Libri aprile e Salone del Libro Torino: saggi d’attualità e musica e…per i più piccoli
Cecilia Iannaco L’Amore non è possesso – Riconoscere la violenza nelle relazioni tra adolescenti, L’Asino d’oro edizioni
Il libro verrà presentato al prossimo SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2026 – DOMENICA 18 MAGGIO 2026 (SALA BERLINO, ORE 17.30).
Un libro su un fenomeno in preoccupante aumento, la Teen Dating Violence, scritto con un linguaggio lineare e semplice. Quando si parla di violenza all’interno di una coppia, si parla per lo più di soggetti adulti. In realtà purtroppo non sono pochi gli adolescenti che confondono il controllo, la limitazione di libertà, l’attaccamento morboso e la gelosia del partner con la dimostrazione di amore. Non solo gesti estremi o fatti di cronaca, ma un insieme di parole, immagini e silenzi che rendono possibile l’abuso prima ancora che esso si manifesti. La scarsa considerazione che viene data al fenomeno è attribuibile a vari stereotipi che descrivono i primi rapporti sentimentali fra adolescenti come immaturi, fugaci, superficiali o banali. Sappiamo invece che i ragazzi, maschi o femmine che siano, già dall’età di 12-14 anni sono intensamente impegnati in relazioni significative e anche durature nel tempo. È nelle prime esperienze sentimentali che l’incontro con l’altro può diventare occasione di crescita oppure scivolare, in modo spesso invisibile, nella prevaricazione. La Teen Dating Violence, la violenza nelle giovani coppie, è un fenomeno ancora poco riconosciuto, ma profondamente intrecciato alla violenza nelle relazioni adulte. Attraverso una riflessione che intreccia dimensione psichica e culturale, il libro invita a ripensare il significato dell’amore, del consenso e della libertà, restituendo valore al legame come spazio di riconoscimento reciproco. Perché l’amore non è possesso. E la violenza non è natura né destino.
Cecilia Iannaco, psicologa, psicoterapeuta individuale e di gruppo e germanista, è docente di formazione per studenti e insegnanti e conduce sportelli di ascolto nelle scuole, promuovendo progetti ed eventi. Vicepresidente di Netforpp Europa ETS, ha partecipato a convegni nazionali e internazionali. Ha collaborato alla traduzione tedesca (2011) di Istinto di morte e conoscenza dello psichiatra Massimo Fagioli ed è stata consulente scientifica per la versione inglese (2017). Per L’Asino d’oro edizioni ha tradotto il bestseller di J. Greenberg Non ti ho mai promesso un giardino di rose (2015).
Tra Resistenza e musica popolare: il nuovo libro L’Uomo dell’Organetto di Dosolina Rapacchietta
Dosolina Rapacchietta, autrice di pubblicazioni varie in ambito sanitario e con una formazione in Psicologia Clinica, torna in libreria con L’Uomo dell’Organetto, editrice Carabba, un romanzo biografico di profonda risonanza psicologica, che traccia l’evoluzione esistenziale e artistica del Maestro Rapacchietta Fanciullo sullo sfondo storico e culturale dell’Italia dal 1915 a oggi.
L’opera, nata da una lunga ricerca basata su testimonianze dirette e accesso ad archivi, esplora infatti la neuroplasticità indotta dalla musica, svelando come l’esperienza sonora e l’atto esecutivo rimodellino i circuiti neurali per attivare processi di regolazione emotiva. In un legame indissolubile tra memoria, identità della musica folcloristica e paesaggio abruzzese, l’aspetto musicale non è quindi mero sfondo, bensì il motore psicologico del protagonista: l’organetto diventa il suo rifugio catartico e un antidoto melodico contro le atrocità del regime nazifascista. L’adesione alla Resistenza e la successiva prigionia non costituiscono altro che una fase di forzata introspezione da cui è scaturita la sua resilienza, successivamente cristallizzata nella sua musica indelebile e culminata nella carriera di “Seminatore D’Oro” di talenti e di musiche e divulgatore della musica abruzzese con organetto oltreoceano. L’arte agisce così quale vettore capace di trasmutare i periodi bui in periodi di luce e l’armonia può lenire i traumi più profondi e riprogrammare il destino.
«Spesso mi chiedono perché ho scritto questo libro – ha dichiarato l’autrice. Perché oggi abbiamo bisogno di storie vere. In un’epoca digitale la vita del Maestro ci riporta alle nostre radici. Il protagonista di questo libro non incarna solo il passato, ma rappresenta la base sicura (secondo la teoria dell’attaccamento) della nostra comunità. Riscoprire le nostre radici attraverso la figura del Maestro significa recuperare quei codici di resilienza e coesione sociale che il mondo digitale tende a ‘smaterializzare’. Senza la memoria del chi siamo stati, il Sé individuale e collettivo rimane orfano di fondamenta.
Il digitale ci offre connessioni, ma spesso ci priva del ‘contatto’. L’organetto è uno strumento materico: richiede corpo, respiro, fatica e presenza. Riportare l’attenzione su questa figura oggi significa compiere un atto di Mindfulness storica. Ci aiuta a capire che la nostra identità attuale è il risultato di una stratificazione di fatiche, armonie e silenzi che non possono essere sostituiti da un algoritmo…»
«L’Uomo dell’Organetto è un’indagine sofisticata sul potere catartico dell’arte folcloristica e sull’indistruttibile forza dell’amore e della resilienza individuale di fronte al trauma storico – ha spiegato la casa editrice. Non è soltanto la biografia del Maestro Fanciullo Rapacchietta, ma un viaggio analitico nel cuore della tradizione diatonica abruzzese. Il testo ripercorre la vita di un uomo che ha trasformato il mantice in un prolungamento dell’anima, documentando con rigore storiografico l’evoluzione di uno strumento che ha segnato l’identità di un intero territorio. L’opera segue il Maestro nel suo straordinario percorso oltreoceano, in un’epoca di profonda transizione culturale: mentre il panorama musicale mondiale virava verso le sonorità rivoluzionarie del Rock, del Pop e dei primi sintetizzatori Moog, l’artista incantava l’America con il suo talento purissimo. Con il suo organetto, Fanciullo Rapacchietta seppe ammaliare icone del calibro di Frank Sinatra, lasciando il pubblico statunitense affascinato dalla capacità di uno strumento così minuto di generare architetture melodiche di sbalorditiva complessità. Attraverso una narrazione che intreccia memoria personale e ricerca d’archivio, l’opera restituisce dignità accademica a una forma d’arte spesso relegata al solo folklore, elevandola a pilastro della cultura musicale internazionale e aprendo uno scenario inedito anche per i non addetti ai lavori, rivelandosi il frutto di una ricerca meticolosa e appassionata. Il lettore viene condotto attraverso un racconto di vita vibrante che, come ogni parabola umana, non teme di esplorare luci e ombre, rendendo la narrazione profondamente autentica ed emozionante».
Dosolina Rapacchietta, laureata in Scienze Infermieristiche, Psicologia ad indirizzo clinico, abilitata all’esercizio della professione di Psicologo. Relatore di convegni in ambito sanitario, correlatore di tesi nelle lauree in Scienze infermieristiche. Coll.re Pediatria territoriale Teramo. Vincitrice 2023 premio letterario “Ester Pasqualoni” pubblicazione: Antologia “Il silenzio Uccide” (3° ed.) ASS. “Il Guscio”. Autore libro “Burnout nelle Professioni Sanitarie: strategie di prevenzione e benessere organizzativo”, Zanichelli, 2025. La sua formazione in Psicologia Clinica ha fornito gli strumenti analitici per esplorare in modo credibile e profondo i temi della resilienza, del trauma, del cervello creativo e la dinamica psicologica dell’individuo di fronte al potere totalitario. Studiosa e sensibile custode della memoria storica, coniuga la competenza nell’analisi dei processi psicologici con una profonda dedizione alla valorizzazione del territorio. La sua scrittura si caratterizza per un equilibrio tra rigore scientifico e trasporto emotivo, rendendo il volume fruibile sia agli esperti del settore musicale che al grande pubblico. Attualmente impegnata in un tour di presentazioni che sta toccando i centri nevralgici della cultura diatonica, l’autrice riveste il ruolo di Madrina d’eccezione nelle principali rassegne dedicate all’organetto, facendosi portavoce di un messaggio di continuità tra generazioni.
Nel paese di Giornopergiorno
Fiabe di famiglia che diventano libri illustrati
KouKou Edizioni presenta il suo primo libro illustrato: Nel paese di Giornopergiorno, con un testo di Giada Fioravanti, le illustrazioni di Carola Ghilardi e la direzione editoriale di Allegra Mondello.
Nel paese di Giornopergiorno è una fiaba poetica che affronta con delicatezza temi complessi, come il tempo che scorre, l’attesa, la perdita e le separazioni, ma anche il valore del presente, le relazioni affettive, la crescita, il cambiamento, la capacità e possibilità di ricominciare sempre. Consigliato a partire dai 5 anni, il volume è pensato per essere letto insieme: offre ai più piccoli uno spazio sicuro in cui fare domande e agli adulti l’occasione di rallentare, ascoltare e condividere legami, attraverso immagini evocative e un linguaggio narrativo profondo ma comprensibile. Un racconto sul tempo che scorre e sull’importanza di viverlo insieme.
Nel paese di Giornopergiorno il tempo non si conta in anni, ma in ore. Nessuno aspetta il futuro, nessuno rimpiange il passato. Esiste solo il presente, un momento condiviso ma diverso per ciascuno, fatto di incontri, feste improvvise, attese e addii. Nel paese di Giornopergiorno gli appuntamenti non coincidono, i treni non partono mai in orario e gli aerei arrivano in momenti diversi per ogni passeggero. Il tempo diventa così personale da rendere difficile vivere insieme. Ma una notte tutto si ferma, gli orologi ripartono da zero: all’improvviso nessuno sa più quante ore ha vissuto. Tutti sono +1. Gli abitanti devono allora decidere come ricominciare a contare il tempo, comprendendo così che la felicità non consiste nell’avere più tempo, ma nel riempire il tempo di vita.
Kou Kou Edizioni è una micro casa editrice nata a Roma nel 2025, da un’idea di Allegra Mondello, Massimiliano Padovan Di Benedetto e Giada Fioravanti, con il desiderio di creare fiabe che nascono dalla vita vera e parlano ai bisogni delle famiglie di oggi. Storie che partono da esperienze reali, dal bisogno di condividerle e creare legami, e che si trasformano in libri illustrati da leggere e rileggere. Ogni libro è progettato con grande cura, risultato di un lungo lavoro fatto insieme: accanto alla fiaba e alle illustrazioni, una psicologa infantile accompagna il racconto con un breve testo finale per aiutare a esplorarne temi, emozioni e significati.
In preparazione già il secondo libro, Non è la solita zuppa, una fiaba che invita a superare i pregiudizi, a guardare oltre le apparenze, educando in modo semplice e narrativo alla sana alimentazione e all’autoregolazione, arricchita da una sezione di ricette di cibi sani adatti a grandi e piccini. Kou Kou Edizioni è anche un invito: raccogliere le fiabe che nascono dentro le case, tra genitori e bambini, e farle viaggiare più lontano. Perché le storie più autentiche spesso iniziano proprio lì, nella vita quotidiana. Chiunque voglia condividere le proprie storie, può scrivere a info@koukouedizioni.it: non tutte le storie potranno essere trasformate in libri illustrati ma alcune lo diventeranno.





































































































































































































Ciao! Che bella rassegna, mi avete dato un paio di spunti top per le prossime letture.
Mi interessa tantissimo il saggio di Cecilia Iannaco sulla teen dating violence. È un tema che purtroppo viene costantemente snobbato o derubricato a “ragazzate” o semplice gelosia adolescenziale, quando invece è proprio a quell’età che si rischia di normalizzare comportamenti tossici per il futuro. Siccome quest’anno ho in programma di andare al Salone del Libro proprio in quel weekend, penso proprio che farò un salto in Sala Berlino a sentirla domenica 18!
Molto carino anche il progetto della neonata KouKou Edizioni, l’idea di trasformare le fiabe inventate in casa in veri albi illustrati è dolcissima. “Nel paese di Giornopergiorno” me lo segno subito per i prossimi regali ai nipotini, spiegare il valore del tempo ai più piccoli non è per niente facile.
Grazie mille per i consigli!
Grazie a lei e a tutti i lettori attenti!