“Il linguaggio de’ fiori” a cura di Simona Verrazzo, l’incanto dei colori e dei significati…
Il linguaggio de’ fiori – dedicato al Bel Sesso è il nuovo volume di arte botanica per i tipi del prestigioso Editore Bardi, dopo Un paniere di frutta – dedicato al Bel Sesso, curato dalla giornalista free lance Simona Verrazzo e con introduzioni della stessa e di Elena Accati:
«Dopo Un Paniere di Frutta, l’editore Bardi ha scelto di dare nuovamente alle stampe Il Linguaggio de’ Fiori dedicato al Bel Sesso con l’obiettivo di aggiungere un ulteriore tassello alla scoperta di questa serie che continua a riservare molte sorprese. Anche in questo caso l’autore è riconducibile, pur nell’anonimato del testo, a Giuseppe Compagnoni, abate considerato il padre del Tricolore italiano che, caduto in disgrazia in vecchiaia, riesce a guadagnarsi da vivere dedicandosi a testi che si rivolgono a un pubblico femminile. Il contenuto, per la prima volta, non è una traduzione dal francese, bensì una produzione originale in italiano, inquadrando il suo lavoro come antecedente alle edizioni della seconda metà del secolo in cui si registrerà un vero e proprio exploit del genere. Allo stesso modo di grande rilevanza è l’apparato iconografico. Le illustrazioni sono quelle di Pancrace Bessa, sebbene per l’incisione e la colorazione Sonzogno si affida a Vittore Raineri, lo stesso artista autore del frontespizio di Un Paniere di Frutta, con la sua magnifica ghirlanda fruttata. Le tavole portano tutte il suo nome, con l’eccezione di quella raffigurante il salice piangente e la primula, la cui sola incisione è a firma di Cattaneo, senza alcun riferimento al nome. Originale è invece il frontespizio, con una donna che riceve in dono un fiore da un putto, circondata da un paesaggio che ricorda un romantico parco con tanto di laghetto: il disegno riporta De Marchi, ugualmente in questo caso senza indicazioni del nome, mentre l’incisione è di Carlo Dellarocca. Raineri firma anche, per l’incisione e la colorazione, la breve poesia a tema floreale, mentre nell’edizione francese è sempre di Pancrace Bessa.»*
Il volume di 208 pagine, illustrato a colori con la cura che conosciamo all’editore Bardi, è di sicuro un gioiellino atteso dai tanti amanti dell’almanacco botanico illustrato che passeranno le ore sulle nuove tavole in visione e, a giudicare dai titoli delle sezioni, sui testi come: Qualità caratteristiche de’ più noti fiori e piante, e loro significazioni, argomento che desta curiosità anche ai tempi nostri; Piccolo dizionario del linguaggio de’ fiori: altro argomento floreale correlato alle relazioni umane che riscuote le simpatie del pubblico amante di fiori e giardini e non solo, per la sua delicatezza ed eleganza, sorprendentemente anche in tempi che non sembrano suggerire né l’una né l’altra. Scrive ancora Verrazzo nell’introduzione:
«Il linguaggio dei fiori si afferma nel panorama letterario dal XIX secolo, partendo dalla Francia per diffondersi in tutta Europa. Il tema spopola, l’argomento si presta alla divulgazione, coniugando scienza e storia, e ogni volume è accompagnato da illustrazioni accattivanti di composizioni floreali, dietro le quali si celano significati nascosti. Il testo di riferimento è ‘Le langage des fleurs’ di Charlotte de Latour, pubblicato a Parigi nel 1819, accompagnato da tavole in cromolitografia di Pancrace Bessa. È un successo immediato, al fascino del linguaggio dei fiori non sfugge neppure la cultura italiana e sono tante le edizioni più o meno di pregio».*
Questa edizione de Il linguaggio de’ fiori – dedicato al Bel Sesso ripropone L’Orologio di Flora pubblicato in una antica edizione Sonzogno:
«La vera sorprendente novità sta però nelle pagine finali. La serie ha inizio nel 1828, ma è a partire dal 1830 che i volumi si arricchiscono di un prezioso quanto unico calendario in cui i mesi sono accompagnati da quello noto come L’Orologio di Flora, con i mesi che si susseguono con lo schiudersi dei fiori in base all’orario. Il volume qui ripubblicato propone, per la prima volta, l’arco giornaliero che va da mezzogiorno alla sera, con piccole e deliziose illustrazioni raffiguranti i fiori che si mostrano ciascuno nell’ora di riferimento. Una copia è custodita presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, che si conferma l’unica istituzione italiana a conservare l’intera serie.»*
*(Dalla introduzione al volume di Simona Verrazzo)





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