Notizie in Controluce

«4 novembre tassello essenziale della memoria storica»

 Ultime Notizie
  •  IL TRENO PER SCOPRIRE PAESAGGI E RISPETTARE IL PIANETA Riceviamo dal un nostro lettore e volentieri pubblichiamo Ho realizzato una pagina su Facebook   “IL TRENO PER SCOPRIRE PAESAGGI E RISPETTARE IL PIANETA” con l’obbiettivo di rivalutare il treno e...
  • DIRITTO AL RESPIRO Si è tenuto a Colonna, in data 10/01/2020, presso la sala Elsa Morante, dalle ore 17:00, la conferenza “DIRITTO AL RESPIRO. Conferenza pubblica sulle emissioni odorigene”. Organizzata da Associazione Aria...
  • Velletri – L’ ATTUALE STENDARDO DI S. ANTONIO ABATE COMPIE VENT’ANNI Ci avviciniamo alla tradizione Festa in onore di S. Antonio Abate, fermiamoci a parlare del celebre stendardo e della sua storia. Vessillo dell’Università dei Carrettieri e Mulattieri fondata nel 1624,...
  • Piano di gestione del daino nel Parco nazionale del Circeo Piano di gestione del daino nel Parco nazionale del Circeo Legambiente “Nessuna strumentalizzazione di una vicenda delicata e di importanza strategica per gli equilibri ecologici dell’area protetta” Il tema della...
  • POSTE ITALIANE SOSTIENE LE CELEBRAZIONI PER I 700 ANNI DI DANTE ALIGHIERI  Il Gruppo guidato dall’ad Del Fante offrirà il suo contributo in ricordo del sommo poeta alle iniziative previste nel 2021 in 70 Comuni italiani, in coerenza con gli impegni per...
  • CENTO FELLINI LUCIA MIRISOLA – RUGGERO MASTROIANNI – FEDERICO FELLINI Il prossimo 20 Gennaio, si compiranno i cento anni dalla nascita di Federico Fellini e il Museo Luigi Magni e Lucia Mirisola...

«4 novembre tassello essenziale della memoria storica»

04 Novembre
13:44 2010

Concittadini a cui sono state innalzate tre lapidi dove questa mattina l’amministrazione, accompagnata dalle associazioni combattenti, ha voluto portare omaggio: il silenzio suonato dai bersaglieri, una corona di alloro posta sulla lapide e l’Inno d’Italia.

«La storia è fatta di simboli che ritornano – ha continuato Marini –. Di commemorazioni e ricordi che di anno in anno ci allungano la memoria, evitando che la pigrizia, tipica del nostro tempo, non si divori i ricordi di un passato che ancora molto ha da dirci. Ci sono i morti, tanti, troppi, che le guerre hanno provocato. Ed è a loro che dobbiamo l’obbligo alla memoria, attraverso commemorazioni come queste che ci aiutano a non dimenticare».

Le celebrazioni sono iniziate alle 10.00 davanti alla chiesa di San Filippo Neri di Cecchina, da dove è partito il corteo che si è fermato, poi, davanti al Monumento dei Caduti, circondato dai bambini delle scuole elementari del territorio che hanno intonato l’Inno d’Italia a gran voce.
Alle 11.00 la cerimonia si è ripetuta davanti alla lapide di parco della Rimembranza e poco più tardi nell’atrio di palazzo Savelli, dopo che un piccolo corteo, formato anche dai ragazzi delle scuole elementari, si era riversato nelle strade di Albano. Ancora una volta si è ripetuta la cerimonia. Ancora il silenzio suonato dai bersaglieri, ancora una corona di alloro e poi le note dell’Inno di Mameli a chiudere la commemorazione.

Claudia Moretta

Articoli Simili