culturali, eventi cruciali nel tempo, attraverso i quali la definizione “donna” è arrivata a essere quella che attualmente, tristemente conosciamo come vittima di brutale aggressività e soprusi.

Citazioni autorevoli tra le pagine: tra i tanti,  Aristotele che attribuisce all’altra metà del cielo una razionalità dimezzata, Shopenhauer che ritiene le donne miopi intellettualmente, somiglianti a una seppia, Freud, lo stesso Gesù che predicava l’uguaglianza e che aveva restituito dignità alle donne: principi che vennero disattesi dagli stessi seguaci, in un crescendo di pregiudizi nel tempo, secondo i quali si arrivò anche a dire, nel 1200 il corpo della donna essere ricettacolo di escrementi,  com’ebbe a  indicare l’abate Adamo di Perseigne

Proprio il secolo dopo,  Elonora della Genga  scriverà i versi che  daranno  titolo all’opera della nostra autrice grottaferratese – anch’essa di origini marchigiane proprio come la poetessa del Trecento -, con un curricolo e un’esperienza di tutto rispetto,  incentrati sulla Cultura con la maiuscola.

 

Tacete, o maschj, a dir, che la Natura

A far il maschio solamente intenda,

E per formar la femmina non prenda,

Se non contra sua voglia alcuna cura […]

 

Un’espressione – quella evidenziata in neretto –  che la Massi, profonda e curiosa conoscitrice del linguaggio, delle sottili sfumature che disegnano preziose opere cesellando parole, significati, etimologie, sintassi…, afferma aver colto e fatto sua, traendone ispirazione ed erudita creatività, elargita a piene mani tra le pagine di questa sua recente fatica letteraria.

 Dal disprezzo e dagli stereotipi il passo è breve: lunga la persecuzione delle streghe durata quattro secoli e pedissequamente orientata nel Trattato di Sprenger e Kramer, monaci domenicani del 1400, il Malleus Malleficarum: vi si delineano segni inequivocabili di connubio con le forze del male, strumenti ed efficaci metodi di crudeli torture contro le donne sapienti, profonde conoscitrici di conoscenze empiriche della natura e definite eretiche dai detentori del sapere ufficiale.

Ma c’è riscossa e riscatto tra le pagine finali del bel libro della Massi che, partita già dalle prime accennando nella preistoria alla loro sacralità quali figure generatrici, a esse ritorna come portatrici di vita contro lo stupro, il genocidio, la violenza: una rivoluzione che le veda protagoniste di un cambiamento che crei nuova umanità, non divisiva, ma che unisca l’universo femminile e maschile, in un futuro arcaico con un ribaltamento dei valori.

Finale l’accenno all’arte di Niki de Saint Phalle, alla creatività, con l’esaltazione delle emozioni, dei sentimenti, dei valori per un rinnovamento che porti a celebrare la bellezza della donna, colorata,  senza spigoli, come elemento del futuro e oltre ogni trasgressione.

Questo e molto altro in quest’opera tutta da gustare, anche a salti, curiosando tra le pagine, approfondendo quei cenni bibliografici che fanno l’occhiolino e che gusteremo tra uno sberleffo e un sorriso, fiduciosi di un vero ritorno verso l’Umanità.

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