LA “BIBBIA DI SANTE PAGNINI”
Nella Collegiata della Santissima Trinità di Genzano di Roma, esempio unicum di architettura neoclassica nei Castelli Romani e sede suburbicaria di Albano Laziale è esposta, al suo interno e protetta da una teca, la “Bibbia di Sante Pagnini”. Il pannello ivi presente, la descrive con tali parole:
BIBBIA DI SANTE PAGNINI -1528- dono, alla Comunità Parrocchiale della SS. Trinità di Genzano di Roma, di don CLAUDIO VITELLI, sacerdote genzanese! Dopo San Girolamo (IV secolo), Sante Pagnini, monaco e biblista italiano, dà mano ad una traduzione latina della Bibbia basata sull’ebraico e sul testo greco originale e, per primo, dividendo i testi biblici in versetti numerati per facilitare la consultazione.
Essa si distingue per la fedele aderenza letterale ai testi originali.
Il Pagnini vi lavora dal 1493, ma l’opera non sarà completata e pubblicata che nel 1528. La Bibbia fu stampata successivamente a quella del 1456, di J. Gutemberg. Di fatto sono i primi libri creati in Occidente con la tecnica di stampa a caratteri mobili.
La traduzione si distingue per la fedele aderenza letterale ai testi originali. Essa è anche una parte importante della storia della esegesi biblica e, data la sua rilevanza storica e culturale, è diventata anche un oggetto d’arte. Rappresenta anche una parte fondamentale della storia della scrittura dell’umanesimo rinascimentale, una testimonianza di dedizione e abilità nel suo tentativo di rendere accessibile a tutti la Parola di Dio.
Monito per tutti noi ad accostarci alla lettura del Testo Sacro.
Foto: la Bibbia di Sante Pagnini presso la Collegiata di Genzano di Roma.





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