Notizie in Controluce

 Ultime Notizie

LE ELEZIONI PROSSIME VENTURE AD ALBANO LAZIALE. UNA PESANTE EREDITA’

LE ELEZIONI PROSSIME VENTURE AD ALBANO LAZIALE. UNA PESANTE EREDITA’
Novembre 24
13:55 2025

Ad Albano Laziale si voterà nella primavera prossima. Le formazioni politiche stanno procedendo con la definizione delle liste elettorali, delle alleanze e dei candidati.

Il Centro-destra ha già annunciato il nome del proprio candidato alla carica di sindaco, mentre nel Centro-sinistra il processo è ancora in corso.

La regola che sovraintende il processo è la seguente: si parte dal numero di voti accreditati alle varie liste e ai vari candidati (previsioni quanto mai difficili e largamente sopravvalutate per fini tattici) ma comunque basate sull’esperienza delle precedenti elezioni. Si calcola quindi la somma. Se questa viene ritenuta sufficiente per vincere si procede, altrimenti, al fine di garantirsi migliori chances, si attiva la campagna acquisti di persone e formazioni, che possono essere definite “ballerine”, le quali, a seconda delle convenienze, decidono di schierarsi con il Centro-destra o il Centro-sinistra. Il tutto condurrà alla spartizione dei posti di comando tipicamente seguendo il criterio dell’appartenenza politica, non della competenza e dell’affidabilità: il sindaco non nominerà gli assessori in base a sue valutazioni di merito e di convenienza per i cittadini, ma accettando “indicazioni” di nomi imposti dai partiti e dalle liste in base ai voti ricevuti – il manuale Cencelli.

E i programmi? Quelli vengono dopo, vanno bene comunque, tanto poi chi li legge, e chi va a verificare se vengono rispettati durante la gestione del Comune e alla sua conclusione?

Il vero fondamentale obiettivo è l’acquisizione del potere: le idealità, i valori etico-morali, la voglia e il coraggio di lavorare per un mondo migliore, le aspettative dei cittadini, l’amore per la città, rimangono nel sottofondo, patrimonio di una minoranza di politici.

Questa volta la sfida è ancora più grande che nel passato. Il mondo è in subbuglio, le persone sono disorientate, le richieste dei cittadini – a partire dalla sanità e dal lavoro – sono pressanti, e chi governa a livello locale si trova in prima linea disponendo di risorse sempre più scarse (quest’anno il ministero dell’Economia ridurrà di 300.000 euro il trasferimento dei fondi al Comune di Albano Laziale).

La situazione che vive la città di Albano Laziale ha radici profonde, niente di nuovo sotto il cielo.

Augusto Crollari ha scritto, nel 1905, un libello di versi satirici che dipingono alcune caratteristiche della politica e dei cittadini di Albano Laziale del periodo che va dalla fine dell’Ottocento ai primi anni del Novecento: il comportamento dei politici che cambiano “casacca” da un partito all’altro (Quello che ieri era socialista oggi diventa invece clericale domani cambia, se fa libberale e in urtimo diventa opportunista); i consiglieri comunali non informati sulle cose del Comune (Dice che c’evo, invece nun ce stavo; io saccio muto, saccio, si che favo! – Dice che vi sono [i debiti del Comune], invece non vi sono, non so cosa fanno gli amministratori del Comune) le, critiche vere o presunte dei cittadini a coloro che assumono cariche pubbliche (Chi sta su ar governo, po’ esse bono e quanto mai ducato, infallibile quanto er padreterno, che je dicheno sempre che ha sbajato. A sentì’ la linguaccia de la gente, da onesto lui finisce delinguente) ma anche (Sei troppo bello Arbano, ciai ‘sti vanti. Che vali quanto l’oro e li brillanti. E invece de tienette conservato come se fa a ‘n’oggetto ch’è prezioso, sti capoccioni t’hanno abbandonato peggio d’un cane quanno ch’è rognoso); la frequente nomina del commissario prefettizio che riflette l’instabilità della politica locale (Er commissario, qui, pe’ la matina, diventa come la perpetuina) [Il Comune di Albano Laziale è stato commissariato varie volte all’inizio del Novecento, nel periodo tra il 1939 al 1943 durante il Ventennio, nel 1999 e nel 2025]; le critiche alle guardie comunali (le guardie nun se vedono mai pe’ sti rioni, si tu li vòi trovà, ,,,, va’ all’osteria); la maleducazione dei giovani (che hanno rotto il naso della statua di Fra’ Luigi Sabbatini posta a piazza Pia, costringendo l’amministrazione comunale a trasferirla all’interno di Palazzo Savelli); le differenze tra le persone che si impegnano in politica che hanno condotto alle dimissioni da assessore di un illustre medico molto stimato; l’influenza della chiesa Cattolica sulla politica locale (Ma pe’ buttà giù er prete a’ voja a fa’, nun so boni nemmeno li cannoni).

Tali caratteristiche non sembrano essere mutate significativamente dopo oltre un secolo (Nihil sub sole novi).

Ad Albano Laziale ci vorrebbe un cambio di paradigma, un cambio epocale. Sarebbe necessario che si procedesse con un radicale ricambio della classe politica che, nel recente passato, ha espresso un consiglio comunale definito un’“aula sorda e grigia”. Ci vorrebbe un gruppo di trentenni-quarantenni disponibili a mettersi in gioco, a lavorare duro, a sacrificarsi per il bene della patria, oltre tutto capaci, colti, che sappiano elaborare un nuovo pensiero. Che proponessero una visione del futuro della città, un sogno, e un programma per i prossimi cinquant’anni che tenga conto di tutte le potenzialità e i vincoli, interni ed esterni. Questi benefattori della patria non sono alle viste, anche perché la città non dispone di una vera classe dirigente che si assuma la responsabilità di immaginare e guidare il futuro.

 

Condividi

Articoli Simili

0 Commenti

Non ci sono commenti

Non ci sono commenti, vuoi farlo tu?

Scrivi un commento

Scrivi un commento

Ricordi in un vecchio video

MONOLITE e “Frammenti di visioni”

Categorie

Calendario – Articoli pubblicati nel giorno…

Novembre 2025
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

Presentazione del libro “Noi nel tempo”

Gocce di emozioni. Parole, musica e immagini

Edizioni Controluce

I libri delle “Edizioni Controluce”