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«Abbiamo vinto la nostra scommessa con varietà e qualità»

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«Abbiamo vinto la nostra scommessa con varietà e qualità»

Settembre 06
16:49 2010

«Quando abbiamo immaginato questa edizione di Albano Estate – ha affermato ieri sera sul palco di piazzale Belvedere il sindaco Nicola Marini – volevamo non solo rendere più bello e ricco questo appuntamento, ma anche far sì che fosse più utile. Volevamo che coinvolgesse un grande numero di persone, che fosse un’occasione di incontro, socializzazione, recupero degli spazi cittadini. Per far questo, bisognava puntare di certo sulla varietà. Ma, soprattutto, bisognava puntare sulla qualità, e rendere questa qualità accessibile a tutti, lasciando la stragrande maggioranza degli spettacoli completamente liberi e gratuiti. Tutto questo, come se non bastasse, lo abbiamo immaginato nella ferma volontà di risparmiare rispetto agli anni passati. Una bella scommessa. Qualcuno diceva che non era possibile. Che non si poteva fare. Che non ci saremmo riusciti. Ma è con gioia e grande soddisfazione, mia, dell’amministrazione e di tutta l’organizzazione, che stasera sono qui per dirvi che invece era possibile, che invece si poteva fare: e infatti l’abbiamo fatto. Ci siamo riusciti».

Prima di lui, i ringraziamenti dell’assessore allo Spettacolo Vincenzo Santoro. «Grazie è la parola più scontata da dire in questo momento – ha affermato – quella che tutti si aspettano, che tutti immaginano. Eppure non me ne viene un’altra altrettanto calzante. Grazie agli organizzatori dell’Ates, ai miei collaboratori, ai volontari, agli artisti, ai ragazzi della sicurezza, a quelli della biglietteria e alle Forze dell’ordine. Ma il grazie più grande e sincero, quello che mi viene naturale da sopra questo palco, mentre vi guardo, va a voi, i veri protagonisti dell’estate albanense, quelli che ogni sera hanno affollato piazze e ville, che non ci hanno fatto mancare affetto, applausi, commenti positivi e anche qualche critica che terremo bene a mente per le prossime edizioni. Abbiamo dimostrato che la qualità premia. Ed è su questa linea che abbiamo intenzione di continuare, perché la qualità è la migliore arma a nostra disposizione».

A seguire lo spettacolo di cabaret di Alessandro Di Carlo che tra aneddoti, racconti dell’infanzia e storie passate ha delineato il quadro di un’Italia sempre più dipendente da televisione, merendine e videogiochi. Un pizzico di nostalgia verso i tempi andati, quando il televisore in casa era solamente uno e i ragazzini giocavano per strada, ma anche tanta allegria per salutare il pubblico di Albano Estate mentre cinque mongolfiere colorate salgono in cielo, accompagnate dai nasi all’insù degli spettatori.

Claudia Moretta
«Abbiamo vinto la nostra scommessa con varietà e qualità»

Cinque piccole mongolfiere colorate liberate in cielo. Finisce con questa immagine Albano Estate, dopo due mesi di grandi spettacoli di cabaret, di Opera, di musica, danza e teatro. Un’estate che ha permesso a cittadini, e non, di godersi Albano in tutte le sue sfaccettature, in tutti i suoi angoli. Un’estate che ha dato la possibilità di seguire una programmazione attenta, diversificata e di qualità. Il tutto risparmiando il 30 per cento sulle spese sostenute lo scorso anno.

«Quando abbiamo immaginato questa edizione di Albano Estate – ha affermato ieri sera sul palco di piazzale Belvedere il sindaco Nicola Marini – volevamo non solo rendere più bello e ricco questo appuntamento, ma anche far sì che fosse più utile. Volevamo che coinvolgesse un grande numero di persone, che fosse un’occasione di incontro, socializzazione, recupero degli spazi cittadini. Per far questo, bisognava puntare di certo sulla varietà. Ma, soprattutto, bisognava puntare sulla qualità, e rendere questa qualità accessibile a tutti, lasciando la stragrande maggioranza degli spettacoli completamente liberi e gratuiti. Tutto questo, come se non bastasse, lo abbiamo immaginato nella ferma volontà di risparmiare rispetto agli anni passati. Una bella scommessa. Qualcuno diceva che non era possibile. Che non si poteva fare. Che non ci saremmo riusciti. Ma è con gioia e grande soddisfazione, mia, dell’amministrazione e di tutta l’organizzazione, che stasera sono qui per dirvi che invece era possibile, che invece si poteva fare: e infatti l’abbiamo fatto. Ci siamo riusciti».

Prima di lui, i ringraziamenti dell’assessore allo Spettacolo Vincenzo Santoro. «Grazie è la parola più scontata da dire in questo momento – ha affermato – quella che tutti si aspettano, che tutti immaginano. Eppure non me ne viene un’altra altrettanto calzante. Grazie agli organizzatori dell’Ates, ai miei collaboratori, ai volontari, agli artisti, ai ragazzi della sicurezza, a quelli della biglietteria e alle Forze dell’ordine. Ma il grazie più grande e sincero, quello che mi viene naturale da sopra questo palco, mentre vi guardo, va a voi, i veri protagonisti dell’estate albanense, quelli che ogni sera hanno affollato piazze e ville, che non ci hanno fatto mancare affetto, applausi, commenti positivi e anche qualche critica che terremo bene a mente per le prossime edizioni. Abbiamo dimostrato che la qualità premia. Ed è su questa linea che abbiamo intenzione di continuare, perché la qualità è la migliore arma a nostra disposizione».

A seguire lo spettacolo di cabaret di Alessandro Di Carlo che tra aneddoti, racconti dell’infanzia e storie passate ha delineato il quadro di un’Italia sempre più dipendente da televisione, merendine e videogiochi. Un pizzico di nostalgia verso i tempi andati, quando il televisore in casa era solamente uno e i ragazzini giocavano per strada, ma anche tanta allegria per salutare il pubblico di Albano Estate mentre cinque mongolfiere colorate salgono in cielo, accompagnate dai nasi all’insù degli spettatori.

 

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