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Frascati Conferenza del 10.04.2015 su Italo Alighiero Chiusano

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Frascati Conferenza del 10.04.2015 su Italo Alighiero Chiusano

Aprile 09
06:52 2015

Novecento. Raffinato germanista e traduttore tra gli altri di Thomas Mann, Franz
Kafka, Friedrich Dürrenmatt, Heinrich Böll, Thomas Bernhard e dallo spagnolo
Santa Teresa D’Avila. Fece conoscere in Italia la letteratura e la drammaturgia
tedesca tra cui l’opera di Ödön von Horváth.
Le sue opere sono state tradotte in francese, portoghese e tedesco.
Malgrado la sua levatura intellettuale internazionale Italo A. Chiusano era una persona
semplice e schiva, che amava profondamente Frascati e la descrisse in alcune
delicate e bellissime liriche, per la tranquillità che infondeva nel suo animo, ricca di
bellezza e di fascino letterario, essendo stata tra il Settecento e l’Ottocento una delle
tappe del Grand Tour – il viaggio di formazione della nobiltà e dei ceti benestanti
europei – e dove tra gli altri aveva soggiornato anche Goethe di cui Chiusano
scrisse una fondamentale biografia e tradusse e adattò una pièce per il Piccolo Teatro
di Milano diretto da Giorgio Strehler. La sua duttilità creativa fu premiata da importanti
riconoscimenti quali: per la germanistica con il Premio Inter Nationes 1979, per la
narrativa il Premio Selezione Campiello e per la drammaturgia il Premio Ugo Betti. Tra
le sue numerose collaborazioni ricordiamo quelle con: la Rai Tv, La Repubblica,
L’Osservatore Romano, la Radio Svizzera Tedesca, il Piccolo Teatro di Milano, Famiglia
Cristiana.
Scelse come patria elettiva Frascati, dopo aver passato l’infanzia e la giovinezza in
giro per l’Europa, Sud America e Africa a seguito del padre, diplomatico di carriera.
Inoltre la cittadina tuscolana era al centro di una piccola colonia d’intellettuali e
scrittori, di cui molti di area tedesca, di caratura mondiale come Michael Ende,
autore de “La Storia Infinita”e Luise Rinser, autrice di “Ich bin Tobias” e “L’asino
nero”. Frascati per Chiusano fu la città ideale. Perfetta perché concentrava tante cose
in una: possedeva la tranquilla lontananza dai salotti letterari, le vestigia del passato
antico e i fasti di quello tardo rinascimentale e barocco. Inoltre aveva la salubrità
dell’aria e della qualità della vita, di fondamentale importanza per lui che si era
ammalato di cuore durante gli anni della guerra. Nella sua casa di Frascati vennero a
trovarlo i suoi più cari amici e colleghi tra i quali il premio Nobel Heinrich Böll.
L’Amministrazione comunale ha intenzione, lavorando in collaborazione con
l’Associazione Italo Alighiero Chiusano, di commemorarne la figura, l’opera e
l’impegno intellettuale con una serie di eventi durante il corso dell’anno. Il primo
ricordo di Chiusano è previsto per il 10 aprile 2015 all’Auditorium delle Scuderie
Aldobrandini con la partecipazione di Paolo Mauri, giornalista, scrittore e già
responsabile della pagina culturale di “La Repubblica” e dello scrittore e teologo laico
Vito Mancuso, che illustreranno : Chiusano, uomo e scrittore. A seguire il 22 Maggio
presso la Sala degli Specchi del Comune si svolgerà l’incontro: Chiusano – critico; con
la partecipazione: Marco Ansaldo, docente di giornalismo alla LUISS e Vaticanista di
Ufficio del Portavoce Massimiliano Bianconcini 06/94184255
e-mail portavoce@comune.frascati.rm.it
13/02/2015/COM P – 22
“La Repubblica” e Giuseppe Appella, Direttore del MUSMA e critico e storico dell’arte
per “L’Osservatore Romano”, “La Repubblica” e “Il Manifesto”.
Ufficio del Portavoce Massimiliano Bianconcini 06/94184255
e-mail portavoce@comune.frascati.rm.it
13/02/2015/COM P – 22

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