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Natale in libreria?

Natale in libreria?
Novembre 30
09:28 2025

A Natale il pacchetto ‘misterioso’ con un libro genera sempre curiosità: certo non è per tutti, ma davvero per molti. Controluce.it pubblica pagine sui libri tutto l’anno, le trovi in molte sezioni e nella pagina dedicata Letture (cliccare sopra). Proponiamo tanti titoli novità ma anche riletture, letti da cima a fondo, recensioni di collaboratori fidati, tante date nelle quali i libri vengono raccontati e illustrati da chi li ha scritti e da chi li ama davvero. Vi consigliamo anche i titoli Edizioni Controluce (cliccare sopra per vedere tutte le collane).

(Nel nostro piccolo) mettiamo le letture in relazione col cinema, con la tv, con i social media e, di conseguenza, con i problemi di ogni giorno, con le trasformazioni profonde che ogni società attraversa nel trascorrere dei decenni. Troverai saggi di scienza, geografia, storia, musica, medicina; libri guida per approfondire una passione; libri con suggerimenti per girare il mondo o per scoprire la propria città; romanzi, racconti; storie per bambini, libri giocattolo; sul teatro, di poesia; fumetti, graphic novel etc. 

Potrà sembrare quasi assurdo, a molti, mettersi ad aprire un libro, considerato che la rete propone affascinanti contenuti su cui poter passare, se si ha tempo, tutta la giornata, ma un libro è un’altra cosa, un’altra esperienza, e lo sa bene chi ha letto per la prima volta, con stupore, G.G Márquez, Camilleri col suo Montalbano, J. K. Rowling; chi ha trascorso la notte di Natale a leggere Dickens o chi, quando apre un libro è, come, se accendesse la tv per vedere un film magico, ma invece non fa altro che attivare la propria prodigiosa fantasia. Natale in libreria, perciò, è una scelta creativa, una scelta di fantasia e un libro accompagna bene qualsiasi altro pensiero. La paura di sbagliare nello sceglierlo come regalo? È relativa…i libri si scambiano con gli altri perché, fra le altre cose, sono da sempre una grande occasione di incontro fra le persone.  Per orientarti dedichiamo una pagina alle proposte editoriali che ci sono sembrate più valide e varie, arrivate in Redazione recentemente: biografie, attualità, politica e storia; cucina, auto di prestigio; agenda d’arte; tecnologia, miti e cult del cinema; romanzi, novelle; letture per i più piccoli e Buone Feste!!! (Serena Grizi)

Quentin Tarantino. The graphic novel di Christina Dumalasova e Katerina Horakova, Gremese editore

Copertina e immagini di Michael Purmensky. La vita e l’arte del regista più iconico di sempre diventa un universo a fumetti!

Quentin Tarantino. The graphic novel, una biografia illustrata che racconta la vita e la carriera di uno dei registi più iconici, controversi e influenti della storia del cinema contemporaneo. Un volume originale, pensato per gli appassionati di fumetti e per chi ama scoprire il dietro le quinte del processo creativo di un autore che ha riscritto le regole del linguaggio cinematografico. Attraverso 112 pagine a colori, il graphic novel ripercorre le tappe fondamentali del percorso artistico e umano di Tarantino, dalla sua infanzia in una cittadina californiana fino al successo internazionale con film diventati cult come Le iene, Pulp Fiction, Bastardi senza gloria e C’era una volta a… Hollywood. Con un taglio narrativo coinvolgente e illustrazioni suggestive, il volume svela ispirazioni, influenze, incontri chiave, aneddoti dal set e retroscena poco noti, offrendo una prospettiva inedita sul regista e sull’uomo dietro l’icona. Ogni capitolo prende il nome da uno dei film che più hanno segnato la sua carriera e ne approfondisce la genesi: dall’idea iniziale alla scrittura, dalla scelta degli attori all’impatto sulla critica e sul pubblico, in un intreccio di eventi reali, citazioni cinematografiche, cultura pop e momenti di vita vissuta. Il volume restituisce così non solo il ritratto fedele di un autore totale, ma anche quello di un’epoca attraversata da riferimenti e contaminazioni, che Tarantino ha saputo rielaborare con uno stile assolutamente personale. Il graphic novel si rivolge tanto ai cinefili quanto agli appassionati di fumetti, offrendo un racconto per immagini denso, dinamico e ricco di dettagli. Un omaggio sentito a uno dei più grandi narratori visivi del nostro tempo.

Adele F. di Maria Teresa Venturini Fendi, Salani editore

1925 – 2025 Nel centenario di FENDI, il libro che racconta la fondatrice Adele Fendi

Personaggio al centro del libro, dal quale prenderà forma una delle storie più significative della moda italiana, un percorso di lavoro creativo al femminile

Nel suo racconto, Maria Teresa Venturini Fendi, figlia di Anna, una delle cinque sorelle della moda, attraversa un intero secolo, tracciando con sensibilità e brio un ritratto, acceso sul filo della memoria, di sua nonna Adele Fendi. La donna all’origine di un’avventura creativa e imprenditoriale che ha portato il nome Fendi a raggiungere le vette dell’alta moda internazionale. Adele Fendi (1897-1978) intraprendente e visionaria, tenace e lungimirante, fuori dagli schemi dell’epoca, lascia un’impronta formidabile. Una madre leader, che impartendo un’educazione ed una disciplina di acciaio riesce a coinvolgere le sue cinque figlie nella costruzione di un progetto comune, dando vita a una luminosa stagione del Made in Italy che continua ancora oggi. 

L’autrice la ricorda con i suoi capelli argentati, “spessi come fili di antimonio” rigorosamente raccolti in alto. “Quando guardava gli occhi di magnete ti trafiggevano”.

Intorno a lei e al mondo Fendi hanno ruotato nel tempo artisti e protagonisti della cultura, a cominciare da Karl Lagerfeld, direttore creativo della maison per oltre cinquant’anni, che di lei in un’intervista* diceva “La madre (delle sorelle) era geniale, molto severa con le figlie, ma con me era squisita. Una vera matrona romana, ma amabile. Aveva una grande charme, un reale fascino.” Un mémoir e diario intimo in cui Maria Teresa Venturini Fendi intreccia ricordi e osservazioni personali restituendo il ritratto di uno spaccato storico e sociale di conquiste quotidiane femminili e, insieme, il racconto della metamorfosi della moda e della società italiana.

Maria Teresa Venturini Fendi vive e lavora a Roma. È presidente della Carla Fendi Foundation, attiva nei campi delle arti, della scienza e del sociale, e che sostiene il Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Automobili Lamborghini Passato. Presente. Futuro. The Official Book. testi Simonluca Pini, ed. White Star edizioni

Un volume per tutti gli amanti delle Lamborghini con contenuti inediti, immagini della nuovissima Temerario e interviste esclusive alle figure chiave dell’azienda

Dai modelli più classici alle supersportive del nuovo millennio, dalle immagini della nuovissima Temerario al concept elettrico della Lanzador, questo straordinario libro ripercorre la storia dell’iconica casa automobilistica Lamborghini. Al suo interno, oltre alle immagini selezionate insieme al team Lamborghini e alle descrizioni dei modelli più celebri del marchio, trovano posto anche gli schizzi di Mitja Borkert, Design Director dal 2016, e l’intervista al Chairman and CEO Stephan Winkelmann. Per mettersi comodi, allacciare le cinture e godersi il viaggio.

Dalla Miura all’addio di Ferruccio, dal 60esimo anniversario al presente elettrificato, questo pregiato libro sulle Lamborghini è un’ode a una delle più grandi eccellenze italiane. Il volume sarà disponibile in due edizioni, di cui una esclusiva proposta in un lussuoso cofanetto a tiratura limitata, per ripercorrere la storia della Lamborghini. Un volume da collezionare, perfetto per chi ama i motori e soprattutto le Lamborghini. Questa edizione in cofanetto, con texture che richiama il carbonio, include un poster esclusivo con i bozzetti della nuova Temerario. La copertina è rivestita in microfibra Corsatex by Dinamica, la stessa dei sedili Lamborghini. «Lamborghini è da sempre sinonimo di innovazione, design all’avanguardia ed emozioni senza compromessi. Questo volume…è un viaggio interattivo nell’universo Lamborghini, arricchito da contenuti esclusivi accessibili tramite QR code. Attraverso queste pagine ripercorriamo la storia del marchio, dalla sua fondazione fino ai giorni nostri, raccontandola con la voce di chi ha contribuito a costruirne il mito: ingegneri, designer, manager e tutte le persone che, con dedizione e talento, hanno reso Lamborghini un’icona globale. A dare ulteriore valore a questo racconto è la firma di Simonluca Pini, giornalista affermato nel mondo automotive nonché vero appassionato. Avendo provato la maggior parte delle vetture descritte in questo libro, il suo punto di vista aggiunge un tocco autentico e coinvolgente, capace di trasmettere al lettore l’emozione di vivere una Lamborghini.». Stephan Winkelmann, Chairman and CEO di Automobili Lamborghini Edizione Speciale in cofanetto a tiratura limitata. (include un poster esclusivo con i bozzetti originali della nuova Temerario)

Quando l’Italia si raccontava in cucina: Mangiare a Corte. Ricettario medioevale e rinascimentale a cura di Nicola Fano per Succedeoggi Libri editore

Un viaggio nel tempo, tra mense principesche e cucine popolari, alla scoperta delle origini della cultura gastronomica italiana. È il cuore di Mangiare a Corte. Ricettario medioevale e rinascimentale, il volume curato da Nicola Fano per Succedeoggi Libri, che inaugura una nuova collana dedicata alla cultura del cibo. L’opera riunisce antichi testi di cucina scritti tra Trecento e Cinquecento, selezionati e commentati per restituire ai lettori il gusto, il linguaggio e l’immaginario delle corti italiane di un’epoca in cui la cucina era già “arte” – come la definì Emilio Faccioli, il celebre storico della letteratura italiana che, sessant’anni fa, per primo raccolse questi testi. Un’antologia di ricette medievali e rinascimentali – dal Liber de coquina della corte angioina al Libro de arte coquinaria di Martino da Como – che racconta la nascita dell’arte culinaria italiana tra piatti spettacolari, linguaggi arcaici e contaminazioni teatrali. Tra pavoni fiammeggianti e frittelle “da imperatore”, Mangiare a Corte restituisce il sapore di un’epoca in cui cucinare era un atto di potere, bellezza e conoscenza.

Sapori, linguaggi e spettacolo a tavola – Le ricette raccolte nel volume raccontano un mondo in cui zucchero e spezie – cannella, zenzero, zafferano – si mescolavano senza timore ai sapori della carne e del pesce, in un trionfo di contrasti dolci e salati. Il gusto medioevale era agrodolce, complesso, e non di rado teatrale.

Tra le pagine più sorprendenti spicca il celebre “pasticcio di uccelli vivi”, servito in tavola come un pane ripieno dal quale, al taglio, volavano piccoli volatili; oppure la sontuosa preparazione del “pavone vestito”, arrostito e poi rivestito con le proprie penne “che cotto parrà vivo et butte foco pel becco”, come scrive il Maestro Martino da Como, capocuoco del Camerlengo e Patriarca di Aquileia. Sono piatti che, oltre a testimoniare la fantasia culinaria, rivelano l’aspetto spettacolare dei banchetti rinascimentali, quando la cucina e il teatro condividevano la stessa scena: la “sorpresa” era l’anima della festa. Una lingua che profuma di spezie Non solo sapori, il libro è anche un viaggio linguistico. Dai testi latini del Liber de coquina della corte angioina alle prime forme di volgare toscano e veneziano, il libro mostra l’evoluzione della lingua italiana attraverso le parole dei cuochi, veri artigiani di mestiere che scrivevano per farsi capire, non per fare letteratura. Le ricette diventano così un documento prezioso per comprendere come la cucina abbia contribuito alla formazione dell’identità culturale italiana, insieme alla lingua, al teatro e alle arti.

Dalle corti al piatto di oggi – Il curatore Nicola Fano sottolinea nel suo saggio introduttivo tre ragioni centrali per cui leggere (e riscoprire) questi testi:

  1. La realizzabilità delle ricette, molte delle quali – come la salsa genovese o i passatelli in brodo – sopravvivono ancora oggi;
  2. Il valore evocativo della lingua e la sua capacità di far rivivere gesti e rituali perduti;
  3. L’aspetto teatrale della cucina, specchio della società delle corti e anticipazione della cultura dello spettacolo che caratterizza ancora oggi il nostro rapporto con il cibo.

Come scrive Fano, “la nostra identità si fonda anche su ciò che mangiamo e in che modo lo cuciniamo”: una verità che emerge in ogni pagina di questo volume.

Il coraggio della pace di Andrea Riccardi, Scholé Editrice Morcelliana

Con l’occupazione dei territori ucraini da parte della Federazione russa e con la recrudescenza del conflitto israelo-palestinese, la guerra è tornata a dominare lo scenario e la narrativa internazionale, interrompendo l’equilibro, spesso precario, della pace, raggiunto dopo il 1945 in seguito alle tragedie della Prima e Seconda guerra mondiale.

Come “riabilitare” dunque la pace? Come riportare negoziati, dialogo e diplomazia a ruolo centrale e confinare l’uso delle armi e della forza? Questo l’appello di Andrea Riccardi, contenuto nel nuovo libro Il coraggio della pace, Scholé dell’Editrice Morcelliana. 

La pace oggi è diventata un atto di coraggio? Se per decenni, nonostante la guerra fredda e la diffusione dell’arma atomica, essa è stata considerata come il primo obiettivo della politica, aspirazione dei popoli, fine della storia, a partire dal conflitto nei Balcani fino ad oggi la guerra è tornata ad essere vista come strumento legittimo per la risoluzione dei conflitti. Dall’Ucraina a Gaza Andrea Riccardi ricorda le guerre nel mondo, dalle più longeve e dimenticate come quella sanguinaria in atto in Sud Sudan, a quelle che oggi condizionano le scelte della politica e dei governi, su tematiche fondamentali come il riarmo nazionale e lo schieramento e il rifornimento di armi verso i paesi belligeranti.

Se la guerra viene considerata come destino inevitabile dell’uomo, allora la pace non può più essere più vista come una parentesi tra un conflitto e l’altro, ma come un’ideale a cui aspirare, una scelta consapevole e coraggiosa. Dopo il 1945 sembrava essersi realizzata in Europa l’aspirazione condivisa alla pace. Ma le guerre nei Balcani, l’invasione russa in Ucraina e l’esplosione del conflitto nella striscia di Gaza hanno riabilitato la guerra come strumento di risoluzione delle controversie e contribuito alla militarizzazione dell’opinione pubblica e alla corsa al riarmo. La guerra appare sempre più come destino inevitabile e la pace come nient’altro che una parentesi. L’appello di Andrea Riccardi è quello di riscoprire il «senso di appartenenza a una comunità globale di destino» e restituire spazio al dialogo e alla diplomazia. Il vero coraggio è quello di chi sceglie la pace e si impegna per farne, oggi e per il futuro, «l’obiettivo della politica, l’aspirazione dei popoli, il fine della storia».

Andrea Riccardi, storico contemporaneista e fondatore, nel 1968, della Comunità di Sant’Egidio, ha insegnato nelle Università di Bari, Roma “La Sapienza” e Roma Tre. Per Morcelliana ha pubblicato: Il “partito romano”. Politica italiana, Chiesa cattolica e Curia romana da Pio XII a Paolo VI (2007 2ed.); Italia carismatica (2021); La scelta per la pace. Meditazioni tra Bibbia e storia (2022). Nel catalogo Scholé ricordiamo Rigenerare il futuro. Dall’io al noi (2024).

Il lato oscuro della Repubblica, nuovo libro di Michel Maritato, EMI editore

Il lato oscuro della repubblica. Poteri, logge e segreti dell’Italia profonda, il nuovo e attesissimo libro di Michel Maritato – edito EMI – un’opera “che promette di scuotere dalle fondamenta il sistema politico italiano”, esordisce l’autore romano. “Un viaggio crudo, documentato e senza filtri nel ventre molle del potere, dove si intrecciano politica, massoneria e criminalità organizzata”. Con uno stile diretto, coraggioso e sferzante, Michel Maritato, lui stesso massone dichiarato, decide di infrangere il silenzio, svelando verità e meccanismi che le istituzioni non hanno mai avuto il coraggio di ammettere. “Un testo che vuole mettere a nudo il volto segreto della Repubblica, smascherando reti d’influenza, patti occulti, compromessi morali e politici che, per decenni, hanno condizionato il destino del Paese. Non è un romanzo, ma una testimonianza. Chi leggerà questo libro capirà perché in Italia la verità fa più paura della menzogna – dichiara Michel Maritato – Il lato oscuro della Repubblica non è solo un libro: è una denuncia lucida e spietata, una lama nel ventre del potere che racconta ciò che il sistema non vorrebbe mai che si sapesse. Un’opera, nel mio intento e nel mio desiderio, destinata a dividere, scandalizzare e far discutere, ma soprattutto a risvegliare le coscienze. Perché la verità, anche quando fa tremare i palazzi del potere, resta l’unico atto davvero rivoluzionario”, sottolinea infine Maritato.

Arretriamo nel futuro – breve guida alla merdificazione dei media (e come fermarla) di Federico Mello, edizioni bit

Enshittification, espressione coniata dal giornalista Cory Doctorow, è stata nominata parola dell’anno nel 2023 dall’American Dialect Society. Sta a indicare la parabola discendente di molte piattaforme digitali che prima hanno conquistato miliardi di utenti con strumenti utili e gratuiti, poi hanno sacrificato la qualità del servizio per privilegiare i profitti. Si tratta di un modello che, di anno in anno, ha reso il futuro tecnologico una landa desolata più che una terra promessa e oggi, mentre corriamo verso il 2050, la nostra percezione non è quella di avanzare, quanto di andare indietro, a passo di gambero, di arretrare nel futuro. Un paradosso che è anche il titolo del libro di Federico Mello, giornalista Rai, in uscita il 14 ottobre (Edizioni BIT), Arretriamo nel futuro – breve guida alla merdificazione dei media (e come fermarla).

Da strumento di educazione a oppio dei popoli. Tracciando una linea temporale che dagli anni ‘50 arriva fino a oggi, Mello racconta la storia di una società, la nostra, profondamente provata dalla convivenza con i mass media i quali, entrati nelle nostre vite come strumento di educazione, sono diventati prima un mezzo politico in grado di orientare milioni di elettori e poi oppio dei popoli, strumento in grado di generare un intrattenimento sterile e ipnotico, molto simile a quello dei casinò (una vera e propria propria “addiction by design, una dipendenza progettata”). 

Dall’engagement alla retention. A regolare questa deriva, l’autore individua due logiche, l’engagement e la retention. L’engagement è il grado di coinvolgimento che ogni contenuto riesce a generare, la capacità di raccogliere like, commenti, condivisioni: è il meccanismo inventato da Facebook che, nei primi anni 10, ha alimentato complottismo e polarizzazione, ha permesso l’ascesa dei partiti sovranisti nel mondo, attraverso una nuova unità di misura, il like, che alimenta una minoranza di utenti più attivi e polemici, più schierati e intemperanti. «Fino ad allora i social media si erano distinti dai mass media perché non prevedevano un solo emittente e una massa di riceventi: tutti potevano dire la loro in una discussione molti a molti. Ma con gli algoritmi che impongono un filtraggio arbitrario, diventano altro, un ibrido molto più vicino ai media di massa che ai media orizzontali. Diventano dei Social Mass Media». Con il tempo, l’engagement ha lasciato il posto alla retention, uno strumento legato alla quantità di tempo che l’utente utilizza per guardare una singola clip, se la guarda più volte, se torna indietro su una sequenza, a che punto interrompe e passa oltre. «È questa particolare forma di coinvolgimento visivo, la retention, appunto, il nuovo potentissimo incantesimo della compulsione social» scrive Mello nel libro. Un meccanismo che nasce con Instagram – simbolo di un nuovo paradigma comunicativo per i social media, meno politico e più vacuo, in cui prolifera la professione di influencer – ed esplode con TikTok, il media che “ha TikTokizzato” tutti gli altri social imboccando la strada della retention e delle architetture “Per te”, quelle fatte su misura dell’utente.

Come siamo arrivati fin qui? Arretriamo nel futuro racconta una storia di deterioramento social(e), nonostante gli intenti di partenza fossero ben diversi. La televisione nasceva con l’intento di educare e la rete, con i social, dovevano essere uno strumento orizzontale e democratico. Eppure, alcune correnti filosofiche e politiche, lungi dal combattere questa deriva, l’hanno cavalcata: è il caso dell’Ideologia Californiana, con la sua illusione che le reti digitali avrebbero portato a una nuova era di libertà individuale e prosperità economica, all’accelerazionismo, la corrente politico filosofica che ha messo al centro il progresso tecnologico. E poi: Silvio Berlusconi e la sua Mediaset, il leave della Brexit e la vittoria di Donald Trump. 

Dai like alla tiktokizzazione di tutto. Su tutto questo, Mello individua un minimo comun denominatore, qualcosa a partire dal quale sono stati rovinati tutti i mezzi di comunicazione, la miccia che ha merdificato tutto. È il profitto. L’auditel (“una sorta di “mi piace” ante litteram”) fu l’inizio delle fine per una televisione che aveva l’ardire di alfabetizzare; i like di Facebook furono lo strumento con cui più di tutti si forzarono le regole al grido di “Move fast and break things” (il motto di Zuckerberg); poi c’è stato Instagram e la sua eterna vetrina di sponsorizzazioni infinite e TikTok, con i suoi video nonsense che ci allenano al sonno della ragione. Infine, l’Intelligenza Artificiale, un nuovo potentissimo mostro. «Siamo pervasi dalla merdificazione perchè siamo pervasi dalla commercializzazione» spiega Mello. 

Un’alternativa possibile. Ma è possibile un’alternativa alla società di mercato? Secondo l’autore sì: «Contro la merdificazione dominante, contro l’ipnosi collettiva, contro i valori sottosopra, oltre il virale, il commerciale e il superficiale, anche se un’alternativa sembra impraticabile adesso “contro una corrente così forte”, l’occasione verrà alla prossima crisi: per quanto dura possa essere, ci sarà comunque bisogno di ricostruire».

Federico Mello, giornalista Rai, autore di saggi e romanzi. Tra i più recenti, Essere Chiara Ferragni, biografia critica uscita per Aliberti prima dello scandalo pandoro (2022) e il romanzo storico Compagno sul congresso di Livorno uscito per Utet (2021).

Il potere invisibile delle idee. Come la comunicazione ha cambiato il mondo di Massimo Romano, Gremese editore

Un viaggio sorprendente attraverso la storia della comunicazione, dalle origini delle PR all’era dell’Intelligenza Artificiale. Prefazione di I.A. Postfazione di Guido Di Fraia.

Il potere invisibile delle idee. Come la comunicazione ha cambiato il mondo (Gremese), un saggio illuminante di Massimo Romano che svela le radici profonde e le trasformazioni contemporanee della comunicazione, restituendo dignità storica a un potere tanto pervasivo quanto spesso invisibile: quello delle idee. Un libro che non si limita a raccontare la storia delle pubbliche relazioni, ma le mette in scena come forza viva che attraversa millenni, governi, crisi e rivoluzioni culturali. Romano, alla sua prima pubblicazione editoriale, unisce competenza professionale e passione per la narrazione in un viaggio che parte dagli scribi dell’antico Egitto, attraversa la propaganda imperiale di Giulio Cesare, le strategie retoriche dei sofisti, passa per il potere della stampa di Lutero, le icone della manipolazione visiva delle guerre mondiali, e approda ai giorni nostri, dove l’Intelligenza Artificiale entra nel dibattito pubblico non più solo come strumento, ma anche come voce. La prefazione di questo libro è infatti firmata da un’Intelligenza Artificiale, un paradosso giocoso e profondo che diventa chiave di lettura perfetta per un’opera che riflette su chi comunica, perché, con quali strumenti e con quali effetti. L’AI si dichiara sorpresa e onorata di partecipare, offrendo un contributo ironico, metariflessivo, ma anche carico di senso: la comunicazione non è solo trasmissione, è costruzione del reale. Romano, CEO e co-founder di Spencer & Lewis e consigliere di UNA – Aziende della Comunicazione Unite, riesce nell’impresa non semplice di fondere rigore e accessibilità, storia e attualità, metodo e ironia, costruendo un saggio colto ma leggibile, narrativo ma documentato, critico ma anche coinvolgente. Il testo è arricchito dalla postfazione di Guido Di Fraia, esperto di intelligenza artificiale applicata alla comunicazione, che riflette su come i dati e le storie si incontrino oggi per generare significati nuovi, e su quale sarà il futuro della relazione tra IA e creatività. Il potere invisibile delle idee è, in definitiva, un’opera che getta luce su una disciplina – le pubbliche relazioni – spesso fraintesa o banalizzata, rivelandone la dimensione storica, etica e politica. È un invito a riconoscere il ruolo di chi plasma il modo in cui leggiamo il mondo: i ghostwriter dei leader, i registi della reputazione, gli architetti silenziosi del consenso, le figure rimaste nell’ombra ma fondamentali per comprendere la società della narrazione in cui viviamo. Attraverso i ritratti di pionieri come P.T. Barnum, Edward Bernays, Doris Fleischman, Harold Burson, fino ai più recenti protagonisti della comunicazione digitale come Larry Weber, il libro costruisce un mosaico sorprendente e stratificato, in cui il filo rosso è sempre lo stesso: la capacità delle idee di trasformare la realtà, quando sono raccontate nel modo giusto. Confrontandosi con un’epoca dominata da like, impression, viralità e storytelling istantaneo, Romano ci invita a rallentare, riflettere, riscoprire la profondità del messaggio e la responsabilità di chi comunica. Un libro indispensabile per chi lavora nel settore, per chi lo studia, ma anche per chi – semplicemente – vuole capire meglio come funziona il mondo della comunicazione e quanto ne siamo tutti, ogni giorno, protagonisti e spettatori.

Con stile chiaro, appassionato e documentato, Il potere invisibile delle idee ricorda che la comunicazione è sempre una scelta. E che ogni scelta costruisce il futuro.

Massimo Romano è imprenditore, comunicatore e giornalista, CEO e co-founder di Spencer & Lewis, gruppo di comunicazione indipendente con sedi a Roma, Milano e Londra. Da oltre vent’anni lavora al fianco di aziende italiane e internazionali, occupandosi di strategie di comunicazione integrata, brand reputation e public relations. Attivo nel dibattito di settore, è consigliere di UNA – Aziende della Comunicazione Unite e vicepresidente della sezione Editoria, Informazione e Audiovisivo di Unindustria.

La Voix de la Danse di Monica Lubinu, Gremese editore

Un libro-agenda unico, pensato per chi danza, per chi ama la danza e per chi vuole avvicinarsi a questo universo straordinario

La Voix de la Danse, un nuovo libro-agenda ideato e curato da Monica Lubinu e pubblicato da Gremese, dedicato a chi vive la danza ogni giorno, a chi la studia con impegno e passione, ma anche a chi desidera scoprirla per la prima volta. Un volume unico nel suo genere, pensato per accompagnare danzatori, allievi, appassionati e curiosi lungo tutto l’arco dell’anno, con uno sguardo che unisce il rigore della formazione e la leggerezza dell’ispirazione. Concepito come un vero e proprio strumento quotidiano che stimola, informa, organizza, emoziona, La Voix de la Danse è una guida da tenere sul comodino o nello zaino, tra la sala prove e la vita di tutti i giorni. Ogni pagina si propone infatti come uno spazio da abitare, in cui annotare lezioni, progetti, traguardi, ma anche riflessioni personali, pensieri e sogni. Le sue pagine sono pensate per diventare, giorno dopo giorno, una traccia del percorso individuale di chi danza, ma anche di chi osserva, ascolta e si lascia coinvolgere da quest’arte profonda e universale.

Un volume ricco di riflessioni e aneddoti che mette a frutto il percorso personale e professionale dell’autrice, costruendo un ponte tra il sapere tecnico e l’approccio narrativo, tra la memoria e l’attualità, tra il corpo e la parola. Ogni mese, vengono offerti contenuti esclusivi: pillole di storia della danza, schede dedicate ai grandi balletti, ai grandi personaggi, alle scuole più influenti e ai critici più autorevoli, oltre a rubriche pratiche come Danza in salute, con suggerimenti sui benefici fisici e mentali della disciplina, e indicazioni su come scegliere consapevolmente la propria scuola di danza, con consigli su metodo, ambiente, relazioni e crescita personale. Il volume propone inoltre spunti tecnici, test per approfondire la conoscenza dell’arte coreutica e una ricca selezione di aforismi e frasi motivazionali che invitano ogni giorno a restare in contatto con la propria passione. Fin dalle prime pagine, l’agenda accoglie il lettore con un invito alla narrazione: una sorta di “prima intervista” in cui ciascuno è chiamato a raccontare il proprio legame con la danza, il suo inizio, le emozioni, i maestri, le paure e le speranze. Da lì in poi, il libro diventa un compagno di viaggio: discreto ma costante, pronto a offrire uno spazio di confronto, di raccolta, di progettazione. Un diario utile e bello da sfogliare, capace di rispondere alle esigenze pratiche dell’organizzazione quotidiana ma anche a quelle, più intime, del riconoscimento di sé. La Voix de la Danse è adatto a tutti: prezioso per gli studenti che si formano con dedizione, ma anche per chi osserva da lontano con curiosità e desiderio di capire meglio il linguaggio del corpo e del movimento. È uno strumento ideale per gli insegnanti, che possono usarlo come supporto didattico, e per le famiglie che accompagnano i giovani danzatori nel loro cammino. È, soprattutto, un libro che incoraggia a non dimenticare che la danza, al di là della tecnica e della fatica, è prima di tutto un atto di libertà e di immaginazione.

Monica Lubinu si è formata all’Accademia Nazionale di Danza, perfezionandosi poi nella tecnica classica. Dopo una breve carriera come danzatrice e docente, ha debuttato nel mondo della televisione diventando giornalista, conduttrice e autrice di format dedicati ai temi della salute, dello sport e della danza. Collabora con il magazine «DanzaSì» e conduce prestigiosi eventi, gala e rassegne di danza su tutto il territorio nazionale.

 Il segreto oscuro delle rose, giallo storico di Rhys Bowen, Indomitus Publishing edizioni

Un mistero sepolto dalla guerra. Una verità pronta a rifiorire. Il segreto oscuro delle rose di Rhys Bowen, un giallo storico che intreccia con maestria il fascino del mistero alla profondità della memoria bellica.

Autrice bestseller del New York Times con oltre 10 milioni di copie vendute in più di 30 lingue e con una fedele base di fan globale di oltre 215.000 follower sui social media, Rhys Bowen ha conquistato il mondo del giallo vincendo numerosi premi. In queste pagine ci conduce a Londra, nel 1968. Liz Houghton è relegata alla sezione necrologi di un quotidiano locale, ma sogna le prime pagine. Quando una giovane donna scompare nel nulla, l’intera città trattiene il fiato ma Liz fiuta l’occasione per dimostrare il suo valore. Ha infatti un asso nella manica: la sua migliore amica, Marisa, è la poliziotta incaricata delle indagini. Seguendo le tracce fino al Dorset, Liz scopre che l’eco di questa scomparsa risuona nel passato: vent’anni prima, durante l’evacuazione di Londra nella Seconda Guerra Mondiale, tre ragazze sparirono misteriosamente. Una fu trovata morta nei boschi. Delle altre due, invece, nessuna traccia. Spinta da intuizione e inquietudine, Liz è attirata verso Tydeham, un villaggio requisito dai militari durante la guerra e lasciato in rovina. Tra mura sbriciolate, silenzi antichi e roseti incolti, una verità sembra però essere rimasta sepolta per decenni. Quale legame unisce le ragazze svanite a questo luogo? E perché Liz prova un’inquietante sensazione, come se avesse già camminato tra quelle rovine?

«Ambientato tra la Londra del 1968 e i fantasmi della Seconda Guerra Mondiale, questo romanzo è perfetto per gli amanti dei gialli, noir e polizieschi ambientati durante il conflitto mondiale, per chi adora storie con due linee temporali che alternano passato e presente, e per i lettori appassionati di narrativa inglese storica e gialla – ha commentato l’editore Davide Radice.

I lettori definiscono il suo stile avvincente e le sue trame ben congegnate e ricche di colpi di scena eccellenti, apprezzando personaggi credibili e una lettura favolosa che cattura dall’inizio alla fine. Con ‘Il segreto oscuro delle rose’ Rhys Bowen vi regalerà un’esperienza immersiva e indimenticabile!». In un mistero dove passato e presente si intrecciano, Liz dovrà scavare nella memoria della guerra per svelare un segreto che qualcuno ha cercato di seppellire tra le rose per sempre.

Febronia è passata di qui, la nuova opera di Francesco Saporito, Apalós editore

Un inno alla vita scritto da un uomo malato di SLA che comunica attraverso i movimenti degli occhi

Francesco Saporito torna in con Febronia è passata di qui, Apalós editrice, fondata a Siracusa nel 2023. L’opera è un affresco emotivo e vivido della vita in una Sicilia che “ti appiccica addosso come l’unico ringhiotto”. La narrazione si sviluppa attorno al protagonista e al suo ambiente, popolato da personaggi indimenticabili. Tra questi spicca Febronia, la vicina di casa la cui morte in giovane età affligge l’autore, e la cui memoria dà il titolo all’opera.

«Con l’uscita di “Febronia è passata di qui”, Apalós è orgogliosa di presentare non solo un libro, ma un vero atto di resilienza e amore per la vita – hanno spiegato gli editori Silvio Aparo e Rossella Rapisarda.

L’autore, Francesco Saporito, ci dimostra che la vera voce è quella dell’anima, narrando una storia autobiografica gioiosa, arguta e profondamente poetica, comunicando con la forza inarrestabile dei suoi occhi. Questo non è un racconto sulla malattia, ma un’esplorazione intensa dell’animo siciliano, un affresco di vita di paese tra ricordi d’infanzia, figure indimenticabili come Tano e riflessioni che, con gentilezza e ironia, toccano il senso dell’esistenza. 

Dalla penna (o meglio, dallo sguardo) di Saporito, introdotto dalla magnifica prefazione di Simonetta Agnello Hornby, emerge un messaggio di speranza universale: anche di fronte alle prove più dure, la memoria, la fede e l’accettazione possono illuminare la nostra percezione del mondo. Il racconto è intriso di dettagli tipici della cultura siciliana, dai sapori (come il “salmoriglio d’estate e le melanzane a pagoda”) alle scene quotidiane, come la signora del terzo piano che ogni martedì dopo Pasqua lega le carte luccicanti delle uova alla ringhiera del balcone. L’opera spazia tra ricordi giovanili, esami di maturità e profonde riflessioni sull’esistenza, la morte e l’attesa, con richiami a figure chiave della letteratura e del pensiero come Gramsci, Dante, e Leopardi. Un romanzo di formazione e di memoria, dove il passato e i suoi fantasmi sono presenti in ogni angolo. Una storia che sa di infanzia, di sudore, di lutto, di resistenza.

Pagine di Sicilia di Antonella Colonna Vilasi, ed. Ex libris editore

Raccolta di brevi novelle che guidano il lettore attra­verso le storie, i colori e i sapori della terra di Sicilia, descrivendone, con un linguaggio ricco di metafore e di det­tagli sensoriali, le bellezze e le emozio­ni. Ecco che tra le “pagine” troviamo Palermo, Catania, Agrigento, Messina, Enna, Trapani, Siracusa, al cui fianco, l’Autrice, sapientemente pone il rac­conto dei principali miti pertinenti, elementi fondanti della plurimillenaria storia della Sicilia che affonda le pro­prie origini nel mondo arcaico intriso di mitologia, simbologia e tradizione. Fra le pagine del volume anche nume­rose illustrazioni che fissano nella me­moria la più ancestrale tradizione orale dei miti e delle iconografie, elementi fondanti dell’affascinante, articolata e luminosa terra di Sicilia.

 

♣♠♥♦♪♫DEDICATO AI PIU’ PICCOLI♣♠♥♦♪♫

Piccola Volpe e le Stelle d’Inverno di Julia Rawlinson e Tiphanie Beeke, Emme Edizioni – da 3 anni

Piccola Volpe sta ammirando il cielo invernale, quando, all’improvviso, le stelle cominciano a sparire una dopo l’altra. Oh, no! Come farà adesso il suo amico Tasso, che ha paura del buio? Piccola Volpe ha un piano per far riapparire le stelle, ma scoprirà presto che raggiungere il cielo non è così semplice…Una storia poetica sull’amicizia e sul desiderio di scoperta. Un libro per raccontare ai bambini la magia della natura e i cambiamenti del mondo all’alternarsi delle stagioni.

 

 

 

 

 

Che bestie di Gek Tessaro Lapis editrice – da 3 anni

Per il suo sesto compleanno, un bambino educato e piuttosto serio, che ama la geografia e la tranquillità, riceve un regalo davvero insolito: sei galline, vere, in carne e piume. È stata la mamma a sceglierle. Da quel momento la casa si riempie di piume e di guai: le galline giocano, cantano, si spaventano, combinano disastri… finché compare una tigre travestita da tappeto (e poi da maestra, e poi da criceto!). E quando arriva anche il papà, con la sua personale “sorpresa”, la confusione tocca vette imprevedibili. Con il suo tratto inconfondibile e il ritmo travolgente della rima, Gek Tessaro costruisce un piccolo capolavoro di comicità e poesia: una casa popolata di adulti strampalati, animali esagerati e un bambino che, tra piume e risate, cerca solo un po’ di pace per studiareE dopo tutto questo trambusto… resta una domanda sospesa: le galline erano sei, vero? E allora perché se ne vedono sempre cinque?

Il mondo che ci nutre di Nancy Castaldo e Ginnie Hsu, Slow Food editore – da 6 anni

Da dove viene il nostro cibo? Che cos’è l’agricoltura sostenibile? Che cosa fa una fattoria amica dell’ambiente? Un viaggio intorno al mondo per scoprire come i contadini producono cibo fresco e gustoso che ci permette di nutrirci in modo sano e naturale. Scopri il lavoro delle fattorie green, gli animali, le piante, le macchine agricole e i ritmi della vita nei campi. Esplora il lavoro, stagione dopo stagione, delle fattorie di tutto il mondo e come il cibo può essere coltivato utilizzando metodi sostenibili, che si concentrino sulla qualità piuttosto che sulla quantità, per garantire un futuro al nostro Pianeta. Il mondo che ci nutre esplora: La produzione del cacao, Le fattorie urbane, Le colture e le razze tradizionali, I mercati contadini in tutto il mondo, Le macchine agricole ad alta tecnologia. Un glossario definisce poi i termini chiave dell’agricoltura sostenibile per imparare fin da piccoli a scegliere ciò che mangiamo, per la nostra salute e per proteggere la terra. 

Un anno tra gli alberi di Valentina Levrini e Irene Penazzi, Terre di Mezzo – da 4 anni  

Il ciliegio, dai frutti deliziosi, attira bimbi e uccellini. Il tiglio col suo profumo fa innamorare le api e non solo. Il faggio ha una chioma folta e spettinata, che cambia mille volte colore. Ritratti di alberi, gioiosi e appassionati, che risvegliano il desiderio di giocare all’aria aperta, e ci invitano a coltivare l’amore per la natura.

 

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