Marino: presentato ieri al Teatro Vittoria Colonna lo spettacolo Donne parzialmente stremate
Continua la programmazione del Teatro Vittoria Colonna a Marino: l’ampia sala di Villa Desideri ha accolto gli spettatori presenti sabato 29 novembre allo spettacolo “ Parzialmente stremate”, brillante commedia scritta da Giulia Ricciardi, interprete insieme a Maddalena Emanuela Rizzi, Antonella Civale e Roxy Colace, con la dinamica regia di Patrizio Cigliano.
La storia di un matrimonio mancato dopo anni di convivenza, per la fuga della sposa che con le amiche – damigelle sospese dal loro ruolo – si ritrova nel suo appartamento dando vita a un crescendo di emozioni e divertimento, durante il quale emergeranno tutte le problematiche e le fragilità di una vita al femminile. Uno spettacolo vivace dal ritmo incessante durante il quale diverse situazioni e stili di vita puntano i riflettori sulla donna vittima dell’abitudine, pur se apparentemente serena; l’amica indecisa quasi sposa; la donna abbandonata che cerca di realizzare una vita migliore; la donna convertita alla fede che vive in modo talvolta contraddittorio.
Son donne stremate dalla vita, scremate proprio come il latte, quasi a sottolineare le fragilità, i dubbi, le incertezze, scomode verità che tuttavia avranno per gli spettatori effetti esilaranti, pur se a volte commoventi e ironici, toccando temi attuali, legati all’identità femminile, alle scelte di vita, alle paure e alle aspettative: vi si legge, nella trama, un’insoddisfazione di fondo, una sorta di confine tra giovinezza e maturità, tra voglia nel mondo femminile di essere spensierate e felici e presa di coscienza di responsabilità e consapevolezza dell’essere donne.
Primo di una serie di sette spettacoli, le donne “parzialmente stremate” troveranno altre vie, altre situazioni paradossali e divertenti che avremo modo di vedere… nel frattempo, la programmazione teatrale continuerà oggi, 30 novembre con “ Cappuccetto rosso raccontato da noi” e il prossimo 6 dicembre con il Gran galà della Danza e Tango y su Historia.
Vivere il Teatro è donare alla nostra fantasia quella scala d’argento che permetterà di sollevare le nostre quotidianità, regalando spunti di riflessione e momenti di spensierata gaiezza.






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