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Anita e Costanza, due Garibaldi che fecero l’Italia

Anita e Costanza, due Garibaldi che fecero l’Italia
Giugno 28
14:22 2022

Anita e Costanza, due Garibaldi che fecero l’Italia: ai Giardini della Filarmonica il 29 giugno due melologhi

omaggio alle figure femminili della famiglia Garibaldi.

 Il concerto è preceduto dall’incontro con Costanza Ravizza Garibaldi, discendente diretta di Giuseppe e Anita

 Secondo appuntamento della giornata con La storia del ragazzo di e con Giovanni Maria Briganti, musica di Stravinskij

  

Ai Giardini della Filarmonica, festival estivo dell’Accademia Filarmonica Romana, mercoledì 29 giugno in Sala Casella (ore 20) in programma Anita e Costanza, due melologhi – Anita su testo di Giovanni Maria Briganti, musica di Fausto Sebastiani e Costanza su testo di Cecilia D’Amico, musica di Stefano Cucci -, ideati per i duecento anni dalla nascita di Anita Garibaldi (1821-2021). Un omaggio a due donne nate fuori l’Italia, l’una in Brasile moglie del Generale, prematuramente scomparsa a soli 28 anni nel 1849, l’altra in Gran Bretagna e moglie di Ricciotti, uno dei figli di Anita e Giuseppe. Due donne legate da un vincolo di parentela stretto, sebbene non si siano mai conosciute, e affascinate dagli ideali politici dei loro uomini, sino a dedicare loro la vita, seguendoli nelle scelte di patrioti.

Il concerto sarà preceduto alle 19.30 da un incontro con Costanza Ravizza Garibaldi, discendente diretta di Giuseppe e Anita, che parlerà di Anita Garibaldi e il suo tempo.

A eseguire il dittico la voce recitante di Cecilia D’Amico, il soprano Annalaura Tamburro, il basso Alessio Neri, e il quartetto formato da Romolo Balzani (flauto), Patrizia De Carlo (violino), Rina You (violoncello) e Fabio Silvestro (pianoforte); dirige Stefano Cucci

La serata si aprirà con il melologo Anita del compositore romano Fausto Sebastiani, diviso in sette quadri, in cui si ripercorre la vita di Anita Garibaldi, interpretata dalla voce narrante che alterna momenti intimi ad episodi più forti ed intensi; compare anche la figura di Garibaldi con il ruolo di un uomo maturo, ormai all’apice della sua carriera, che ascolta il racconto della vita di Anita, con un certo distacco, quasi come una difesa per il  profondo dolore provato dalla prematura perdita. Il brano è dedicato ad Annita Garibaldi Jallet, nipote di Ricciotti Garibaldi e figlia di Sante Garibaldi.   

Segue il melologo Costanza di Stefano Cucci dedicato alla vita di Costanza Garibaldi, in cui la voce narrante inizia a descrivere la sua infanzia in Gran Bretagna e arriva a citare episodi storici importanti come l’avvio del conflitto bellico tra Regno Unito e Germania nella prima guerra mondiale. La scrittura musicale è spesso densa, sempre attenta a descrivere la tensione interiore di una donna forte che subì la perdita di tre figli. 

Il secondo appuntamento della giornata sarà alle 21.30 (Sala Casella) con La storia del ragazzo di cui Giovanni Maria Briganti è autore e attore. Una lettura nuova e contemporanea che prende spunto dalla trama dell’Histoire du soldat di Ramuz-Stravinskij, alternandosi ai cinque pezzi della Suite dell’Histoire approntata dallo stesso compositore russo per clarinetto, violino e pianoforte (rispettivamente Alice Cortegiani, Cristina Papini, Francesco Micozzi). Stravinskij e Ramuz scrissero l’opera in un’epoca nella quale era appena finito il primo grande conflitto mondiale ed entro pochi anni ne sarebbe esploso un secondo, di portata ancora più complessa e terrificante. “Ma oggi? – si chiede Giovanni Maria Briganti – In quale personaggio d’oggi potrebbe essersi ‘trasformato’ il soldato? Tali questioni sono state alla base della costruzione del nuovo libretto che, sempre sulle musiche di Stravinskij, hanno portato alla trasposizione e all’evoluzione della figura del ‘soldato’ in quella di uno ‘studente’. Per questo La storia del soldato diventa La storia del ragazzo che sulla scia di quanto già conosciamo affronterà nuove tentazioni e si batterà in nuove avventure che sono proprie della nostra società contemporanea”.

 L’ULTIMA GIORNATA DI FESTIVAL

Giornata conclusiva di Festival giovedì 30 giugno con l’ultimo concerto (Giardini, ore 21.30) all’insegna della musica di Germano Mazzocchetti, poliedrico compositore, dedito alla musica per il teatro, la commedia musicale, il cinema e la televisione, oltre che rinomato virtuoso di fisarmonica. Mazzocchetti torna ai Giardini con il suo ensemble in un programma con alcuni brani dall’ultimo suo album Muggianne e altri da precedenti produzioni. La giornata si apre alle ore 20 in Sala Casella con l’ultimo incontro di “Intorno a un libro”, dedicato a Il canto dell’anima. Vita e passioni di Giuseppe Sinopoli a cura di Gastón Fournier-Facio (Milano, il Saggiatore, 2021) uscito a vent’anni dalla prematura scomparsa di Giuseppe Sinopoli.

Il progetto “I Giardini della Filarmonica”, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana 2020 – 2021 – 2022” curato dal Dipartimento Attività Culturali, ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

 I Giardini della Filarmonica 2022 sono realizzati in collaborazione con Ambasciata Argentina, Ambasciata d’Israele in Italia, Istituto Giapponese di Cultura in Roma, Istituto Polacco di Roma,

Istituto Slovacco a Roma, Istituto Europeo di Design di Roma (IED), Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara (MEIS), Alefba, Associazione Fabrica.

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Biglietti: 11 euro a concerto. Si raccomanda l’acquisto on line su filarmonicaromana.org. Presso la Sala Casella la biglietteria apre un’ora prima del concerto.

Info: filarmonicaromana.org, tel. 342 9550100, promozione@filarmonicaromana.org

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 MERCOLEDì 29 GIUGNO

 

SALA CASELLA ore 19.30

ANITA GARIBALDI E IL SUO TEMPO

incontro con Costanza Ravizza Garibaldi

Ingresso libero

 

 

SALA CASELLA ore 20

ANITA E COSTANZA

Due Garibaldi che fecero l’Italia

melologo in due quadri

 

Anita

per attrice, basso, flauto, violino, violoncello e pianoforte

musica di Fausto Sebastiani

testo di Giovanni Maria Briganti

 

Costanza

per attrice, soprano, flauto, violino, violoncello e pianoforte

musica di Stefano Cucci

testo di Cecilia D’Amico

 

Cecilia D’Amico voce narrante

Laura Tamburro soprano

Alessio Neri basso

Romolo Balzani flauto

Patrizia De Carlo violino

Rina You violoncello

Fabio Silvestro pianoforte

Stefano Cucci direttore

 

 

SALA CASELLA ore 21.30

LA STORIA DEL RAGAZZO

di Giovanni Maria Briganti

 

Igor Stravinskij

Suite L’histoire du soldat

per clarinetto, violino e pianoforte

 

Giovanni Maria Briganti attore
Cristina Papini
violino

Alice Cortegiani clarinetto

Francesco Micozzi pianoforte

 

SALA AFFRESCHI

Fino al 30 giugno (ore 19 – 23),

DISEGNARE L’EBRAICO

Interpretazione artistica delle lettere dell’Alef Bet

 

in collaborazione con

Ambasciata d’Israele in Italia;

Istituto Europeo di Design (IED) di Roma;

Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS) di Ferrara

 Ingresso libero

 

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