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Alfio Marchini a Radio Cusano Campus: “Marino è un furbo che fa l’ingenuo, dà importanza alle intercettazioni a seconda della propria convenienza.

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Alfio Marchini a Radio Cusano Campus: “Marino è un furbo che fa l’ingenuo, dà importanza alle intercettazioni a seconda della propria convenienza.

Gennaio 09
16:51 2015

 

“Il Papa ha fatto un appello alla coerenza e bisogna ascoltarlo -ha affermato Marchini- Ma per essere coerenti bisogna prima squarciare il velo d’ipocrisia, perchè Marino fa l’ingenuo e non c’è niente di peggio di uno che fa la parte dell’ingenuo furbescamente. Per due settimane il sindaco ci ha raccontato che lui era l’unica persona fuori da Mafia Capitale e portava come prova inconfutabile di questo, il fatto che dalle intercettazioni emergesse che per l’organizzazione criminale lui era un problema. Quando però aveva bisogno di nominare un suo amico come assessore ai lavori pubblici, se n’è fregato delle intercettazioni in cui questo signore veniva descritto come uno che rubava per conto proprio e per conto del partito. In questo caso, per Marino le intercettazioni sono solo gossip. Questo doppiopesismo a Roma si chiama “paraculata”.

“Il caso vigili? C’è una trattativa in piedi sul salario accessorio. Negli ultimi 20 anni l’amministrazione pubblica, invece di fare un aggiornamento agli stipendi dei proprio dipendenti, ha trovato l’escamotage del salario accessorio. I dipendenti pubblici hanno fatto affidamento su quel bonus, hanno acceso dei mutui, hanno pianificato spese. Ora il sindaco non può dire dall’oggi al domani che vuole cambiare quella norma. Quando ci sono persone che vivono con 1.300 euro al mese e vedono 400 euro a rischio, ovviamente si genera una tensione sociale molto forte e c’è la possibilità che si verifichino situazioni come quella della notte di capodanno. E’ evidente che si tratti di un’operazione di protesta. Altro che sciopero mascherato, è stato uno sciopero vero e proprio. Il punto centrale è che questo sindaco è incapace di gestire la complessità di una macchina burocratica-amministrativa come il Comune di Roma”.

“Strage a Parigi? E’ in atto una guerra vera, che andrà avanti per i prossimi 15 anni. Gli assestamenti geopolitici sono in atto in questo momento. In questo scenario, a livello periferico nel mondo avremo degli scontri classici di guerra con dei focolai che si accenderanno e spegneranno di volta in volta. Nelle grandi città occidentali, si verificheranno attentati come quello di ieri a Parigi. Prima o poi anche con delle armi chimiche. Il tema della sicurezza sarà centrale nel prossimo decennio. Nelle grandi metropoli come Roma abbiamo dei temi prioritari: la sicurezza, lo sviluppo e l’identità. Affrontando e risolvendo questi temi si può riportare la nostra città ai vecchi fasti, non come sta facendo Marino che sta mettendo gli uni contro gli altri”

 

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