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Blera ed il giardino della biodiversità..

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Blera ed il giardino della biodiversità..

12 Aprile
11:31 2011

Però se queste iniziative non vengono adeguatamente sostenute e incentivate da parte delle amministrazioni, coinvolgendo la popolazione locale, ecco che la spinta inziale si affievolisce e si giunge ad uno stato di inerzia… Questo sembra il caso dell’esperimento iniziato a Blera… Di cui sotto potete leggere una lettera ricevuta dai suoi promotori.

Vorrei però lanciare un appello ulteriore, stavolta alle persone di buona volontà che vogliono recuperare e vivificare la tradizione contadina blerana, di unirsi al progetto comunitario del Giardino della Biodiversità. La ginnastica ortolana è la migliore per stare in buona salute e mangiar bene.. Molto meglio dello jogging o della cyclette e degli esercizi (a caro costo) in palestra.

Blerani, giovani e vecchi, ritornate alla cura dei campi con qualche zappatina e qualche seminagione conviviale nell’orto comunitario di Blera…..!

Paolo D’Arpini
Referente Rete Bioregionale Italiana

Lettera ricevuta:

Cari amici, vi comunichiamo che l’esperienza degli ORTI COMUNI a BLERA sul terreno concessoci dall’Univesità Agraria si va concludendo, per mancanza di braccia da lavoro. Alessandra e Claudio probabilmente si trasferiranno a Roma e l’incertezza sul futuro non ci consente di disperdere energie vitali che vogliamo continuare a dedicare comunque alla causa dei beni comuni. L’entusiasmo con cui abbiamo portato avanti questo progetto ci fa considerare positivo il bilancio, dopo due anni di lavoro insieme. Pertanto non riteniamo fallimentare nè il nostro progetto, nè l’idea (si rassegnino coloro che non credono alle attività svolte con spirito di solidarietà) che per tutelare i beni comuni, come la terra, l’acqua e le risorse naturali occorre ‘vivere’ gli spazi comuni con la responsabilità che tale scelta comporta, incluse le situazioni conflittuali e la rinuncia all’idea che abbia valore solo ciò che ci appartiene privatamente. Ci piacerebbe pensare che qualcun altro, altrove, sperimenti questa bella sfida, magari in circostanze più propizie delle nostre. Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto anche con la collaborazione saltuaria, preziosa e che ci hanno incoraggiato a proseguire. Grazie a Tito che ha sentito ‘suo’ questo pezzo di terra fino all’ultimo! “Il giardino della biodiversità” non si chiude come esperienza: semplicemente continueremo ad averne cura nella terra che abitiamo, con lo spirito ‘aperto’ di sempre.
Con affetto, Marco, Marina, Alessandra e Claudio

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