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Arazzi? No grazie, non voglio polemiche!

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Arazzi? No grazie, non voglio polemiche!

Marzo 17
23:00 2008

Ho appena finito di leggere il pezzo “Finti arazzi ma sempre opere di notevole rilievo…”che termina con “…lasciate cantare i passeri ” firmato da Valentino Marcon, apparso sul Controluce del febbraio 2008 e subito mi sono chiesto perché!
Sarvognuno, perché Marcon ha voluto riaprire e sottolineare un aspetto che ormai era già stato digerito da tutti, sia dalla stimata Associazione Tuscolana Amici di Frascati a cui io personalmente chiesi delucidazioni sull’aggettivo ” FINTI ” del titolo e sia dalla Confraternita della Orazione e Morte di cui ne sono un confratello…A che serve dopo tutto questo tempo?
Fino alla uscita dell’opera, i drappi venivano chiamati tali oppure arazzi. Ora sappiamo che devono essere chiamati “tele” in quanto dipinte con succhi di erbe e non ricamate. E’ quindi certamente per lavori come il “FINTI ARAZZI DELLA CONFRATERNITA ORAZIONE E MORTE NELLA CHIESA DI S. MARIA IN VIVARIO A FRASCATI” che il cittadino interessato, si accorge di associazioni nella sua città che hanno storie centenarie… Credo poi che i giovani di Frascati non fossero addirittura a conoscenza della esistenza della Confraternita…
Però da un minimo di conoscenza della storia della propria città ad una vera cultura tecnica sull’arte ce ne è di differenza! Da qui nacque la diatriba e visto che Marcon l’ha ritirata in ballo a botta..risposta.
Già dalle locandine appese per Frascati l’aggettivo del titolo FINTI ARAZZI è stato capito dal cittadino frascatano, quello interessato si, ma “ignorante in materia”, me per primo da semplice perito in informatica o dai dipendenti di supermercati che né discutevano con i clienti o ancora dai commercianti o dai meccanici frascatani cittadini “normali” cui sento anch’io di far parte. A tutti, dai discorsi che sentivo, la parola FINTI risultava d’acchitto come sinonimo di FALSO, di ALTERATO, di CONTRAFFATTO e non come un generico ” TERMINE TECNICO ” conosciuto e usato normalmente dai più acculturati IN MATERIA come uno storico dell’arte o da chi ne è più addentro per un motivo o per un altro!
Alla studiosa M. B. Guerrieri và la mia ammirazione per la chiara esposizione della sua opera il giorno della presentazione del volumetto. E anche per aver giustificato con non chalance un titolo così “tecnico” alla richiesta di un avvocato presente (confratello anch’egli)!
Ecco, lì è terminata la polemica. Preso atto della nostra poca cultura in materia! Abbiamo imparato qualcosa. Certo due apici tra la parola FINTI avrebbe sistemato meglio la cosa. Ma i volumi erano già tutti stampati… Forse S.E. il Vescovo Matarrese oltre alla sua personale presentazione avrebbe dovuto magari far notare la cosa. Ma probabilmente è acculturato in materia.
Però nella chiesa di S. Maria in Vivario il giorno della presentazione del volumetto, ricordo di aver visto fra i banchi anche lo stesso Marcon e quindi concludo:
Caro Marcon mi domando perché tu abbia voluto tirare in ballo di nuovo questa ammuffita polemica, che abbiamo visto tutti conclusa a suo tempo. Avrei invece fatto un elogio al fotografo Corrado per le sue bellissime foto, donate per la parte illustrativa dell’opera. Non c’è un benché minimo accenno sul volume!
Per il resto, lascerei in pace don Bosco così da evitare frasi che rischiano di mostrare Frascati e i suoi cittadini come una grande uccelliera per passeri e gufi saccenti. Si fa tutti quel che si può per accrescere la propria cultura personale, anche riguardo la storia appassionante di questa nostra antica città!

Firmato
Un passero

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