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Approvato il piano di zona distrettuale

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Approvato il piano di zona distrettuale

20 Ottobre
13:30 2011

I tagli inflitti dalla Regione al Distretto, per il 2012, ammontavano al 30,33 per cento (pari a circa 500 mila euro), mentre gli assessori competenti dei Comune hanno lavorato in queste settimane su dei tavoli tecnici e tematici che hanno permesso la reale compressione dei tagli a circa il 5 per cento.

In quest’ottica di restrizioni, però, il Distretto, su sollecitazione dell’assessore alle Politiche sociali di Albano Fauzi Cassabgi, si è impegnato e ha condiviso la futura istituzione per un centro diurno a sostegno dei familiari e dei pazienti affetti da demenza di Alzheimer. «Nonostante i tagli e l’azzeramento totale del fondo per la non autosufficienza da parte del Governo – afferma Cassabgi – ho voluto portare all’attenzione degli altri assessori questa problematica, portata avanti da numerose associazioni del territorio e che ha l’obiettivo di venire incontro a familiari e pazienti affetti da demenza di Alzheimer».

A tal fine, sono state prese in considerazione varie ipotesi attuative: fondi pubblici, fondi privati, fondi misti, oppure la possibilità di sperimentare i Bonus da conferire in base alle classi di reddito e da utilizzarsi presso centri diurni già istituiti (anche extradistrettuali). «In sostanza – spiega Cassabgi – attueremo per i pazienti di Alzheimer lo stesso procedimento portato avanti con il sostegno economico per le famiglie residenti in lista di attesa presso gli asili nidi pubblici o che utilizzano asili nido privati autorizzati. Per garantire a tutti pari opportunità».

Gli obiettivi dei centri diurni per soggetti affetti da Demenza si propongono sono di favorire la permanenza della persona malata nel contesto sociale e familiare di appartenenza e condividere con la famiglia il carico assistenziale; finalizzare le azioni terapeutiche e assistenziali al mantenimento delle abilità residue dell’utente al fine di limitare il più possibile il declino dell’autonomia funzionale; ridurre il carico assistenziale del Caregiver e prevenire situazioni estreme di stress psicofisico della famiglia, secondo i giorni ritenuti utili dalla stessa (sollievo); contenere i costi assistenziali a lungo termine derivanti dal ricorso improprio ai ricoveri; fornire assistenza psico-sociale al Caregiver con interventi individualizzati (colloqui) e gruppi di autoaiuto.

 

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