Grottaferrata – Tanto tuono’ che alla fine piovve
Erano ormai giorni che se ne sentiva parlare, le voci si rincorrevano, si parlava di cambio di assessori , di rimpasto di maggioranza , di cambio di deleghe, un copione visto e rivisto negli ultimi anni , che si conclude sempre con lo stesso finale, la caduta del sindaco.
Quindi o esiste una vera e propria sindrome chiamata “sindachite acuta ” dove appunto i sindaci impazziti sentendosi onnipotenti vengono riportati alla realta’ dai consiglieri eletti in consiglio comunale, o stiamo assistendo ad un vero e proprio malessere o decadimento dei valori fondanti della politica sia civica o di bandiera. La verita’ e’ che tra i consiglieri uscenti, ce ne sono alcuni che per anni non hanno aperto bocca in consiglio comunale , sono state date deleghe ad assessori scelti non per manifesta capacita’ ma bensi’ per garantirsi la benevolenza (voto) del consigliere di turno.
Tutti li pronti con il cappello in mano a tentare di essere protagonisti, ma si sono mai fatti un esame di coscenza sulla loro effettive capacita’ a rappresentare gli elettori che votandoli hanno contribuito ad eleggerli.
Tutti zitti per anni e poi si risvegliano solo in prossimita’ delle nuove elezioni o se gli viene giustamente tolto il giocattolo.
Eppure di cose da dire ce ne erano tante,
la viabilita’ , il commercio , il disagio di una infinita serie di lavori stradali. Qualcuno potrebbe obiettare che di cose ne sono state fatte, ma al cittadino cosa importa di una sala cosigliare di recentemente costruzione mai utilizzata o di un info point deserto all’ ingresso del paese, o il rifacimento di alcune strade rifatte a puntino quando la quasi totalita ‘ delle altre e’ in uno stato pieroso, senza parlare del fatto che non esiste un arredo urbano, che l’organico dei vigili urbani e’ sottodimensionato e da anni non si provvede ad integrarlo, di una pista apparentemente ciclabile fine a se stessa incompiuta.
La lista delle cose e’ lunga ed e’ anche vero che si fa presto a parlare da fuori , ma quali risposte hanno dato i consiglieri uscenti , quali sono le iniziative da loro messo in campo, tutti zitti. Ovviamente poi la problematica del piano regolatore ha fatto saltare il banco, gli ” equilibri ” si sono fatti piu’ instabili.
E allora meglio cosi’ tutti a casa, a goderci la sventura dell’ insediamento del commissario prefettizio che occupandosi delll’ordinario di sicuro non provvedera’ ai reali bisogni di noi cittadini.





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