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Apre, il Parco – Canile di Valle Pantano

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Apre, il Parco – Canile di Valle Pantano

Gennaio 11
15:46 2010

La “A.i.d.a.&A.” (Associazione Italiana Difesa Animali & Ambiente) si occupa della protezione degli animali, contribuendo al miglioramento delle loro condizioni e assicurando l’applicazione delle norme che li tutelano, svolgendo opera di educazione e sensibilizzazione.

L’accordo prevede che il Comune ceda in comodato gratuito per dieci anni (con possibilità di rinnovo) alla “A.i.d.a.&A.” una struttura realizzata per il ricovero degli animali in località Valle Pantano (sulla via Casilina, fra Valmontone e Colleferro) ma non ancora utilizzata per carenza di fondi.

Nella struttura (prevista all’interno di un più ampio progetto denominato “Parco degli Animali”, lungo le sponde del fiume Sacco), la onlus realizzerà un Parco – canile dove potranno essere ospitati, in una apposita area, anche gatti randagi. A carico del comune sono la realizzazione delle opere di urbanizzazione e la fornitura dei servizi di pubblica utilità (acqua, energia elettrica ecc.).

L’idea del “Parco – Canile” intende consentire ai cittadini di conoscere ed apprezzare il contributo che la vicinanza con un canile può fornire alla crescita affettiva ed umana. Il cane randagio preso in carico viene curato e messo nelle in condizione di essere poi scelto per l’adozione. Così l’animale viene inserito in un ambiente piacevole, destinato a favorire l’avvicinamento dei cittadini, anche di quelli che, pur volendo adottare un animale, non entrerebbero mai in un canile tradizionale.

La struttura concessa dal Comune sarà completata con strutture modulari destinate al ricovero di oltre 200 cani randagi, un’area dedicata a canile sanitario con un blocco per il ricovero degli animali infetti, medicheria e sala visite, e un’area per la toeletta degli animali.

Accanto a quest’area, una sala d’aspetto, una sala riunioni destinata ad ospitare anche eventuali scolaresche in visita e servizi amministrativi.

«Con questa convenzione abbiamo raggiunto un duplice scopo – hanno detto il sindaco Angelo Angelucci e l’assessore all’ambiente Roberto Pizzuti – Da un lato abbiamo restituiamo alla collettività una struttura pubblica chiusa da anni. Inoltre, è un dato di fatto che il randagismo sta mettendo in crisi i comuni, divisi tra la richiesta dei cittadini di una soluzione al problema e la necessità di far quadrare i conti. La presenza di un canile sul proprio territorio ci consentirà di risparmiare le diverse migliaia di euro che, ogni anno, vengono spese per alloggiare i cani randagi nei canili di altri comuni».

 

 

 

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