Qualche tempo fa l’ex governatore della Banca d’Italia Vincenzo Visco ha tenuto un’interessante conferenza dal titolo Un sostenibile “lungo periodo”? Sfide e prospettiva per l’Italia di domani.
Di seguito vengono riportati alcuni spunti di riflessione.
Negli ultimi trent’anni abbiamo assistito nel mondo a vari fenomeni epocali tra cui l’aumento dei rischi per l’ambiente (il cambiamento climatico), un progressivo aumento della popolazione, la globalizzazione delle economie, la diffusione delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, in particolare dell’Intelligenza artificiale.
La popolazione
La popolazione mondiale, che nel 1950 era 2,5 miliardi, nel 1990 5 miliardi e oggi di 8 miliardi, si prevede che nel 2050 sarà di 10 miliardi. La popolazione europea nel 1990 era il 9% di quella mondiale, oggi rappresenta il 6% e si prevede che nel 2050 si ridurrà al 4%.
Nel caso italiano le previsioni dei demografi sono le seguenti: dai 59 milioni di oggi, si passerà a meno di 55 milioni nel 2050 e a 46 milioni nel 2080. In tale contesto la speranza di vita aumenterà di 4 anni (90 per le donne e 86 per gli uomini) e l’immigrazione netta annua si aggirerà su livelli di 200.000 unità fino al 2040 e 160.000 annue fino al 2080.
L’Italia ha il primato europeo dell’invecchiamento e si prevede che nel 2050 oltre un terzo della popolazione avrà più di 65 anni e che il rapporto tra “vecchi” (gli ultrasessantacinquenni) e “giovani” (in età tra 0 e 15 anni) passerà da poco più dal 2 di oggi a oltre 3. Un modo per alleviare la situazione potrà – e dovrà – consistere nel prolungamento della vita lavorativa di quelli che vengono definiti i “giovani anziani” (dai 65 ai 74 anni di età).
Come sarà possibile gestire tale trasformazione? Già oggi in Italia oltre il 10% dell’occupazione è immigrata (per la maggior parte con lavori di bassa qualità e meno retribuiti) e si prevede che tale quota nel 2050 salirà a cifre dell’ordine del 30%. Sarà necessario dunque prevedere e gestire flussi regolari di immigrazione e provvedere alla piena integrazione dei nuovi residenti e delle loro famiglie: istruzione dei figli, abitazioni, assistenza sanitaria ecc. Ciò consentirà di contrastare l’invecchiamento della popolazione dovuto all’inverno demografico causato dalla strutturale bassa natalità – da parecchi anni si fanno pochi figli – e di soddisfare le esigenze delle imprese e delle famiglie.
Un altro problema è costituito da una progressiva emigrazione, da oltre un decennio, di italiani verso l’estero; dal 2011 circa 500.000 giovani sono “ufficialmente” emigrati, e di questi circa due terzi a titolo definitivo. Una larga quota di tali emigrati è costituita da persone altamente qualificate che non hanno trovato sbocchi professionali in Italia.
Le risorse umane, l’economia e l’Intelligenza artificiale
L’economia italiana ha bisogno di un deciso incremento della produttività, e ciò si può ottenere con gli investimenti fissi materiali e soprattutto immateriali elevando la qualità del capitale umano .
L’Intelligenza artificiale (IA), che sta cambiando profondamente la nostra vita, può costituire un’opportunità e una sfida da cogliere.
In termini di capitale umano in Italia non siamo in una condizione ideale. Nel nostro paese il numero di laureati è inferiore a quello degli altri paesi sviluppati e il livello di competenze degli studenti è molto spesso insufficiente, specialmente nel Sud del paese.
L’IA è un potente strumento per introdurre innovazioni sia nel mondo produttivo, sia per migliorare la salute della popolazione. Per far ciò vanno sviluppate le capacità dei cittadini di interconnettere in maniera flessibile e creativa i vari aspetti della realtà in una visione olistica.
Nella formazione delle nuove generazioni sarà perciò necessario aumentare il numero di laureati ed al contempo potenziare non soltanto le competenze nelle scienze naturali e dell’ingegneria (le cosiddette STEM, Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica), ma anche nelle scienze umane e sociali come la filosofia, la storia, l’economia, la sociologia, le arti.






















































































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