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Castello di Santa Severa – “SEGNI, SPESSORI, FORME E MATERIE”

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Castello di Santa Severa – “SEGNI, SPESSORI, FORME E MATERIE”

Castello di Santa Severa – “SEGNI, SPESSORI, FORME E MATERIE”
14 Gennaio
07:43 2020

Mostra collettiva di Arti Visive: SEGNI, SPESSORI, FORME E MATERIE

La mostra avrà luogo al Castello di Santa Severa (Santa Marinella, Lazio), Sala Pyrgi, dal 18 gennaio 2020 al 16 febbraio 2020.

La mostra è curata da Gianfranco Mascelli.

Espongono: Massimo Battaglini, Pierluigi Cattaneo, Giò Coppola, Immacolata Datti, Anna Iskra, Giovanni Faini, Salvatore Giunta, Alba Gonzales, Carla Leonelli, Marbel, Gianfranco Mascelli, Lucia Di Miceli, Isabella Nurigiani, Achille Pace, Flavio Pellegrini, Elio Rizzo, Elena Sevi, Luminiţa Țăranu.

Con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Santa Marinella,  LAZIOcrea e Coop/Culture e con la partecipazione di visitlazio.com_Lazio @ Eterna Scoperta, Santa Severa il Castello baciato dal mare e Centro Arte.

L’inaugurazione: sabato 18 gennaio 2020, ore 11.00, con la presentazione di Maria Cristina Ricciardi e la performance musicale di Luca e Massimo Pace

orario di apertura: da martedì a venerdì, dalle 9.00 alle ore 18.00; sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 17.00.

indirizzo: SS1, Via Aurelia. Km 52,600, 00058, Santa Marinella (RM)

per info: +39 06 39967999

 

evento pubblicato sul sito: http://www.castellodisantasevera.it/evento/mostra-segni-spessori-forme-e-materie/

 

La mostra “SEGNI, SPESSORI, FORME E MATERIE” dà luogo a una ricerca che nasce dall’esigenza di esprimersi in arte con materiale diverso da quello tradizionale per l’arte visiva.

Il genere polimaterico, già presente nella prima decade del secolo scorso, dagli anni ’50 e soprattutto dagli anni ’60, prende sempre più corpo nella storia dell’arte ed è prediletto da molti artisti, come quelli presenti in questa Mostra al Castello di Santa Severa, perché concede grandi spazi di libertà espressiva. Materiali naturali e sintetici inusuali ed anche elaborazione di questi con tecniche all’avanguardia. Contaminazioni per una ricerca strutturale dell’opera d’arte che può sorprendere l’artista stesso quale medium tra sé e la materia che utilizza, solo con la sua ispirazione. Di ciò, la Mostra che si presenta in questo contesto, non fa segreto.

Gianfranco Mascelli

   

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