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AL VIA LA TERZA GIORNATA NAZIONALE PER L’ADERENZA ALLE TERAPIE

Aprile 13
06:59 2021

SENIOR ITALIA FEDERANZIANI E CIAT “7 PAZIENTI SU 10 NON ASSUMONO
CORRETTAMENTE I FARMACI”
Roma, 12 aprile 2021 – In occasione della ricorrenza della morte del campano Giuseppe Moscati (il “Santo
Medico” deceduto il 12 aprile del 1927) si celebra oggi la terza Giornata Nazionale per L’Aderenza alle
Terapie. In Italia ben sette pazienti su dieci, colpiti da una o più malattie croniche, non assume i medicinali
nei tempi e nelle modalità indicate dal personale sanitario. Da qui l’esigenza di promuovere iniziative per
contrastare un fenomeno francamente preoccupante e che la pandemia ha contribuito ad incrementare. Per
questo è nato CIAT: il Comitato Italiano per l’Aderenza alla Terapia che riunisce 20 Società Scientifiche e
rappresentanti di pazienti, istituzioni e medici FNOMCeO-Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici
Chirurghi e degli Odontoiatri; farmacisti di Federfarma e infermieri FNOPI -Federazione Nazionale Ordini
Professioni Infermieristiche).
“La scarsa o non corretta aderenza terapeutica è un grande e sottovalutato problema che da troppi anni
affligge la popolazione nel nostro Paese – afferma Mauro Boldrini, Vice Presidente CIAT -. Le
innumerevoli difficoltà indotte dal Covid-19, al nostro sistema sanitario nazionale, rischiano di
monopolizzare l’attenzione delle istituzioni e dei medici. Esistono invece molte altre patologie altrettanto
pericolose e che continuano a interessare milioni di uomini e donne. E’ necessario favorire nuove forme di
controllo e d’assistenza sfruttando, per esempio, le grandi potenzialità offerte dalla telemedicina”. “Gli
anziani sono da considerare una categoria a rischio – prosegue Roberto Messina, Presidente Senior Italia
FederAnziani -. Finora sono stati i più esposti ai pericoli del Coronavirus e infatti sono oltre 109mila gli
over 80 deceduti dall’inizio della pandemia. Inoltre i vari lockdown, le difficoltà e la paura di accesso alle
strutture sanitarie, la sospensione di molti esami e visite su tutto il territorio nazionale hanno favorito la
scarsa aderenza alle terapie. Già prima della pandemia in tutta Europa si registrano oltre 194mila decessi per la
mancata somministrazione dei trattamenti. Non c’è quindi più tempo da perdere, se vogliamo fermare questo
boom di decessi e vanno avviate campagne specifiche per ribadire l’assoluta necessità di proseguire con le
cure in questo difficile momento storico”.
In occasione delle celebrazioni relative alla terza giornata nazionale per l’aderenza alle terapie, la Vice
Presidente del Senato Paola Taverna afferma: “L’Italia è il Paese europeo, e il secondo al mondo dopo il
Giappone, con la più alta proporzione di persone anziane rispetto alla popolazione. Tutelare la salute dei
nostri nonni e la loro longevità è pertanto diventata una priorità assoluta. L’iniziativa, attraverso un progetto
di legge, con cui il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, prevede di istituire il 12 aprile come la
giornata nazionale per l’aderenza alla terapia, mi trova assolutamente favorevole. I nostri Padri costituenti
non potevano avere la percezione di dover inserire nella Carta corpose tutele statali per queste persone
fragili. Oggi la piramide demografica è rovesciata ed è indispensabile un approccio socio-economico che
metta in conto provvedimenti per la vecchiaia attiva. Non più solo assistenzialismo, ma qualità della vita.
Bisogna creare un nuovo patto intergenerazionale e immaginare un mutuo sostegno tra anziani
autosufficienti attraverso il co-housing, in modo che si sentano creativi, vivi. Allo stesso tempo, mai come
in questo momento così delicato a causa della pandemia, credo sia indispensabile che i vaccini vadano dati
principalmente alle persone che più hanno subito la catastrofe, gli anziani, appunto. Quello della fascia
anagrafica è un principio a cui non possiamo derogare” “Generare consapevolezza e sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni, i professionisti della salute è
l’obiettivo della Giornata Nazionale per l’Aderenza alle Terapie che il Ministero della Salute si sta
adoperando per istituire – nel giorno in cui appunto si ricorda Giuseppe Moscati – come appuntamento
ricorrente per attività formative e informative su tutto il territorio italiano – commenta il Sottosegretario alla
Salute Pierpaolo Sileri. “La mancata aderenza terapeutica comporta conseguenze non solo in termini di
salute dei pazienti, ma anche economiche: seguire in modo discontinuo o errato trattamenti salvavita o per
malattie croniche, infatti, può causare complicanze e quindi accessi all’assistenza ospedaliera inopportuni
e soprattutto evitabili. È fondamentale perciò trasferire al paziente e ai suoi caregivers l’adeguata
conoscenza sulle terapie a cui è sottoposto. La comunicazione medico-paziente è un momento fondamentale
della pratica clinica e in questo tutti gli operatori sanitari sono chiamati a giocare un ruolo centrale e
continuo.”
In Italia, così come nella grande maggioranza dei Paesi Occidentali, le malattie cardiovascolari
rappresentano la prima causa di mortalità. “Solo nella nostra Penisola determinano ogni anno più di 220.000
decessi di cui ben il 90% si registra tra uomini e donne con più di 65 anni – sottolinea Giovambattista
Desideri, Direttore della cattedra di geriatria dell’Università de l’Aquila -. Uno dei maggiori fattori di
rischio delle patologie cardiache è l’ipertensione arteriosa che colpisce fino al 60% dei nostri pazienti con
più di 75 anni. Si tratta di una condizione che può essere tenuta sotto controllo attraverso la
somministrazione di farmaci che solitamente sono ben tollerati. Eppure un paziente su tre non riceve o
comunque non assume correttamente le cure con gravi conseguenze sulla salute sia della singola persona
che della collettività. L’ipertensione è diventata quindi una patologia emblematica dell’enorme impatto
clinico ma anche sociale rappresentato della scarsa aderenza terapeutica. Come suggeriscono tutte le linee
guida internazionali la semplificazione delle modalità di assunzione dei trattamenti può favorire l’aderenza,
soprattutto nell’anziano. Ciò non toglie che sia necessario anche una maggiore attenzione su questo tema”.
“Le malattie croniche interessano in totale oltre 14 milioni di uomini e donne in Italia – conclude Antonio
Magi, Segretario Generale SUMAI (Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità
dell’Area Sanitaria) -. Gli over 65 rappresentano più della metà di questi pazienti ma le patologie possono
colpire a qualsiasi fascia d’età. Spesso e volentieri riguardano anche gli adolescenti o addirittura i bambini.
Quindi il problema della mancata aderenza investe a 360 gradi l’intera società e determina costi diretti e
indiretti per tutto Paese. Favorire l’aderenza alle cure, e al tempo stesso le diagnosi precoci, ci
permetterebbe di risparmiare ogni anno fino a 19 miliardi di euro. Sono risorse importanti che potrebbero
essere reinvestite in altri settori strategici del nostro sistema sanitario nazionale. Va fatta cultura anche tra
i medici perché devono impegnarsi maggiormente per la sensibilizzazione verso questo tema”.

Ufficio stampa C.I.A.T Senior Italia FederAnziani
intermedia@intermedianews.it eleonora.selvi@seni

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