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22 MARZO, GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA

22 MARZO, GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA
Marzo 22
10:56 2019

ACCESSO E DISPONIBILITÀ DI ACQUA POTABILE: UN TEMA CENTRALE NELLE CRISI UMANITARIE MA SPESSO DIMENTICATO DALLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE

In occasione del World Water Day, Azione Contro la Fame invita i donatori ad aumentare gli sforzi per garantire che i fondi per l’accesso all’acqua potabile e per strumenti e servizi igienico-sanitari riescano a venire incontro alle esigenze dei tanti che spesso vengono trascurati, anche nel corso delle crisi umanitarie.

 

Milano, 22 Marzo 2019

Le emergenze hanno un impatto significativo sulla capacità delle persone di accedere ad acqua potabile sicura e a strutture igienico-sanitarie adeguate. Nel 2018, 80 milioni di persone, quanto la popolazione della Germania, sono state private dell’accesso all’acqua potabile a causa delle crescenti e protratte crisi umanitarie. Tutto questo incoraggia la diffusione delle malattie trasmesse dall’acqua e ha gravi conseguenze per la salute e l’alimentazione.

Durante il conflitto ancora in corso in Yemen, molte infrastrutture di approvvigionamento idrico sono state distrutte o non funzionano più correttamente, privando oltre metà della popolazione dell’accesso a una fonte sostenibile d’acqua. In questo quadro si è sviluppata un’epidemia di colera che ha ucciso oltre 2.800 persone, lasciando due milioni di bambini malnutriti.  “La comunità internazionale non riesce a soddisfare i bisogni di questi milioni di soggetti e nel 2018, i proventi dai donatori hanno coperto solo il 42% del fabbisogno idrico delle persone colpite da crisi umanitarie” afferma Michael Siegel, Advocacy Adviser in Azione Contro la Fame.

Nel Bangladesh i 900.000 rifugiati Rohingya sono stati trascurati dalla comunità internazionale. Un solo dato: l’89% dell’acqua consumata dai rifugiati a casa è contaminata, e a fronte di questo lo scorso anno i donatori sono riusciti a mobilitare solo un quarto dei fondi necessari per venire incontro alle necessità di acqua sicura e potabile e strumenti igienico-sanitari. Inoltre, i finanziamenti esistenti sono spesso inefficienti e rispondono in modo inadeguato alle esigenze delle popolazioni colpite dalle guerre. Dopo nove anni dall’inizio della crisi siriana, a causa dell’assenza di manutenzione delle reti idriche, il 90% dei campi profughi spontanei in Libano non ha accesso a una fonte diretta di acqua e i rifugiati spesso dipendono dal trasporto di acqua.” I donatori non dovrebbero accontentarsi di finanziare soluzioni a breve termine, co stose e insostenibili“, afferma Siegel.

La Giornata Mondiale dell’Acqua è un campanello d’allarme affinché la comunità internazionale mobiliti fondi sufficienti e adeguati per fornire un accesso immediato e sostenibile all’acqua potabile per le popolazioni di rifugiati e sfollati a causa dei conflitti. Ogni anno, Azione Contro la Fame fornisce assistenza in materia di acqua, igiene e servizi igienico-sanitari a oltre 6 milioni di persone.Questi interventi sono una priorità assoluta e immediata in un’emergenza umanitaria e rappresentano il 30% dei progetti guidati dall’associazione.La consegna di acqua potabile tramite camion, la riabilitazione delle reti idriche, ma anche l’impl ementazione di servizi igienici efficienti e buone pratiche igieniche sono essenziali per combattere efficacemente la fame.Secondo l’OMS, il 50% della malnutrizione infantile è dovuta ad acqua non sicura, servizi igienici inadeguati e scarsa igiene.

 

 

Azione contro la Fame è un’organizzazione umanitaria internazionale leader nella lotta contro le cause e le conseguenze della fame. Da 40 anni, in circa 50 Paesi, salviamo la vita di bambini malnutriti, assicuriamo alle famiglie acqua potabile, cibo, cure mediche e formazione, consentendo a intere comunità di vivere libere dalla fame.

Media Relations: Valerio Di Bussolo, – vdibussolo@azionecontrolafame.it

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