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Approvato il bilancio di previsione dell'esercizio finanziario 2008

Aprile 02
16:34 2008

Nel corso dell’adunanza è stato tra l’altro approvato il bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2008 del Comune di Castel Gandolfo con il voto contrario del Consigliere di Alleanza Nazionale DALESSANDRO Raffaele.
Nel merito del bilancio il documento, spiega il Consigliere Dalessandro, nel suo complesso è apparso ispirato da una logica politica di breve respiro. Non è stato disegnato un 2008 di innovazione nella concezione della politica comunale ma si è ripiegato su un basso profilo caratterizzato dall’aumento delle spese correnti per servizi intermedi mentre quelli finali sono apparsi in aumento solo in considerazione di trasferimenti da parte di altri enti locali (Regione e Provincia). In particolare la parte maggiore degli investimenti è stata realizzata per la sistemazione del versante roccioso del lago con un trasferimento di 2,5 milioni di euro da parte della Regione (a questo proposito il Consigliere ha chiesto come verranno spesi queste ingenti somme e se si farà una gara).
Soldi da parte del Comune per nuovi investimenti se ne vedono davvero pochi. Appena 90.000 euro!!!!! Anche in questo caso il faraonico programma che il Sindaco Colacchi aveva presentato ai cittadini durante l’ultima campagna elettorale rimane lettera morta.
Occorre, poi, preliminarmente notare che, come rilevato anche nella relazione del Collegio dei Revisori, il bilancio di previsione non dà attuazione, tra l’altro:
1. alla programmazione per l’affidamento di incarichi esterni e di collaborazione. Ai sensi dall’art. 3, commi 54-58, della legge n. 244 del 2007 (legge finanziaria 2008), ciò deve necessariamente avvenire mediante l’approvazione da parte del Consiglio comunale di un programma recante la quantificazione della spesa massima annua. Il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi deve fissare i limiti, i criteri e le modalità per l’affidamento di incarichi di collaborazione, studio, ricerca e consulenza.
A nulla vale, a tal fine, l’inutile tabella D allegata al bilancio di previsione 2008 del Comune di Castel Gandolfo che non reca né la prevista quantificazione né gli altri dati previsti dalla norma, nè può sostituire il regolamento previsto dalla finanziaria;
2. al piano triennale di contenimento delle spese. Ai sensi dell’art. 2, commi da 594 a 599, della legge finanziaria 2008 occorre adottare un piano triennale per individuare le misure finalizzate alla razionalizzazione dell’utilizzo di dotazioni strumentali che corredano le stazioni di lavoro nell’automazione d’ufficio, delle autovetture di servizio, dei beni immobili ad uso abitativo, le assegnazioni di telefonia mobile e la verifica del corretto utilizzo delle utenze. I suddetti piani devono essere pubblicati dall’URP e tramite il sito WEB.
Un dato da evidenziare in maniera particolare è che entrate straordinarie vanno a coprire, almeno in parte, spese ordinarie, concorrendo a raggiungere un equilibrio corrente che non può che ravvisarsi come precario, raggiunto con mezzi estemporanei, che peraltro caratterizzano tutta la gestione dell’Ente. Oltretutto il raggiungimento dell’equilibrio va comunque verificato durante l’esercizio finanziario perché non è detto che lo si ottenga.
In altri termini, continua il Consigliere di AN Dalessandro Raffaele, si prevedono nel bilancio 2008 alienazioni di cespiti immobiliari di proprietà del Comune, sanzioni al codice della strada, proventi dalle concessioni edilizie, per sanatorie di abusi edilizi. Non è affatto sicuro, per la loro aleatorietà, che dette entrate contribuiscano nella misura stimata agli equilibri di bilancio.
E poi ancora. Ma il sindaco Colacchi nel suo programma elettorale che gli ha permesso di vincere le elezioni e di governare il Comune di Castel Gandolfo alcuni mesi orsono, non aveva tra l’altro promesso il contrasto”ad ogni minima forma di abusivismo edilizio mediante un costante controllo del territorio comunale”?
Si creano in questo modo i presupposti per uno squilibrio dei conti ed un dissesto finanziario futuro del quale i cittadini castellani non possono non essere portati a conoscenza.
Per quanto riguarda ancora le entrate una particolare menzione va fatta per la Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani che vede una variazione in aumento di circa il 5% passando da 1,617 milioni a 1,7 milioni, pari cioè a 82 mila euro in più. Questo aumento deve aggiungersi all’altro ragguardevole incremento del precedente anno 2007 di euro 327.000. Nei due anni 2007 e 2008 il totale pagato o da pagare da parte della cittadinanza è così passato da 1.29 milioni a 1.7 milioni di euro.

Un aggravio assurdo e non di poco conto che grava e graverà sulle tasche dei cittadini castellani. Tanto per dare un’idea, stimando 3000 nuclei familiari residenti in Castel Gandolfo e frazioni (Pavona e Mole) si prevede un aumento medio sulla TARSU per ogni famiglia di circa 136 euro, ovvero il 32% in più in due anni.
Tutto ciò senza aver in pratica iniziato la raccolta differenziata dei rifiuti e senza una politica in vista nella materia, in altri termini senza un miglioramento del servizio per i cittadini anche solo sperato.
Non solo, il Consigliere DALESSANDRO Raffaele approfitta per ricordare ai cittadini che l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti è gestito dall’ASP di Ciampino in base ad un’Ordinanza del Sindaco, emessa circa un anno fa, per motivi contingibili e che non ha ancora trovato un’adeguata “regolarizzazione amministrativa” con una gara ad evidenza pubblica.
E’ chiaro che gli aumenti non possono che essere messi in correlazione alla cattiva gestione che questa Giunta di Centro-Sinistra sta portando avanti anche in questa materia, i cui costi sono sopportati dalla cittadinanza intera. L’esperimento di una procedura di gara pubblica consentirebbe, infatti, di ottenere mediante il ricorso al libero mercato, condizioni del servizio e prezzi sicuramente più convenienti.
L’aspetto inquietante è che nulla si intravede all’orizzonte, quindi sarebbe auspicabile che il Sindaco Colacchi spiegasse con trasparenza ai cittadini come mai non ha ancora inteso procedere all’esperimento di una gara pubblica.
La posta codice 3010056 dell’entrata denominata “Nuove entrate accantonate in attesa di destinazione” prevede un incremento di 112.181,66 del quale non viene chiarito il titolo di provenienza.
Nel titolo 4 – categoria 1 dell’entrata al codice 4010002 sono previste alienazioni di fabbricati per 100.000 euro e al codice 4010005 alienazioni di aree e concessioni di diritti patrimoniali per 200.000 euro. I cittadini di Castel Gandolfo hanno il diritto di conoscere quali sono gli immobili in vendita, le cui somme sono oggetto della previsione in bilancio.
Atteso che, come detto sopra, non è stata presentata la ricognizione degli immobili ad uso abitativo di proprietà del Comune, come è possibile procedere alla loro vendita? A quando l’adempimento della norma prevista dalla finanziaria 2008? Quando i cittadini potranno finalmente conoscere le proprietà del Comune (per inciso di cui sono indiretti proprietari) e verificarne l’uso che se ne fa e ancor di più come e a chi vengono venduti questi immobili?
E poi ancora la categoria 5 – Trasferimenti di capitale da altri soggetti reca l’indennità risarcitoria da danno ambientale codice 4050007, da che deriva? Come verranno utilizzate tali somme? Si spera che essendo risarcimenti per danni ambientali le somme siano comunque utilizzate per finalità ambientali.
Nella stessa categoria sono state accesi altri due mutui. Uno con il codice 5030083 riguardante un mutuo per segnaletica stradale per 60.000 euro e l’altro con il codice 5030086 riguardante l’adeguamento della scuola media di via Ugo La Malfa. Come verranno utilizzati i mutui, per quali lavori?
Per quanto attiene alla SPESA si sottolinea quanto segue.
Le spese per il personale delle varie funzioni aumentano ad un ritmo consistente. Come evidenziato dall’organo di revisione ci avviciniamo alla doppia cifra (sopra il 9%). A cosa è dovuto
tale aumento? Sembra potersi affermare che solo una parte costituisce aumento derivante dal contratto. Quali sono gli oneri ulteriori che sono stati sopportati in termini di emolumenti accessori autorizzati dall’ente? La distribuzione di tali eventuali accessori è stata prevista da un piano globale di utilizzo delle risorse umane? A tale proposito quale aumento di produttività nell’erogazione dei servizi si vuole conseguire e quale è stato quello realmente conseguito? Oltretutto vengono previsti 37.000 euro di oneri straordinari della gestione corrente per la funzione 1.
Occorre poi chiarire ai cittadini il numero preciso dei dipendenti comunali. Nella relazione dei revisori sono 46 mentre nella relazione previsionale e programmatica sono 49.
Per quanto riguarda le acquisizioni di beni immobili codice 2010101 del servizio 1 organi istituzionali, partecipazione e decentramento è previsto un aumento di 270.000 euro. Quali sono i cespiti immobiliari da acquisire e per quali finalità?
Il codice 2090102 espropri e servitù onerose reca una appostazione di 130.000 euro sotto la voce espropri e servitù onerose. Tale posta, come è già stato chiarito in commissione, riguarda un esproprio risalente a metà degli anni 90 che non si è mai concretizzato a causa della mala gestione della cosa pubblica da parte di questa amministrazione. Ricordo infatti che i 7 anni (5+2) previsti per la procedura d’urgenza sono stati fatti decorrere inutilmente nel 2001. Si deve ora quindi risarcire a prezzo di mercato il proprietario del bene, credo sia una società, per il danno arrecato. Ogni considerazione sulla gestione della vicenda appare superflua. Si è passati da un indennizzo di circa 15 milioni di lire a uno di oltre 130.000 euro (con un incremento assurdo), non comprendendo, credo, le spese legali afferenti alla questione.
Non si possono e non si devono certo addebitare al cittadino, neanche sotto forma di vendita di cespiti di proprietà del Comune, i costi per le omissioni della politica in termini di cattiva gestione.
In conclusione il bilancio e i documenti a corredo che sono stati presentati evidenziano una gestione politica scadente e senza prospettive, basata sulle contingenze, incapace di creare una proiezione verso l’alto del Comune di Castel Gandolfo. Non è possibile, aggiunge DALESSANDRO, in questi termini, presentarsi al Consiglio e richiedere un voto favorevole al bilancio che da parte del consigliere Dalessandro non è stato consapevolmente concesso proprio per le motivazioni che sono state poste in evidenza.
Sono questi i motivi, non di poco conto, che hanno determinato il totale disaccordo di Alleanza Nazionale ad un bilancio di previsione fallimentare, dissenso che il Partito ha espresso convintamene tramite il voto contrario alla deliberazione del suo consigliere comunale, chiedendo che tale posizione risultasse nominativamente a verbale.
IL CONSIGLIERE COMUNALE DI AN
Raffaele Dr. DALESSANDRO

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