Letture a gennaio: l’apprendimento della scrittura nei bambini; viaggio nelle aree protette italiane fra progetti innovativi; il romanzo “Mina come la cantante”
Dal segno alla scrittura. Il bambino e la capacità di fare la linea, L’Asino d’oro edizioni
Un libro indispensabile, rivolto ai docenti e agli educatori, ma anche ai genitori e a tutti coloro che lavorano con bambini e adolescenti. L’apprendimento della scrittura è un processo che copre un lungo arco temporale, che inizia con i primi segni che il bambino traccia per giungere alla stesura del testo scritto.
Le autrici, come altri pedagogisti tra cui Freinet, Ciari e Lodi, ritengono che il bambino sia immerso nella cultura scritta e che tenda a scoprirne il funzionamento e le regole in modo autonomo. Quando entra nella scuola primaria, il bambino possiede già un bagaglio di conoscenze linguistiche, perché ha svolto una ricerca costante. La conoscenza dell’alfabeto rappresenta, dunque, un punto di arrivo del suo percorso, che avviene in una dimensione individuale e collettiva e non può essere considerato un’imitazione o copia di segni, ma il risultato di una sperimentazione continua.
Ci vuole però tempo perché il bambino possa scrivere in autonomia ed è necessario che le tappe dello sviluppo fisiologico, fisico e psichico, si susseguano quanto più armonicamente. L’adulto, consapevole della realtà del bambino, deve essere un facilitatore del suo sviluppo e dell’apprendimento. Secondo le autrici, il confronto di questo approccio psicopedagogico con la teoria della nascita dello psichiatra Massimo Fagioli può offrire nuovi spunti di riflessione per comprendere l’esigenza della scrittura come caratteristica specificamente umana.
Autrici – Diana Donninelli, docente di inglese, ha insegnato nella scuola secondaria di primo grado e curato progetti di rete per l’integrazione di alunni stranieri. Ha pubblicato sulla rivista “Left” articoli su tematiche inerenti alla scuola. Attualmente collabora con la Fondazione Massimo Fagioli e coordina il Laboratorio Scuola e formazione. Fa parte del comitato scientifico di questa collana.
Iolanda Iannuzzio, psicologa e psicoterapeuta individuale e di gruppo, svolge l’attività clinica nel settore privato e lavora come psicologo scolastico prevalentemente nell’ambito del primo ciclo di istruzione. È dipendente MIUR nel ruolo di docente presso la scuola primaria con pregressa esperienza presso la scuola dell’infanzia.
Giulia Soccorsi, logopedista, lavora nei servizi pubblici per l’età evolutiva. Ha esercitato negli ospedali e in strutture private. Ha collaborato con associazioni territoriali a progetti di prevenzione e formazione nelle scuole e in ambito sociale. Partecipa al Laboratorio Scuola e formazione della Fondazione Massimo Fagioli. È membro del comitato scientifico di questa collana.
Francesca Vignola, psicologa dell’età evolutiva e psicoterapeuta, svolge attività clinica e di valutazione psicodiagnostica privatamente e si occupa prevalentemente di adolescenti e giovani adulti. Attualmente collabora con la Scuola di psicoterapia dinamica Bios Psychè. Fa parte del comitato scientifico di questa collana.
Custodi. Viaggio tra natura e innovazione nelle aree protette italiane
Il National Biodiversity Future Center (NBFC) – primo centro di ricerca nazionale sulla biodiversità – guidato dal CNR, ha editato il volume Custodi. Viaggio tra natura e innovazione nelle aree protette italiane (CNR Edizioni), che racconta come sono stati distribuiti i 12 milioni di euro dei bandi a cascata destinati alla realizzazione di progetti innovativi volti alla salvaguardia delle 75 aree protette in tutta Italia.
In occasione della presentazione, a Roma, Luigi Fiorentino, Presidente di NBFC,ha sottolineato la rilevanza dell’alleanza con il CNR, con il quale sono stati realizzati in questi anni moltissimi percorsi e progetti dichiarando: «Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha saputo riconoscere l’importanza di ampliare la rete scientifica attraverso l’integrazione con le reti delle università, degli altri centri di ricerca e della ricerca privata».
«Il National Biodiversity Future Center è – tra le iniziative finanziate dal PNRR – una di quelle che maggiormente è stata capace di avvicinarsi alla società nel suo insieme per far capire le problematiche e le sfide della biodiversità, e coinvolgerla in un percorso di salvaguardia. Lo ha fatto con i bandi a cascata che hanno coinvolto tante aziende private, ma anche con l’avvio del Biodiversity Gateway, infrastrutture aperte a scuole e cittadini, dove scoprire la biodiversità e favorire una partecipazione attiva e, oggi, con il volume Custodi, che racchiude i risultati delle varie attività intraprese», ha affermato il Presidente del Cnr Andrea Lenzi. «Strumenti che rappresentano il modo migliore per traguardare NBFC oltre il termine del PNRR, facendo sì che questo investimento – e la conoscenza che ha generato, grazie anche al contributo dei tanti ricercatori e ricercatrici del Cnr coinvolti – diventino patrimonio di tutti». Il volume è disponibile gratuitamente sul sito di NBFC (www.nbfc.it/volume-custodi) e di CNR (www.cnr.it/it/new_editoriali).
Mina come la cantante di Giusi Arimatea Apalós ed.
Ci sono storie che non chiedono di essere solo lette, ma ascoltate. Storie in cui il dolore attraversa il sangue, la memoria si accende al suono di un vinile e una città diventa corpo vivo. Dal 16 gennaio, il nuovo romanzo di Giusi Arimatea Mina come la cantante Apalós ed., come un viaggio intimo e necessario, capace di intrecciare destino, maternità esplorata nelle sue forme più diverse e amicizia femminile sullo sfondo di una Messina emotiva e pulsante, sospesa tra passato e consapevolezza. Mina ha sessantacinque anni quando decide di fermarsi per “rimettere insieme i pezzi” della sua vita. Attraverso un lungo flashback che parte dalla Messina degli anni ’60, la protagonista ripercorre un’esistenza segnata da un destino inteso per troppo tempo come una condanna: il peso di un lutto familiare taciuto (la morte del fratellino Vituzzo) e la malattia mentale della madre Angela. Tra il lavoro in un panificio, gli studi di dattilografia e l’impiego presso un prestigioso studio legale, Mina attraversa i decenni cercando di sfuggire alla “pazzia ereditaria” e alla solitudine, fino a trovare una nuova forma di redenzione attraverso la maternità e il legame indissolubile con l’amica di sempre, Costanza. «Giusi Arimatea firma un romanzo intenso che scava nelle complessità dell’animo umano con una prosa misurata e profonda – ha dichiarato la casa editrice Apalós. In quest’opera, l’autrice esplora la resilienza delle donne siciliane, intrecciando la storia personale della protagonista con i grandi eventi della cronaca italiana (dagli anni di piombo alla Prima Repubblica)». Grazie a una narrazione corale e generazionale il libro parla a chi ha vissuto gli anni ’70 e ’80, ma anche alle nuove generazioni che si interrogano sui legami familiari.
Giusi Arimatea (Messina, 1974) ha consolidato negli anni una solida reputazione nel mondo del giornalismo culturale. È iscritta all’Ordine dei Giornalisti e collabora attivamente con diverse testate, occupandosi prevalentemente di recensioni teatrali, interviste ad artisti e approfondimenti letterari. La sua scrittura è nota per essere analitica e al tempo stesso capace di coinvolgere emotivamente il lettore. Come autrice, ha pubblicato diverse opere che spaziano dalla narrativa alla saggistica legata al mondo dello spettacolo.
Molto attiva nell’organizzazione e nella promozione di eventi culturali in Sicilia. Ha curato rassegne letterarie e collabora spesso con istituzioni teatrali (come il Teatro Vittorio Emanuele di Messina) e festival di respiro nazionale.






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