Notizie in Controluce

Bullismo contemporaneo

 Ultime Notizie
  •  IL TRENO PER SCOPRIRE PAESAGGI E RISPETTARE IL PIANETA Riceviamo dal un nostro lettore e volentieri pubblichiamo Ho realizzato una pagina su Facebook   “IL TRENO PER SCOPRIRE PAESAGGI E RISPETTARE IL PIANETA” con l’obbiettivo di rivalutare il treno e...
  • DIRITTO AL RESPIRO Si è tenuto a Colonna, in data 10/01/2020, presso la sala Elsa Morante, dalle ore 17:00, la conferenza “DIRITTO AL RESPIRO. Conferenza pubblica sulle emissioni odorigene”. Organizzata da Associazione Aria...
  • Velletri – L’ ATTUALE STENDARDO DI S. ANTONIO ABATE COMPIE VENT’ANNI Ci avviciniamo alla tradizione Festa in onore di S. Antonio Abate, fermiamoci a parlare del celebre stendardo e della sua storia. Vessillo dell’Università dei Carrettieri e Mulattieri fondata nel 1624,...
  • Piano di gestione del daino nel Parco nazionale del Circeo Piano di gestione del daino nel Parco nazionale del Circeo Legambiente “Nessuna strumentalizzazione di una vicenda delicata e di importanza strategica per gli equilibri ecologici dell’area protetta” Il tema della...
  • POSTE ITALIANE SOSTIENE LE CELEBRAZIONI PER I 700 ANNI DI DANTE ALIGHIERI  Il Gruppo guidato dall’ad Del Fante offrirà il suo contributo in ricordo del sommo poeta alle iniziative previste nel 2021 in 70 Comuni italiani, in coerenza con gli impegni per...
  • CENTO FELLINI LUCIA MIRISOLA – RUGGERO MASTROIANNI – FEDERICO FELLINI Il prossimo 20 Gennaio, si compiranno i cento anni dalla nascita di Federico Fellini e il Museo Luigi Magni e Lucia Mirisola...

Bullismo contemporaneo

24 Febbraio
13:59 2013

Ora che i riflettori sono stati spenti e la grancassa mediatica ha smesso di emettere suoni scomposti, forse adesso sarà possibile avere memoria con maggior delicatezza e buon senso di quei giovanissimi che hanno deciso di abbandonare per sempre i banchi di scuola, gli amori, i sogni e le speranze.

Forse sarà possibile consegnare il giusto valore alle parole, quelle che non intendono farsi condizionare dalle altre più altisonanti, scagliate per creare una labirintite artificiale, quelle parole che non chiariscono mai le responsabilità individuali, che non stanno sulle labbra dell’intrattenitore di turno, o sulla battuta pronta di chi vuol rimanere dietro le quinte del dolore, escludendo la possibilità di una via di emergenza che non di rado salva la vita. Qualcuno intende cavarsela additando la scuola come un ammasso informe di linee didattiche, spesso contrapposte alle relazioni importanti che fanno crescere. La famiglia un ibrido travestito di buone intenzioni. I giovani una tribù di selvaggi tutti uguali, omologati, disordinati. Sono queste le etichette e i luoghi comuni con cui si liquidano maldestramente le tragedie di una società caduta in disuso, per l’incapacità di comprendere quanto incivile sia disperdere la propria coscienza critica, anche nel caso questa sottoscriva un malcostume diventato trend nazionale. Quanto diseducativo può diventare il tentativo di lenire un dolore lacerante con la divulgazione di verità contraffatte. Chi la scuola l’ha abbandonata a un’età obbligante, sa bene che il rimpianto non è una condizione attenuante. Chi nella famiglia non ha trovato amore che protegge ma una via di fuga virtuale, sa bene come la selva oscura può ingannare al punto da farti soccombere. Chi in gioventù ha bruciato le tappe del tutto e subito, sa bene come è facile perdere la propria dignità e depredarne parte agli altri. Questa è la società che abbiamo in sorte, non era migliore quella precedente, piuttosto siamo cambiati noi, sono cambiate le sensibilità e quindi gli interessi da esibire: nella fisicità che irrompe nella domanda, nella fragilità che traspare alla risposta. Atteggiamento diseducativo a tal punto da indicare le scomparse premature e drammatiche di tanti ragazzi come il risultato di una debolezza inconfessabile. Invece basterebbe pensare alla scuola come a un luogo che insegna dalle retrovie la storia che appartiene a ognuno, incocciandone le anse e gli anfratti, mai delegando ad altri oneri propri, mai caricandosi deleghe che non le competono. Occorre accettarla questa sfida sbraitata dal bullismo contemporaneo, da questi nullatenenti delle relazioni, evitando inutili paragoni con il passato, piuttosto cercando di onorare con coraggio e coerenza chi non c’è più, con la fermezza necessaria a educare al dialogo e all’ascolto.

Articoli Simili

0 Commenti

Non ci sono commenti

Non ci sono commenti, vuoi farlo tu?

Scrivi un commento

Scrivi un commento