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Anche Velletri sulle mappe del mondo. Grazie agli studenti di intercultura

Anche Velletri sulle mappe del mondo. Grazie agli studenti di intercultura
Giugno 28
06:02 2017

Sono 21 gli ambasciatori “speciali” della zona Castelli Romani in Norvegia, Serbia, USA, Spagna, Russia,
Finlandia, Canada, Olanda, Hong Kong, Irlanda e Cina
Velletri, Grottaferrata, Ariccia, Albano Laziale, Colonna, sono ormai segnate sulle mappe del mondo, grazie a 21 giovanissimi “ambasciatori” speciali: sono gli studenti partecipanti ad un programma di scambio in Norvegia, Serbia, USA, Spagna, Russia, Finlandia, Canada, Olanda, Hong Kong, Irlanda e Cina con l’Associazione Intercultura, che durante la loro esperienza di scambio hanno potuto fare da ponte tra le due culture, quella di origine e quella di accoglienza.
Tra questi ragazzi, di età compresa tra i 16 e i 17 anni, a presentare Velletri al mondo, durante quest’ultimo anno scolastico (ininterrottamente da agosto 2016 a giugno 2017), sono: Marco Rondoni, studente del Liceo Scientifico Landi, che tra pochi giorni tornerà dal suo meraviglioso anno negli USA; Claudia Siciliano, studentessa dell’Istituto Vallauri, appena rientrata da un programma annuale in Cina e che nello stesso periodo i suoi genitori hanno ospitato Bijun (detta Eva), studentessa cinese.
Dai loro racconti si capisce che le loro “famiglie ospitanti” sono state davvero importanti: i ragazzi si sono sentiti trattati come dei veri e propri membri della famiglia. Per Intercultura, Associazione onlus “no profit”, infatti, la famiglia ospitante apre le porte a questi giovani senza chiedere nulla in cambio, ma per il solo piacere di avere in casa uno studente straniero e di iniziare così uno scambio interculturale portando “il mondo in casa”.
I ragazzi frequentano all’estero una scuola pubblica: la normativa scolastica italiana ha sempre riconosciuto l’anno frequentato all’estero (o sue porzioni, come il semestre o trimestre). Grazie alla recente nota ministeriale 843/2013 il Ministero dell’Istruzione (che aderisce alla Fondazione Intercultura dal 2007, ente nato dall’Associazione Intercultura con l’obiettivo di svolgere ricerche in collaborazione con i maggiori Atenei italiani ed esteri favorire l’internazionalizzazione della scuola italiana) ha chiarito che le esperienze di studio all’estero “sono parte integrante dei percorsi di formazione e di istruzione” e che sono valide per la riammissione nell’istituto di provenienza. Durante l’anno, prima e durante la partenza, Intercultura fornisce allo studente e alle scuole diverse indicazioni per operare nei modi suggeriti dalle Linee di Indirizzo del Ministero.
Intercultura non si occupa solo di far scoprire il mondo ai nostri ragazzi italiani ma anche di dare la possibilità di far conoscere la nostra cultura italiana nel mondo. Il centro locale di Intercultura della zona è composto da Volontari, i quali ogni anno si attivano per cercare famiglie pronte ad accogliere “il mondo in casa”. I ragazzi arrivano da ogni parte del mondo per conoscere la loro “famiglia adottiva” con cui intraprendere un’esperienza indimenticabile. Lo è stato per esempio per Ari di Hong Kong ospite a Velletri della famiglia di Marco a Pasqua 2015.
Intercultura ormai è un’associazione centenaria, che offre una grande opportunità di scambio tra varie culture di tutto il mondo, rafforzando via via il gruppo di lavoro, costituito da tutti volontari non remunerati (famiglie ospitanti incluse), i quali con il cuore, si adoperano ognuno in uno specifico settore. Gran parte dei volontari sono “Exchange students” che una volta rientrati in Italia coinvolgono con i loro racconti altri studenti a fare gli stessi percorsi. Grazie a questa divisione di ruoli, i volontari, con l’aiuto di un team di esperti, riescono a selezionare, non solo per il loro profitto scolastico ma soprattutto per la loro forte motivazione e capacità di adattamento, i ragazzi pronti ad intraprendere un’esperienza di vita così significativa e nel frattempo riescono ad abbinare i ragazzi stranieri con famiglie entusiaste, cercando così di ottenere sempre una massima soddisfazione di tutti.
I nostri 21 studenti, che hanno rappresentato e che rappresenteranno i Castelli Romani nel mondo, sono ragazzi che dimostrano un impegno costante a scuola e in famiglia, che amano uscire con gli amici ma soprattutto mettersi alla prova, per ampliare la propria visione del mondo, per poter un domani contare su quelle competenze trasversali, sempre più richieste dal mondo del lavoro, quali: apprendere (o migliorare)un’altra lingua, essere più predisposti ad intraprendere nuove iniziative, relazionarsi con gli altri in maniera positiva, avere maggiori capacità critiche, sapersi adattare a nuove realtà e a nuovi ambiti familiari. Il loro motto è “ Non è un anno della tua vita ma la tua vita in un anno”.
Noi volontari, orgogliosi del lavoro svolto e soprattutto orgogliosi dei ragazzi che siamo riusciti a mandare in giro per il mondo e delle famiglie italiane che hanno deciso di accogliere uno studente straniero a casa, speriamo che queste nuove esperienze possano contribuire alla costruzione di una nuova educazione alla pace: grazie a questi giovani coraggiosi che decidono di scoprire il mondo si sviluppa il dialogo interculturale. Siamo felici di promuovere le esperienze con un’Associazione seria, efficiente e propositiva come è INTERCULTURA per trasformare i nostri ragazzi in “cittadini del mondo”.
L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it)
L’Associazione Intercultura (fondata nel 1955) è un ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Ha status di ONLUS, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, ed è iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio: è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. È presente in 157 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS Intercultural Programs e all’EFIL. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Affari Esteri dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per l’attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. L’Associazione promuove e finanzia programmi scolastici internazionali: ogni anno più di 2.000 studenti delle scuole superiori italiane trascorrono un periodo di studio all’estero e vengono accolti nel nostro Paese quasi 1.000 ragazzi da tutto il mondo che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.
Per informazioni: Associazione Intercultura Onlus – Ufficio Comunicazione e Sviluppo – Corso Magenta 56, 20123, Milano Tel-Fax: +39 02 48513586.

 

Un anno all’estero cambia la vita?

La ricerca* dell’Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca affidata a Ipsos dalla Fondazione Intercultura di quest’anno si è concentrata anche sui benefici e le competenze che si acquisiscono attraverso i programmi di mobilità individuale. Dalle interviste di 900 ex partecipanti a questi programmi, partiti tra il 1977 e il 2012, emerge un quadro chiaro grandi differenze rispetto alla media italiana:

  • non hanno avuto difficoltà a trovare lavoro o a cambiarlo, lo dichiara l’83% e il tasso di disoccupazione complessivo è al di sotto del 9% (vs un dato italiano pari al 14% tra i 20 e i 54 anni).
  • non sono di certo “bamboccioni”, visto che solo il 2% degli over 34 anni vive ancora con i genitori, rispetto a un dato nazionale che si attesta attorno al 12%.
  • sono persone soddisfatte della propria carriera, perché coerente con i propri interessi e aspirazioni, e della loro vita: il 90% si dichiara complessivamente felice, uno stacco netto rispetto alla media degli italiani che è del 67%.
  • sono consapevoli del ruolo attivo che devono avere nella società.

*Fonte:  www.scuoleinternazionali.org

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