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novembre 20
18:40 2019

(foto di L.Furfaro)

 

CIAMPINO – MARTEDÌ LETTERARI: PRESENTATO GLI UMILIATI DI DOMENICO CANNIZZARO

Nell’ambito delle iniziative della Pro Loco di Ciampino, i Martedì letterari a cura di Natale Sciara, propongono ogni settimana interessanti incontri incentrati sulla Letteratura contemporanea. Questa Rassegna culturale offre spunti di ascolto e riflessione a un fedele pubblico che da anni segue quanto previsto nell’interessante programma. Dapprima ospiti nella sala cinematografica cittadina Il Piccolissimo, quest’anno l’evento periodico trova spazio nella Sala Consiliare, attigua alla Biblioteca cittadina e il 19 novembre è stata presentata l’opera postuma di Domenico Cannizzaro Gli Umiliati – Brumar Editore. Il dattiloscritto risalente al 1958, finalista al Premio Letterario Libera Stampa di Lugano, è stato fedelmente trascritto e reso alle stampe dalla scrittrice Lina Furfaro che ne ha curato la prefazione e la realizzazione editoriale insieme alla signora Cannizzaro, Prof.ssa Maria Antonietta Fantaccione che ha fatto dono di alcune copie al pubblico presente. Relatrice dell’evento la Prof.ssa Eleonora A. Persico, la quale ha posto in evidenza quanto il romanzo sia attuale in un Sud che ancora oggi lotta per rivendicare equità con il resto del Paese. Una realtà che soprattutto i giovani vivono sulla loro pelle e che spesso li costringe ad allontanarsi, cercando altrove la possibilità di realizzare la loro vita. Ed ecco l’importanza di una visuale e una progettualità politica che tenga conto della solidarietà contro ogni individualismo.

Un’opera, Gli Umiliati, della quale sono stati letti alcuni stralci da Pino Tedeschi: un linguaggio che si rifà al Neorealismo e sfiora espressioni dialettali calabresi per consentire al lettore di entrare nel contesto narrativo del romanzo, tra coloni e latifondisti in lotta per la terra, con il clero che troppo spesso s’infiltra nel discorso politico. Un luogo – l’autore era nato a Bianco nella Locride – dove il protagonista del romanzo sarà vittima di un contesto nel quale i tentativi di giustizia saranno ostacolati sul nascere, facendo di lui un umiliato, un uomo che soccomberà a una lotta impari contro il potere.

Lodevole il lavoro di trascrizione e realizzazione di quest’opera curata da Lina Furfaro: a lei l’autore aveva affidato lo scritto, per tanti anni rimasto nel cassetto e venuto alle stampe proprio pochi giorni dopo la sua scomparsa: – Tu sei il mio mèntore … – risuona la voce della Furfaro nel suo intervento che ripercorre la conoscenza e l’amicizia con la famiglia Cannizzaro: lo scrittore in lei aveva riposto una fiducia che non è stata disattesa e lo conferma commossa, la signora Maria Antonietta che ricorda quanto suo marito amasse la Calabria e come negli ultimi anni disapprovasse quei cambiamenti nel modo di vivere della sua terra, luogo nel quale i giovani devono tornare a sperare nel futuro senza doversene allontanare.

Fugge la vita

svanisce col tempo

e, come un sogno

rimane il ricordo

E in tutti noi, attraverso le sue opere – i versi fanno parte di una sua raccolta Poesie dal 1960 al 1995  presentata lo scorso anno dall’autore e dalla Furfaro – resterà memoria e insegnamento di questo scrittore naturalizzato a Ciampino, dove, come docente, poeta, autore lascia che la sua voce trasmetta nel tempo quella ricchezza racchiusa nel silenzio del suo pensiero…

 

 

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