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Colle Gentile, un comitato che funziona

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Colle Gentile, un comitato che funziona

Settembre 27
09:19 2013

È questo il caso del Comitato di Quartiere Colle Gentile – Colle Collecchie, dove un gruppo di residenti si è rimboccato le maniche e, riunendosi appunto in un comitato, hanno dato vita ad una splendida e funzionante realtà facendo fruttare al meglio l’edificio sede dell’ente e la piccola piazza antistante. Oltre a rappresentare una zona sicura e a norma, il Comitato durante l’anno è artefice di numerose iniziative, costituendo un luogo dove potersi riunire, confrontarsi, svolgere feste, proiezioni, corsi e quanto di più vario possa esserci con lo scopo di aggregare le persone e fornire un punto di riferimento ai giovanissimi. Quest’anno si sono tenute le elezioni per il rinnovo delle cariche societarie. Presidente del Comitato è stato eletto Fausto Fontana, una vera istituzione della zona nonché la persona che ne conosce benissimo i problemi e anche i modi più giusti per far crescere ancora di più il Comitato, indirizzando al meglio le scelte future. Vicepresidente è stata nominata Giovanna Spurio Polini, anche lei perfettamente integrata nel tessuto sociale del quartiere e pertanto certamente in grado di fornire un prezioso apporto in tema di gestione. Quest’anno il Comitato si è particolarmente distinto per una iniziativa che ha riscosso unanimi plausi e consensi, vale a dire il Centro Estivo per bambini e ragazzi. Per due mesi, dalle 7:30 alle 17, il Comitato ha infatti aperto le sue porte ai giovanissimi ospiti, offrendo quindi un’ancora di salvezza per chi, lavorando con le scuole chiuse, non avrebbe saputo dove lasciare i figli, organizzando una serie di attività educative e di intrattenimento. Artefice dell’ottima riuscita dell’iniziativa è stata la coordinatrice e direttrice del Centro, Teresa Lauriano, che ha fatto in modo di sfruttare al meglio le settimane estive offrendo un programma da fare invidia agli istituti più blasonati. Ogni settimana infatti è stata vissuta in base ad un tema, per cui i ragazzi hanno vissuto sette giorni in stile indiano, sette come nelle Hawaii, sette da scout, da maghi, ispirandosi all’antico Egitto, al movimento hippy e alla civiltà contadina. Non sono mancati nemmeno i laboratori creativi, come quelli di musica con balli e canti, e nemmeno le attività sportive, affidate al ‘guru’ dell’atletica sancesarese, Pino Iannuzzi. Ovviamente il successo dell’iniziativa è stato grande, l’organizzazione meticolosa e competente ha fatto sì che il Comitato abbia ricevuto l’apprezzamento di tutti con grande gioia di chi ne ha usufruito sia direttamente, cioè i piccoli ospiti, sia i genitori che sapevano di poter lasciare i propri figli in un luogo sicuro e organizzato. Quando si è in presenza di un Centro come questo, che si dà da fare per il benessere di tutti i residenti, per la crescita sociale e culturale della propria zona, le istituzioni dovrebbero non solo prendere esempio, ma far sentire anche la propria presenza, con dei segni tangibili di riconoscimento, cioè finanziamenti che possano aiutare i membri del Comitato a portare avanti tutte le iniziative finalizzate all’ampliamento dei servizi offerti, delle opportunità di coesione sociale, svago, cultura e giochi per bambini. Affidare alla sola iniziativa privata la vita del Comitato, i cui membri già fanno salti mortali per far funzionare tutto alla perfezione, significherebbe affossare quanto di buono è già stato fatto finora, privando la collettività di un bene che, pur basandosi sulla volontarietà dei promotori, ovviamente ha dei costi. E questi costi dovrebbero essere coperti perché l’investimento in capitale umano non è mai a fondo perduto.

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