I posti macchina delle Forze dell’Ordine ad Albano Laziale
Nel centro storico di Albano Laziale oltre trenta parcheggi sul suolo pubblico sono stati destinati ai veicoli del Commissariato di polizia e dei carabinieri. Questo numero appare del tutto sproporzionato rispetto alle esigenze di servizio.
Per legge i parcheggi contrassegnati dalle strisce gialle devono essere utilizzati per ospitare le auto di servizio con la livrea istituzionale che, in questo caso, sono molte di meno di trenta e sono ospitate nei parcheggi interni degli edifici.
Quello che i cittadini osservano è che gli spazi sono diventati “esclusivi” e sistematicamente occupati da auto private che espongono contrassegni o altri tesserini delle Forze dell’Ordine e che dunque sono riconducibili ai dipendenti delle due strutture.
L’abitudine di occupare i parcheggi riservati al servizio è purtroppo diffusa nel Paese; ne fanno testimonianza svariati articoli di stampa che denunciano casi di abuso in varie città con titoli del tipo “Ferrara. Parcheggi ‘esclusivi’ per la Guardia di Finanza: ingiustificabili privilegi?”, “Ravenna. Le forze dell’ordine lasciano le auto private nei posti riservati alle pattuglie?”, “Bari, posti riservati alla Polizia occupati da auto private agenti”.
La “privatizzazione” di oltre trenta posti auto in un’area di Albano Laziale dove il problema dei parcheggi è critico non è stata affatto ben accolta dai residenti che si sono attivati per identificare i numeri di targa delle auto “ad uso personale” (non possono essere tutte “auto civetta”) e per verificare la correttezza delle autorizzazioni rilasciate dal Comune (queste presentano non poche criticità, ad iniziare dal fatto che alcuni dei parcheggi erano in precedenza a pagamento, con un possibile danno erariale per la Società che li gestisce).
Enrico Del Vescovo, presidente di Italia Nostra Castelli Romani.






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