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Alla Dante Alighieri un libro sempreverde a sessant’anni dallo Strega: Il Gattopardo

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Alla Dante Alighieri un libro sempreverde a sessant’anni dallo Strega: Il Gattopardo

Alla Dante Alighieri un libro sempreverde a sessant’anni dallo Strega: Il Gattopardo
maggio 25
18:14 2019

(Serena Grizi) Roma – A sessant’anni dal Premio Strega (1959) al romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, l’anniversario è ricordato nell’ambito della conferenza di lunedì 27 maggio alle ore 10 Il Gattopardo: un anniversario da ricordare presso la Società Dante Alighieri. Saluti di Andrea Riccardi. Intervengono Gioacchino Lanza Tomasi (erede dello scrittore), Giulio Ferroni e Carine Vanni Calvello Mantegna di Gangi. Modera Angelo Romano.

Il romanzo storico fu pubblicato nel 1958, dopo alcune traversie, grazie all’interessamento dello scrittore Giorgio Bassani (Il giardino dei Finzi-Contini) e ricevette il prestigioso premio nel 1959 entrando nella storia della letteratura italiana senza mai uscirne, per lettura, interesse del pubblico e vendite, fino ad oggi.

Il volto del Gattopardo, oltre quello immaginato da milioni di lettori, è ancora quello che gli diede Luchino Visconti nell’omonimo film del 1963, ovvero il volto di Burt Lancaster (nell’immagine web) anche se, chi scrive, nella sua prima esperienza teatrale (1979), vide una versione indimenticabile de Il Gattopardo a Roma interpretata dal grande Franco Enriquez (1927-1980), allo stesso tempo attore e regista per il testo portato in scena con l’adattamento di Biagio Belfiore. Lo spettacolo ripercorreva le scene del film dimostrando allo stesso tempo la teatralità della messa in scena filmica e la fedeltà del film di Visconti al testo dai molti risvolti politici e sociali moderni pur se ambientato durante il Risorgimento. Nell’adattamento teatrale non si escluse neppure la scena di nudo nella quale don Fabrizio, dopo aver preso un bagno, chiede l’accappatoio al suo interlocutore alzandosi in piedi nella vasca.

Se il gattopardo, usato nel libro quale simbolo evocativo di eleganza e nobiltà inimitabile, alla quale apparterrebbe l’epoca dei nobili protagonisti, paragonati anche al leone simbolo di coraggio e forza, epoca alla quale secondo il Principe di Salina ne sarebbe seguita una di ‘canidi’, molto meno titolati, forti e nobili, simili alle iene e agli sciacalli, ‘gattopardesco’ ha acquisito nel tempo un significato meno dignitoso indicando il trasformismo nel quale si sarebbe crogiolata la borghesia a venire temendo, forse più della nobiltà, di perdere lo status acquisito.

Società Dante Alighieri Galleria del Primaticcio – Palazzo Firenze , Piazza di Firenze 27 – Roma. Sarà servito un caffè di benvenuto e un aperitivo in giardino

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