L’Addio a Jürgen Habermas, filosofo di fama internazionale ed erede della Scuola di Francoforte
Celebre il suo dialogo con Ratzinger pubblicato da Morcelliana
Si è spento all’età di 96 anni Jürgen Habermas, erede della scuola di Francoforte e considerato uno dei più grandi pensatori a livello internazionale, che ha segnato la storia della filosofia contemporanea. I suoi studi sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno degli intellettuali più influenti al mondo.
Già autore del catalogo Morcelliana con il titolo Rinascita delle religioni e secolarismo, il filosofo è noto in particolare per il suo dialogo del 2004 con Joseph Ratzinger presso la Katholische Akademie in Bayern, pubblicato nella collana Il Pellicano Rosso con il titolo Etica, religione e Stato liberale (pp. 64, € 8), a cura di Michele Nicoletti. Dal singolare e straordinario dialogo tra il filosofo e il teologo emerge la prospettiva di una società postsecolare in cui laici e credenti possono scoprire il dialogo non solo come strumento di necessario compromesso, ma come metodo per il ritrovamento di se stessi, nell’epoca della secolarizzazione.
Come scrive Michele Nicoletti nell’Introduzione: “Se in passato, infatti, Habermas aveva riconosciuto all’esperienza religiosa un ruolo importante nella consolazione degli individui o nella fondazione del senso della vita, in questo discorso egli riconosce al linguaggio religioso la capacità di custodire ed esprimere delle «ragioni» che il discorso pubblico non può ignorare. Certamente Habermas, assieme alla tradizione liberale, chiede alla coscienza religiosa di fare i conti con il rispetto del pluralismo delle fedi religiose, con l’autorità delle scienze e con le premesse e le pratiche dello Stato di diritto. Ma egli è anche consapevole del fatto che questo rapporto – tra religione e società secolare – non può essere unilaterale: anche la ragione secolare deve rimanere «sempre disponibile ad imparare e a tenersi osmoticamente aperta – senza per questo sacrificare la propria autonomia – su tutti e due questi fronti»”.
Fede e ragione possono e devono dunque continuare a comunicare e camminare insieme, nonostante le sfide del momento presente. Un’eredità culturale che non può essere dimenticata e che mantiene la sua attualità.
Su Jürgen Habermas ricordiamo anche, nel catalogo dell’editrice Morcelliana, il profilo di Leonardo Ceppa Habermas. Le radici religiosi del Moderno (ELS La Scuola, 2027).





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