L’IMPERATRICE ELISABETTA D’ AUSTRIA: SISI O SISSI
Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, detta Sisi (in tedesco Elisabeth Amalie Eugenie; Monaco di Baviera, 24 dicembre 1837 – Ginevra, 10 settembre 1898), conosciuta con il nome di Sissi, fu imperatrice d’Austria, regina apostolica d’Ungheria, regina di Boemia e Croazia e moglie consorte di Francesco Giuseppe d’Austria, nata duchessa in Baviera. Elisabetta crebbe relativamente libera dai vincoli sociali tipici della nobiltà mitteleuropea del XIX secolo ed era spesso insofferente alla rigida disciplina di corte di Vienna, ma rimase di certo un simbolo della monarchia asburgica. Il 10 settembre 1898 fu uccisa a Ginevra, in Svizzera, dall’anarchico italiano Luigi Lucheni.
“Sissi (o Sisi in tedesco) l’Imperatrice Elisabetta d’Austria, era una precorritrice del suo tempo sotto molti aspetti. Era una donna strategicamente molto intelligente: anche se il suo parere ‘ufficialmente’ non contava nulla, Sissi era perfettamente consapevole dell’effetto che i suoi gesti avevano sul pubblico. Le sue numerose poesie, una valvola di sfogo per affrontare questioni legate alla politica, alla società e alla famiglia in modo ironico e mirato, fanno luce sulle sue opinioni e sui suoi sentimenti”. Il ritratto più celebre dell’Imperatrice d’Austria Elisabetta in abito da ballo è stato rappresentato con un dipinto olio su tela nel 1865 dall’artista Franz Xaver Winterhalter. Sissi è stata ripetutamente etichettata nel corso degli anni: la poesia “Sisi’s New Portrait” a Lei dedicata nel 2023 e che segue vuole mettere in discussione le basi di come viene percepita la figura femminile nella nostra società e la formula visuale evidenzia chiaramente che ancora oggi l’aspetto delle donne spesso mette in ombra i loro meriti e i talenti. “L’imperatrice Elisabetta è soltanto una delle numerose donne che per secoli sono rimaste nella memoria collettiva soprattutto per aspetti esteriori. “Sisi’s New Portrait” ci propone una pioniera, il cui operato spesso è stato offuscato dall’immagine della sua persona nella pop culture. Vienna, la città in cui Sissi ha vissuto, operò e agì, oggi continua ad essere un grande polo d’attrazione per il pubblico, è certamente il luogo più consono per rendere omaggio alla vera eredità dell’Imperatrice”.
Ecco la poesia:
“You want to see Sisi.
For her beauty, her glory, her victory.
You want to see Sisi.
For her dresses,
her hair, her excesses.
You want to see Sisi.
For the drama, the obsession,
the supposed depression.
But if you only see.
What you want to see.
You’ll fail to see.
That her legacy helps today’s refugees.
That she believed in people’s autonomy.
That she loved to learn.
That her convictions were stern.
You’ll fail to see.
That she suffered like the rest of us.
Like the best of us.
So, whenever you see
Sisi’s victory, glory, beauty.
Never again fail to see.
The real Sisi.
Remember women for who they were.
Not for what they looked like”.
Ed ecco la traduzione della poesia:
“Vuoi vedere Sisi.
Per la sua bellezza, la sua gloria, la sua vittoria.
Vuoi vedere Sisi.
Per i suoi abiti,
i suoi capelli, i suoi eccessi.
Vuoi vedere Sisi.
Per il dramma, l’ossessione,
la presunta depressione.
Ma se vedi solo.
Ciò che vuoi vedere.
Non riuscirai a vedere.
Che la sua eredità aiuta i rifugiati di oggi.
Che credeva nell’autonomia delle persone.
Che amava imparare.
Che le sue convinzioni erano ferme.
Non riuscirai a vedere.
Che ha sofferto come tutti noi.
Come i migliori di noi.
Quindi, ogni volta che vedi
la vittoria, la gloria, la bellezza di Sisi.
Non mancare mai più di vedere.
La vera Sisi.
Ricorda le donne per quello che erano.
Non per il loro aspetto”.





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