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Altre cose sono da aggiungere a quello che hanno detto le Iene su Ryanair

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Altre cose sono da aggiungere a quello che hanno detto le Iene su Ryanair

novembre 19
22:14 2017

 

 

Il 12 novembre LE IENE hanno trasmesso un servizio su Ryanair denunciando le condizioni dei lavoratori della compagnia. La domanda iniziale era: come fa Ryanair a farti volare a 9,99 euro?

Ma per rispondere alla domanda si deve aggiungere qualche altra risposta:

per prima cosa GLI AIUTI DI STATO da regioni, province e comuni a Ryanair, mascherati da accordi commerciali e pagati dai contribuenti, e cioè da tutti noi, anche quelli che non volano.

Mentre la seconda risposta da aggiungere riguarda la possibilità, concessa dalle istituzioni, di utilizzare aeroporti come Roma CIAMPINO ignorando completamente le leggi per la difesa della salute dei cittadini e dell’ambiente. Per continuare a ignorare le leggi nazionali ed europee si sta mettendo in campo di tutto, compresa la MODIFICA E LA STORPIATURA DELLE LEGGI DI TUTELA AMBIENTALE.

Per Ciampino, aeroporto dove quasi tutti i voli di linea sono di Ryanair, le centraline di Arpa Lazio mostrano dal 2007 superamenti costanti dei limiti di inquinamento acustico previsti dalla legge (legge 447/1995) e dallo stesso anno si superano sistematicamente i limiti di inquinamento dell’aria da PM10.

A partire dal 2002, a Ciampino è aumentato del 600% il numero dei passeggeri, e del 300% quello dei voli commerciali. In pochi anni si è passati da 960 mila passeggeri annui a quasi 6 milioni nel 2015, generando un indotto di 140 mila corse di autobus annuali su Roma, che si somma alle migliaia di corse di taxi e all’enorme aumento del traffico di auto private.

È stato necessario oltre un quindicennio di lotte, migliaia di esposti alla magistratura da parte dei cittadini, un’indagine europea sulla gestione dell’aeroporto per il mancato rispetto della normativa UE, per riuscire a far avviare, soltanto nel febbraio 2016, la procedura di valutazione d’impatto ambientale (VIA) che doveva essere fatta prima del 2002. Mentre 11 anni sono stati necessari per costringere il gestore aeroportuale,  Aeroporti di Roma (AdR), a produrre, secondo quanto previsto dalla Legge 447/1995, un “Piano di contenimento e abbattimento del rumore aeroportuale”, comunque completamente insoddisfacente.

Le due procedure, VIA e piano AdR sul rumore, sono arenate da mesi nelle sabbie mobili del Ministero dell’Ambiente, forse per non disturbare Ryanair o forse per attendere la modifica in corso (leggi 104/2017 e 42/2017) delle leggi sulla VIA e sul rumore PER RIDURRE LE TUTELE DEI CITTADINI.

Eppure sarebbe facile mettere la parola fine a questo abuso di Stato, consumato nell’aeroporto di Ciampino, che costringe cittadini di Ciampino, Roma sud e Marino a sopportare un inquinamento fuorilegge e gravi rischi per la salute, la qualità della vita e l’ambiente.

Basterebbe che il Ministero dell’Ambiente facesse il suo mestiere, invece a noi hanno persino negato il diritto di accesso agli atti della VIA.

Basterebbe che venissero vietati i finanziamenti pubblici a Ryanair, compagnia che dal 2010 ha nel suo CdA persino l’ex Commissario Europeo Charles McCreevy (è come se Mario Draghi diventasse amministratore di Alitalia).

Occorre continuare questa battaglia per la legalità ed esigere che le autorità e le istituzioni la supportino. Occorre fermare le distruttive modifiche legislative che pagheremo sulla nostra pelle. Noi non ci arrenderemo

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