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“Camminiamo per Velletri” insieme allo storico Massimo Fabi

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“Camminiamo per Velletri” insieme allo storico Massimo Fabi

Maggio 11
09:02 2014

Castello, Collicello, Portella, Santa Maria, Santa Lucia. Massimo Fabi nei pressi di Largo Mons. Centra, di fronte alla chiesa della Coroncina , ha illustrato ai presenti la storia della città in merito agli antichi quartieri.

Nel 1200 il centro storico era diviso in decarcie.
La loro esistenza, attestata dagli statuti comunali del 1544, scompare alla fine del secolo XVI; nei primi decenni del ‘600 nelle fonti si inizia a parlare di ‘Rione di sotto’ e ‘Rione di sopra’ (dabbàlle e dammònte).

La delimitazione delle decarcie è basata su fonti archivistiche, quali protocolli notarili e stati delle anime della parrocchia di S. Clemente della prima metà del ‘600. Per quanto riguarda gli stemmi nel 1995 riorganizzati i quartieri, venne deciso di prendere gli stemmi delle famiglie nobili più rappresentative della decarcìa e precisamente: Collicello (colori: rosso e giallo, famiglia Foschi),Portella (azzurro, Toruzzi),Castello (azzurro e celeste, Palombi-Mancinelli),San Salvatore (azzurro e giallo, Filippi),Santa Maria in Trivio (rosso e bianco, Ginnetti),Santa Lucia (bianco e blu, Antonelli).

Man mano che si attraversava la città Fabi ricordava i luoghi importanti della storia della città, come la chiesa di San Lorenzo, Il Pantheon di Velletri, infatti essa ospita le memorie sepolcrali dei grandi che hanno scritto la storia della nostra città: Sulla parte sinistra si vedono otto lapidi sormontate da uno stemma gentilizio esse ricordano i membri della casa Landi, poi quelle dei Cinelli, mentre poco distanti si vede l’epigrafe di Antonio Salimei. In corrispondenza dell’acquasantiera le lapidi dei Toruzzi. Vicino all’altare maggiore si trovano quelle dei fratelli Cardinali vanno segnalate le epigrafi dell’ Arcivescovo Bonaventura Teoli e del Vescovo Antonio Buffa entrambi di Velletri. Sul lato destro si trovano le iscrizioni dei fratelli Macisti. Sull’altare maggiore quelle della famiglia Antonelli.

Continuando nella camminata si è arrivati nei pressi di via Antonelli dove risiedeva il “palazzo della Ragione”, centro politico della città dal 1100 al 1400.
Nella decarcia di Castello si può ammirare il bellissimo panorama dai suoi 332 m. dal livello del mare. Attraversata la decarcia di Collicello, sottostante al “grande colle comunale”, si arriva al quartiere ebraico del 1500, dove alloggiavano gli Spizzichino, i Di Cave.., luogo dove si trovava l’antica sinagoga, ma ancora non ben individuata.

Soffermati nell’antica piazza San Giacomo, ci viene ricordato il teatro della Passione, (teatro costruito in muratura in Italia, oltre a quello di Parma) dove era possibile assistere alla rappresentazione della passione di Cristo, unica rappresentazione pubblica accettata, distrutto nel 1765 per fare un granaio, come ben ne parla il prof. Marco Nocca nel suo saggio “Sacra Rappresentazione e teatro classico a Velletri nel rinascimento”. http://www.teatroestoria.it/administrator/upload/pdf/6nocca.pdf.
A nulla valsero le proteste del cardinale Stefano Borgia, che alla fine fu costretto a chiamare un pittore che ne mantenesse almeno la memoria storica. Fu infatti invitato Pietro Piazza affinché ne producesse un disegno dello stato attuale prima dell’abbattimento.

In questo posto veniva eseguito fino al 1798 uno sport: “Caccia alla bofola”, una vera e propria corrida. Per l’occasione la piazza veniva allestita con gradinate.

Nel passaggio per la decarcia di “Portella” Fabi ricordava che il nome deriva dal fatto che a Velletri vi era una piccola porta dal quale si entrava agevolmente, per coloro che lavoravano in città senza dover pagare il dazio e che serviva anche per controllare meglio il passaggio degli ebrei in città. Durante il ritorno, passando per “San Martino” era obbligo ricordare la vecchia “posta”, adiacente all’ antica via Corriera, luogo di riposo per i viaggiatori.
E’ stata una passeggiata interessante, di quelle che vorresti non finissero mai…. perché senti che attraversando i vicoli della città pur tornando e ritornando più volte non provi mai le stesse identiche emozioni; forse dipenderà dalla compagnia, forse dagli anni che passano o dal cuore e dagli occhi che cambiano il loro modo di sentire e vedere, ma questa passeggiata è stata davvero speciale.
Il prossimo appuntamento è previsto per giovedì 29 maggio, sempre con lo storico Massimo Fabi che ci farà scoprire i tesori del territorio: antiche strade, statue, ville e fontanili. Partenza da piazza XX settembre alle ore 17,30 , con scarpe comode, acqua e K- way.
Per info: Pro Loco Velitrae : Punto Informazione Turistica piazza Garibaldi. www.camminiamopervelletri.it – www.prolocodivelletri.it

Anna Morsa Presidente Pro Loco Velitrae

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