Grottaferrata, Sindaco Di Bernardo, parliamo di cose concrete?
Grottaferrata, Sindaco Di Bernardo, parliamo di cose concrete? I cittadini sono ormai stanchi della vostra solita vuota narrazione.
Il comunicato del Sindaco Di Bernardo e dell’Assessorato all’Urbanistica in merito alle proposte dei DIP è un altro capolavoro, del suo genere: una narrazione oramai totalmente vuota e priva di contenuti che a loro consente di essere comunque presenti nel dibattito e cercare di far apparire come positive iniziative che non hanno senso e, soprattutto, potrebbero determinare anche il dissesto economico di Grottaferrata a causa dei costi faraonici, messi nero su bianco. La storia dei finanziamenti che piovono dal cielo non regge: nessun Ente regala decine e decine di milioni, eventualmente sarebbe quasi tutto a debito per le casse comunali.
Per ora, di sicuro, sta causando l’utilizzo di ben 100 mila euro dei cittadini utilizzati per la redazione dei DIP, ricordiamo, affidati con incarico ad una società di elaborazioni di dati contabili che non compare negli elaborati stessi dei DIP: queste sono questioni mai raccontate pubblicamente e sempre omesse dal Sindaco e dall’Assessore all’Urbanistica. Come mai? Già questo è gravissimo.
Le questioni principali sono sempre:
- l’impercorribilità economica del recupero dell’Ex Cartiera – il costo di acquisto e ristrutturazione non può di certo eccedere il valore immobiliare generato – e i documenti del Comune sono chiarissimi in merito e sarebbe di certo materia per la Corte dei Conti;
- la tutela pubblica del Vallone, forse unico motivo per dare almeno un senso all’iniziativa, non esiste perché non è previsto l’acquisto del terreno, con buona pace degli ambientalisti a parole che non fiatano in proposito;
- il totale disinteresse e menefreghismo per la questione dell’occupazione abusiva della Ex Bartolomeo Gosio, visto che a poche centinaia di metri e su area privata da acquisire, i diversi DIP proposti prevedono di spendere oltre 90 milioni di euro, in programmi che addirittura esulano le competenze comunali e che potrebbero davvero portare il Comune in default;
- l’inutilità di parcheggi valutati almeno 2,5 volte in più dei valori reali, come ampiamente dimostrato da noi già ad aprile, che rischiano di modificare l’assetto urbano della Città e che potrebbero risultare addirittura completamente inutili.
A noi del Comitato Fare Bene a Grottaferrata e del Movimento Politico Libertas, pare anche opportuno far capire, a chi ci segue, alcuni dettagli relativi alla questione ambientale oggetto del comunicato di oggi: oltre a leggere un irritante e inutile panegirico sul concetto di consumo di suolo per cercare di giustificare scelte quanto mai opinabili, non viene assolutamente raccontato che l’area scelta per il “campus” è tutelata per il suo pregio, essendo per il PTPR caratterizzata dal paesaggio agrario di continuità, con un rilevante vincolo idrogeologico e per di più con importanti e forti indicazioni di tutela storica e archeologica (dubitiamo fortemente che sia possibile la sua modificazione nel PTPR, non se ne ravvedono proprio le argomentazioni a supporto; oltretutto significherebbe sconfessare tanti atti amministrativi succeduti in oltre 25 anni).
Per chi ha un minimo di dimestichezza con la materia urbanistica, appare davvero poco comprensibile il solo aver pensato di poter utilizzare quell’area in quella maniera.
Tutto questo nel comunicato non viene raccontato: capite, voi lettori, cittadini di Grottaferrata, la gravità della questione della qualità della comunicazione divulgata ai cittadini? Vi sentite presi in giro?
Su questi temi vorremmo comunicati, seri, concreti che rispondano nel merito delle questioni poste e che non siano sempre la solita e ormai ridicola narrazione melliflua, la usuale presa in giro di questa Amministrazione.
Comprendiamo che ormai abbiano completamente smarrito la rotta, ogni giorno hanno uno scivolone diverso, una volta politico e una volta amministrativo, che non sanno come correggere e giustificare, avendo perso contatto con la realtà dei cittadini, se non quelli sempre più sparuti della loro malinconica claque.
Siamo e restiamo attenti alla gestione della cosa pubblica.
12 agosto 2025





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