Notizie in Controluce

Racconti

Pochi mesi alla morte

Pochi mesi. Questo il mio sangue ha lasciato scritto nelle carte del medico. Pochi mesi al mio corpo per preparare i bagagli, pochi mesi a me per celebrare la vita.Il

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Viaggio

Il freddo silenzio d’una stanza in cui torno dopo aver saputo della partenza da essa.Sono uscito di qui, casa mia, con una nuova tranquillità, sconosciuta ancora, con passi lenti e

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Concetta

La mia casa colorata è una specie di vento di passaggio,una tempesta sul mare prima del temporale.(da: “Quando avrò quarant’anni” di Jacqueline Fassero) Mariano aveva conosciuto Concetta, chiamata poi zia

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Riflessioni

Al Pontile, davanti a una gigantesca M gialla, emblema di tutto quello che odio dell’America. Incontro un amico. Ci sediamo al bar per un gin tonic. Anzi, due. Poi un

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La parola Natale

La parola Natale più che la santa giornata gli ricordava il nome di quel disgraziato di suo cognato. Non è che ci volesse un’evocazione particolare a ricordargli quella carogna, però

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400 metri di sogno, in una notte di mezza estate

È una sera d’estate, quasi notte, tempo di stelle e sogni.Fa molto caldo, non riesco ad addormentarmi, forse potrei provare a raccontarmi una favola. C’era una volta un ragazzo, che

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JOURNAL INTIME

A’ André Gide , mon père spiritual,Le premier qui m’as fait aimer la littérature française de tous les temps.Un Journal intime pour lui rendre grâce et pour croîre encore dans

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Chi è umano?

Vi racconto una vicenda accaduta tempo fa in un piccolo paesino in riva al mare. Era una mattina d’estate ed il protagonista di questa storia stava affacciato ad una finestra.

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Correvamo…

Correvamo in tre, lungo la strada. Il bambino aveva occhi finti, sguardo da furetto. Emily mi disse subito che non avremmo potuto fidarci di lui, ed aveva ragione.“Vedrai – commentò

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Un altro giorno, un’altra mosca, per caso…

Era un’estate torrida, ma mai quanto quella precedente; eppure, da quando alloggiavo presso la piccola Emily, non avevo mai visto una quantità tale di agguerrite zanzare. Ve n’erano ovunque, piccole

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Il ritorno

Infilata la chiave nella toppa, mi sembra di sentire qualcuno dentro: le vocette dei bambini dentro, la grande stizzosa e petulante, il piccolo la beffa con una cantilena ritmata. Ma

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IRINA

“… bambini in carrozzina, già con le stimmate del loro opaco futuro: direttori, professori, soprattutto mariti e padri… e tutta questa gente deve mangiare, far l’amore, litigare, desiderare……e pensare che

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Il sesto senso

Io percepisco l’arrivo delle catastrofi naturali. Mi chiamo Cassandra. Un giorno ucciderò i miei parenti più stretti per avermi chiamato così.Ho visto arrivare la tromba d’aria. I rami si spezzavano

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Racconti di nonna Marina

INDICE: L’ARCOBALENOLA TARTARUGA DI PANNOLENCICALDARROSTEIL GIARDINOLA VECCHIA QUERCIALA CHIOCCIALA FOGLIAIL NONNOI COLOMBILA PIANTA DI FICHI D’ INDIAI COLIBRÌIL MAIALINOL’AQUILASULLA TAVOLALA NEVEIL GHIROIL TRENOLA FARFALLA E IL FIORDALISOIL FOLLETTOIL LIBROLA ZUCCA

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FORSE

Il cielo era grigio d’afa e l’aria ardente si respirava come da una sigaretta. Stranamente, non c’erano automobili parcheggiate né in transito; non c’erano passanti, le persiane erano chiuse, la

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DIES IRAE

Il Viaggiatore prese posto sul treno poco prima delle quattordici, ora prevista per la partenza. Distrattamente scorse qualche pagina d’un quotidiano e mentre il convoglio si avviava con lentezza pachidermica

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Il sacrificio

Prima comparvero i saltimbanchi, nel fragore di trombe e grancasse. Correvano sui trampoli a lunghi passi legnosi come insetti dal volto umano. Gridavano parole smozzicate, agitavano le braccia, recitavano eccessivi

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Cattus Sapiens

La pietra era ancora calda di Sole ma la Sera ormai era vicina. Si sollevò pigramente, rammaricandosi di dover interrompere il Piacere di aderire perfettamente a quella superficie piena di

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