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ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI MONTE COMPATRI “ALL’OPERA”

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ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI MONTE COMPATRI “ALL’OPERA”
gennaio 27
11:30 2019

ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI MONTE COMPATRI “ALL’OPERA”: PARTECIPAZIONE ALLA CONFERENZA SCAVI DI TUSCOLO E RINGRAZIAMENTI.
In data 13/12/2018, dalle ore 16.30, presso l’Osservatorio Astronomico di Monte Porzio Catone, si è tenuta la conferenza sugli ultimi scavi effettuati presso Tusculum (Monte Tuscolo ha un’altezza di 670 m.s.l.m. e ricade sui territori di Monte Porzio, Frascati, Grottaferrata e Monte Compatri, fa parte dei Castelli Romani ed è collocato topograficamente nei Colli Albani, struttura geologica del Vulcano Laziale). Presente la Comunità Montana, il direttore della Scuola Spagnola di Storia e Archeologia in Roma e il mondo della comunità scientifica (Università Roma Tor Vergata e La Sapienza), la conferenza si è aperta con un annuncio: la ricorrenza per il 2019 dei venticinque anni di collaborazione al sito da parte della Comunità Montana con la Scuola Spagnola che comporterà “iniziative divulgative” tra cui l’organizzazione di un convegno internazionale da parte della stessa Comunità Montana, della Scuola Spagnola e della Soprintendenza. Gli ultimi scavi effettuati hanno riguardato l’edificio termale, le mura medievali a ovest -è emerso, oltre un grande bastione di difesa, che il loro posizionamento, oltre ad allargarsi verso ovest più di come si pensava, sovrasta varie tipologie di resti di epoca romana tra cui le strade di accesso alla città, tagliandole per evitare l’accesso alla stessa- e presso la Chiesa medioevale. Quest’ultima è circondata da necropoli, dove a sud della facciata sono state analizzate dodici giaciture di ossari (gallerie): decine d’individui posti in vari strati e “traslati senza neanche la terra” dove, una volta raggiunto l’ultimo strato, è emersa la strada romana in basalto che entrava nel foro. Per la ricostruzione delle strade -le principali sono la via Latina, la via Appia e la via Labicana- è stato eseguito un metodo di studio basato su materiale cartografico, storico e ricerca sul campo per poi rielaborare i dati così raccolti. Il problema per le strade medievali riguarda le ricostruzioni di quelle secondarie come per es. le stradine battute. Da ciò è emersa una ramificazione di strade capillari che approcciano al Tuscolo e, nel complesso, la meraviglia di Tuscolo: una sovrapposizione di epoche storiche che, a seguito della sua distruzione per opera dei romani nel 1191 d.C., purtroppo si è interrotta ma non dal punto di vista archeologico… Città Latina sorta prima della nascita di Roma -sono stati rinvenuti reperti risalenti all’età del rame-, nel periodo romano fu sede di ville suburbane e nel medioevo fu dominio dei Conti di Tuscolo. I rapporti con Roma sono stati di “amore e odio” dove è opportuno accennare almeno alla battaglia del lago Regillo del 496 a.C. (supremazia di Roma sulla Lega Latina) e alla battaglia di Prataporci del 1167 d.C. (Tuscolo si allea con il Sacro Romano Impero contro Roma il cui esercito fu sbaragliato e, per tale alleanza, scaturirà il rancore di vendetta che porterà alla sua distruzione) per le conseguenze storiche. Dopo la sua distruzione, per secoli si era persa la sua esatta ubicazione fino a quando Luciano Bonaparte non effettuò i primi scavi. Seguirono il Biondi, il Canina, il Borda, i rilievi di Quilici e dal 1994 la Scuola Spagnola. Fu meta dei viaggiatori del Grand Teur. Oggi il sito rientra all’interno del Parco regionale dei Castelli Romani ed è di proprietà della Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini che lo acquistò nei primi anni ‘90. Dal 2015 si sono fatte acquisizioni d’immagini aeree che hanno prodotto una cartografia digitale fondamentale per localizzare monumenti e edifici grazie anche alle ricerche geofisiche. A questo punto, ci si potrebbe chiedere dove sono i reperti archeologici emersi nel corso del tempo: Castello Agliè (Piemonte), Musei Vaticani, Museo di Berlino, Museo Borghese, Scuderie Aldobrandini… Nel complesso, nel Parco Archeologico Culturale di Tuscolo sono presenti i resti delle mura romane e medievali, il teatro, l’anfiteatro, l’acropoli, le strade, i sepolcri, le cisterne, il foro, le fontane, le ville, l’abitato, i templi, la basilica romana, le chiese medievali, gli edifici, gli acquedotti, le torri, le cave, l’edificio termale… Si è affermato che il Tuscolo è un caso di sinergie d’istituzioni ai fini della ricerca, tutela, gestione e patrimonio culturale e, per questo, sono stati ringraziati il GAL (Gruppo archeologico latino) e alcuni membri iscritti anche all’Archeoclub sede di Monte Compatri per il contributo prestato negli anni.

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