IL RAPPORTO SULLE BUONE PRATICHE TERRITORIALI DELL’ASviS
UNA FONTE DI ISPIRAZIONE PER I CANDIDATI ALLE PROSSIME ELEZIONI NEI CASTELLI ROMANI
I territori sono i luoghi decisivi in cui si gioca la sfida dello sviluppo sostenibile. È nelle città, nei piccoli comuni, nelle aree interne e nelle comunità locali che gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU prendono forma concreta, traducendosi in politiche pubbliche, progetti, servizi e iniziative capaci di incidere sulla vita quotidiana delle persone e mostrare che uno sviluppo sostenibile da tutti i punti di vista è possibile. In un contesto segnato da crisi climatiche, disuguaglianze sociali, trasformazioni economiche e tecnologiche sempre più rapide, le buone pratiche territoriali rappresentano non solo risposte efficaci a bisogni reali, ma anche laboratori di innovazione sociale, ambientale e istituzionale.
Il Rapporto “Le Buone pratiche dei territori 2025/2026” dell’ASviS fornisce, sulla base di oltre 200 esperienze, uno spaccato ricco e plurale del Paese, mostrando come nelle comunità si stiano costruendo risposte capaci di tenere insieme coesione sociale, transizione climatica, innovazione e partecipazione.
Le pratiche presentate nel Rapporto coprono un ampio spettro di ambiti: dalla lotta al cambiamento climatico alla rigenerazione urbana, dall’educazione alla sostenibilità all’inclusione sociale, dalla gestione responsabile delle risorse naturali all’innovazione nei servizi pubblici, dal lavoro dignitoso alla parità di genere. In molti casi si tratta di iniziative replicabili, costruite attraverso processi partecipativi e partenariati multi-attore, in grado di generare impatti positivi e significativi. In altri, di progetti sperimentali che aprono nuove strade e offrono spunti preziosi per le politiche pubbliche future.
Di seguito vengono illustrati alcuni progetti che possono costituire un utile elemento di riflessione per i programmi dei candidati alle elezioni che si terranno in alcune città dei Castelli Romani nell’aprile 2026. La chiave di volta potrebbe essere nelle parole di Vinicio Capossela: “È nel minuscolo che si nasconde il gigantesco”.
Comune di Trieste. Progetto “Scintille”. Rigenerazione urbana di due quartieri periferici attraverso: aumento dell’offerta di servizi sociali, educativi per ragazzi, riqualificazione di spazi aperti pubblici, coinvolgimento esercizi commerciali e associazioni, creazione centri culturali, promozione di luoghi di aggregazione e di contaminazione delle diverse comunità straniere, creazione di community hub e spazi per associazionismo, sicurezza stradale, pedonale e ciclabile.
Comunità di Mirafiori. Progetto “Essere anziani a Mirafiori Sud”. Il progetto promuove l’invecchiamento attivo attraverso l’adozione di stili di vita sani, la partecipazione attiva e l’impegno civico, la fruizione culturale, lo sviluppo di reti sociali e di vicinato, l’inclusione digitale, la trasmissione intergenerazionale di saperi, l’orientamento a servizi e risorse territoriali. Si rivolge a persone di 65 anni o più, residenti presso il proprio domicilio, con invecchiamento fisiologico o in situazioni di fragilità socio-economica.
Comune di Grottaferrata. Progetto “BASTA…! Un anno di pensieri, riflessioni e azioni per l’eliminazione della violenza contro le donne e il futuro dei loro figli”. “BASTA!” è la prima rassegna civica annuale e continuativa in Italia interamente dedicata a questo tema. “BASTA!” è un percorso culturale, civile e politico, che si articola in dodici mesi di incontri, spettacoli, seminari, testimonianze e iniziative simboliche pensate per tenere alta l’attenzione pubblica e generare un cambiamento duraturo nella coscienza collettiva.
Comune di Torino. Progetto “Resilienza climatica della Città di Torino”. La strategia di resilienza climatica della Città di Torino si concretizza attraverso un’articolata serie di interventi sul tessuto urbano, derivanti dai principi del Piano di Resilienza Climatica, per mitigare gli impatti locali del cambiamento climatico e migliorare la qualità della vita cittadina. Esempi di questa strategia sono la realizzazione di quartieri e aree resilienti attraverso la depavimentazione e il ripristino della permeabilità del suolo, la realizzazione di soluzioni basate sulla natura (NBS) e aree ombreggiate, l’aumento della riflettività degli oggetti e delle superfici sulla Terra (parcheggi, fermate bus, binari, aree scolastiche).





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