Il Quartetto Werther al Teatro Argentina
Il Quartetto Werther al Teatro Argentina giovedì 4 dicembre per la stagione da camera dell’Accademia Filarmonica Romana.
Formazione italiana fra le più promettenti del panorama internazionale,
esegue il Quartetto con pianoforte di Mahler/Schnittke e la novità in prima assoluta Movimento di quartetto di Francesco Antonioni, ideale prosecuzione della partitura mahleriana.
Completa il programma il Terzo Quartetto con pianoforte di Brahms.
È ritenuta una delle formazioni cameristiche più promettenti del panorama concertistico nazionale e internazionale quella del Quartetto Werther, raro esempio di quartetto con pianoforte stabile in Europa, ospite della stagione dell’Accademia Filarmonica Romana giovedì 4 dicembre (ore 21) per il prossimo concerto della stagione da camera al Teatro Argentina.
Fondato nel 2016, attualmente membro de “Le dimore del Quartetto”, il Werther – Misia Jannoni Sebastianini violino, Martina Santarone viola, Vladimir Bogdanovic violoncello, Antonino Fiumara pianoforte – è ospite delle principali istituzioni musicali italiane ed estere, vincitore quest’anno del Primo Premio al prestigioso Brahms International Chamber Music Competition Gdansk, nonché premiato nel 2020 dall’Associazione Nazionale dei Critici Italiani con il Premio Abbiati come miglior giovane ensemble (Premio Farulli) e dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che lo ha insignito del Premio del Presidente della Repubblica alla memoria di Giuseppe Sinopoli.
Il programma spazia fra la seconda metà dell’Ottocento ai giorni nostri, con la novità in prima assoluta Movimento di quartetto di Francesco Antonioni, confermando l’interesse del Werther per la musica d’oggi. Ad aprire la serata un lavoro giovanile, incompleto, di Gustav Mahler scritto negli anni di studio al Conservatorio di Vienna: del Quartetto per pianoforte in la minore rimane solamente il primo movimento per intero e 24 misure di uno Scherzo in sol minore, completato nel 1988 (versione che si ascolterà in questa occasione) dal compositore russo di origine tedesca Alfred Schnittke, la cui musica subì in Unione Sovietica un parziale ostracismo a causa della sperimentazione e dell’apertura verso le forme più innovative della musica occidentale di quegli anni.
La prima esecuzione del quartetto incompleto risale al 1876, presso l’auditorium del Conservatorio, e da quanto pervenuto si nota nella scrittura un chiaro riferimento al modello brahmsiano. Alla scrittura mahleriana e a quella di Schnittke, si aggiunge il nuovo brano Movimento di quartetto di Francesco Antonioni, commissione della Filarmonica Romana, che segue come fosse un terzo movimento di Quartetto, in un dialogo fra passato e presente: “Seguendo una intuizione del Quartetto Werther – spiega Antonioni –, il mio Movimento di quartetto fa riferimento al frammento originale di Mahler, incompiuto e denso di possibilità creative, alcune delle quali sono state sviluppate successivamente da Schnittke, con una lettura che ne mette in risalto la drammatica distanza stilistica insieme alla sua attualità espressiva. L’ideale terzo movimento del quartetto, a quasi 150 anni di distanza, trasforma alcune potenzialità dell’originale e della sua prima reincarnazione, aggiungendo un movimento veloce, in cui l’elemento ritmico si fa asse portante della forma, e spinge i riferimenti alla musica popolare boema in direzione del mediterraneo, seguendo le tracce di una diaspora immaginaria”.
Il concerto si completa con il Quartetto per pianoforte n. 3 in do minore op. 60, l’ultimo scritto da Brahms per questa formazione, iniziato intorno al 1855 per essere concluso solo nel 1875. Da questa lunghissima gestazione nacque il più bello dei tre quartetti con pianoforte, in cui si può ritrovare una summa dell’arte di Brahms nella sua piena maturità.
Biglietti: Teatro Argentina da 19 a 30 euro; (comprensivi di prevendita).
Info: filarmonicaromana.org, tel. 342 9550100, promozione@filarmonicaromana.org
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TEATRO ARGENTINA
giovedì 4 dicembre | ore 21
QUARTETTO WERTHER
Misia Jannoni Sebastianini violino
Martina Santarone viola
Vladimir Bogdanovic violoncello
Antonino Fiumara pianoforte
Gustav Mahler / Alfred Schnittke
Quartetto in la minore per pianoforte e archi (1878-1988)
Francesco Antonioni
Movimento di quartetto
prima esecuzione assoluta, commissione dell’Accademia Filarmonica Romana
Johannes Brahms
Quartetto per pianoforte n. 3 in do minore op. 60
Fondato nel 2016, il Quartetto Werther è ritenuta una delle formazioni cameristiche più promettenti del panorama concertistico nazionale e internazionale. Costituisce uno dei rari quartetti con pianoforte stabili in Europa, apprezzato per la profonda intesa e salda coesione dei musicisti che lo compongono, per il vigore, la vitalità e l’originalità delle interpretazioni volte all’autentica comprensione e al rispetto del testo musicale. Valori e indirizzi che il Quartetto ha appreso dal Trio di Parma e Pierpaolo Maurizzi, eredi della grande tradizione esecutiva italiana, e da Patrick Jüdt vicedirettore di ECMA (European Chamber Music Academy) della quale il Quartetto è ensemble effettivo.
Dalla sua fondazione ad oggi, ha collaborato con le più importanti istituzioni musicali italiane e ha fatto il suo debutto per la prestigiosa Kammermusik Basel allo Stadt-Casino di Basilea. Tra le istituzioni delle quali il Quartetto è stato ospite, figurano la Società del Quartetto di Milano, Società dei Concerti di Milano, Società dei Concerti di Trieste, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Bologna Festival, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Amici della Musica di Firenze, Musikamera, Accademia Filarmonica Romana, Società dei Concerti di Parma, Moscow International House of Music, Festival Musikdorf Ernen.
Negli anni sono stati inoltre apprezzati da giurie internazionali, risultando vincitori del primo premio al Brahms International Chamber Music Competition Gdansk 2025, terzo premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Trio di Trieste” 2019, terzo premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Pinerolo 2023 e secondo premio al Concorso Internazionale “G. Bergamo” 2024 di Lugano.
L’attività concertistica del Quartetto è stata riconosciuta sia dall’Associazione nazionale dei critici italiani che nel 2020 ha assegnato il XXXIX Premio Abbiati – Premio Farulli dedicato al miglior giovane ensemble, sia dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che lo ha insignito del Premio del Presidente della Repubblica alla memoria di Giuseppe Sinopoli, consegnato direttamente da Sergio Mattarella durante una cerimonia ufficiale presso il Palazzo del Quirinale. Sono stati infatti allievi dei Corsi dell’Accademia nella classe di Carlo Fabiano ricevendo una “menzione speciale per le eccezionali doti cameristiche”, riconoscimento mai assegnato in più di 80 anni di storia dei Corsi dell’Accademia.
Dal 2018 il Werther è membro de Le Dimore del Quartetto, un’impresa culturale che valorizza il patrimonio artistico europeo. Promuove inoltre l’esecuzione della musica contemporanea italiana, collaborando con diversi compositori.
Nel 2021 Brilliant Classics ha pubblicato Fauré Piano Quartets, primo disco del Quartetto, che ha ricevuto positivi riscontri di critica e di ascolto. Un nuovo progetto discografico, Elective Affinities, dedicato a Mendelssohn, Brahms e Goethe che rappresenta la storia e lo spirito del Quartetto, è recentemente uscito per la casa discografica tedesca Genuin Classics.






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