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“Conoscere è necessario”, sintesi dal sesto convegno sul Radon

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“Conoscere è necessario”, sintesi dal sesto convegno sul Radon

15 Marzo
14:14 2014

plessi Nievo e Ciari, e dalla resocontazione che scaturirà del secondo monitoraggio, richiesto dall’amministrazione nel marzo scorso, che riguarda di fatto tutti i locali, dei sette/otto plessi scolastici e della sede comunale, che sono risultati inquinati nel monitoraggio del 2007.

Primo elemento importante è quello di aver conosciuto la consistenza geologica che caratterizza i colli albani, in quanto collocati nella porzione di territorio che ha visto e che è stata trasformata dagli eventi che hanno caratterizzato la terza fase dell’attività del vulcano laziale.
Chiara l’esposizione su questo tema svolta dal geologo dr. Giovanni Odorico, in nome e per conto dell’associazione ecologica ambientale “Latium volcano” di Rocca Priora, a cui va un sincero ringraziamento. L’esistenza di un vulcano potenzialmente quiescente sul quale viviamo è la motivazione e causa sia dello sciame sismico, che periodicamente investe tutti o in parte i castelli romani, sia della fuoriuscita dei gas vulcanici, quali l’anidride carbonica, l’idrogeno solforato e quindi il Radon. Questo aspetto si collega al precedente convegno svolto, nella stessa sede, sul tema del Piano di Emergenza Comunale e probabilmente sfocerà nel prossimo convegno sul tema della riqualificazione antisismica dei centri storici.

Secondo elemento, quello costantemente presente nei precedenti convegni, è stato trattato dalla Prof. Arch. Rosaria Ippolito, Ph.D – Università di Roma “La Sapienza” – Facoltà di Architettura, Dipartimento di Architettura e Progetto. Una relazione copiosa e ricca di argomenti, che ha sottolineato il vero elemento pericoloso per a salute umana, cioè il prodotto del decadimento del radon – cioè il Polonio, il quale essendo solido si fissa nella superficie polmonare e da li irradia le cellule decadendo a sua volta. Argomento questo, insieme ai materiali che contengono il radio, che hanno mosso i convenuti ad intervenire sviluppando quasi un dialogo a più voci.

L’intervento dell’amministrazione, svolto dalla tenace, giovane e consapevole assessore Arianna Esposito, per la parte di sua competenza e cioè i plessi scolastici, è stato introdotto da una sintesi degli interventi svolti nel 2013 dall’amministrazione, quali: l’incarico per il nuovo monitoraggio; l’incarico all’esperto qualificato in materia di radiazioni quale supporto alle progettazioni e calcolo delle dosi assorbite dai dipendenti e dai bambini, ed in ultimo la società cui affidare le progettazioni che si rendono necessarie.
L’azione è in corso; l’informazione ai plessi anche; essenziale in questo tempo e nel prossimo l’attività dell’esperto qualificato nel dare le indicazioni da seguire nei locali più inquinati sulla base delle dosi di radiazioni che potrebbero essere assorbite dai ragazzi; massima diffusione dei risultati che scaturiranno dal monitoraggio ormai in fase finale; coinvolgimento pieno dei dirigenti scolastici in quanto datori di lavoro dei propri dipendenti e responsabili per i bambini che frequentano; impegno, soldi permettendo, per completare i lavori di bonifica nei plessi in modo da iniziare il nuovo anno scolastico in regola con la direttiva Euratom; informazione alla popolazione sui rischi presentati dal Radon e definizione dei rimedi per porvi convivere.

Al convegno, programmato per uno’ora e mezza ma che si è protratto per altrettanto tempo, hanno partecipato delegazioni di Albano laziale e di Monte Compatri, questo per chiarire e sottolineare che il tema Radon riguarda di fatto tutti i castelli.
Per ultimo le seguenti informazioni:
1 – l’Arpa Lazio e l’Ispra hanno pubblicato i risultati delle misurazioni avvenute tra il 2005 ed il 2011 in tutti i comuni del Lazio, per cui ognuno può leggere per ogni comune il valore minimo, massimo e quello medio;
2 – Il Servizio di igiene e sanità pubblica del dipartimento di prevenzione della azienda usl di Roma H ha predisposto ed inviato a tutti i Comuni per richiamare gli obblighi che la normativa italiana impone loro per tutelare la salute nelle Scuole tramite monitoraggi annuali.
3 – La direttiva Euratom del dicembre 2013 che riduce a 300 Bq/mc il limite massimo di concentrazione media annua, oltre il quale intervenire sia negli ambienti di lavoro che in quelli di vita (abitazioni, cinema, scuole, etc).

Appuntamento per il prossimo novembre per la settima edizione, destinata a verificare lo sforzo che l’Amministrazione comunale, di fatto unica tra quelle castellane, deve compiere per garantire che l’anno scolastico 2014_2015 si possa svolgere in ambienti con concentrazioni di radon inferiori ai 300Bq/mc.
Vogliamo chiudere con la nota negativa rappresentata dalla incuranza o meglio l’ignavia mostrata dai dirigenti scolastici (invitati con pec), dipendenti comunali e dei tre istituti comprensivi (per e_mail) che operano in ambienti inquinati e che fanno vi fanno vivere i bambini che frequentano.

Comunque la volontà di proseguire nell’informazione e l’azione promotrice dell’Amministrazione dovranno far conoscere alla popolazione, senza allarmismi, le caratteristiche ambientali con le quali convivere senza ricevere danno.
Vale la pena ricordare il ritardo ormai decennale della Regione Lazio che non ha dato attuazione alla sua legge – n. 14 del 2005 “Prevenzione e salvaguardia dal rischio gas radon” che tra le tante iniziative prevedeva l’informazione alla popolazione, la pubblicazione dei sistemi da adottare nella bonifica e la necessaria qualificazione delle imprese, chiamate a fare gli interventi di bonifica.
Da parte nostra abbiamo inviato sul tema note agli assessori regionali interessati (Ambiente e Salute) e ai consiglieri regionali che compongono le omonime commissioni regionali. Che fosse la volta buona?
il portavoce dell’associazione: corrado colizza

www.associazionegruppodipresenza.sitiwebs.com gruppopresenzamgg@hotmail.it

—-Messaggio originale—-
Da: ccolizza@libero.it
Data: 02/03/2014 9.59
A: <ccolizza@libero.it>
Ogg: verso il sesto convegno “il radon, gas radioattivo, tra la salute e la sismicità di area. INVITO

“gruppo presenza – mons. G. Grassi”
associazione in Marino

“MARINO – verso il sesto convegno in tema di Radon”

ANTEFATTO – Come sappiamo il territorio marinese, al pari di quello dei comuni castellani è localizzato nell’area del vulcano laziale. Il vulcano è considerato potenzialmente quiescente e le uniche attività nel tempo sono gli sciami sismici (anni 80) e la fuoriuscita dei gas vulcanici (anidride carbonica, idrogeno solforato meglio conosciuto come la puzza di uovo tosto, ed il Radon).
Quest’ultimo è un gas radioattivo che degradando emette una radiazione e si trasforma in polonio che a sua volta degrada n polonio con ulteriore radiazione e così via. Vivere e lavorare in ambienti ad alta concentrazione di Radon fa aumentare il rischio di tumore polmonare, tanto è che esiste legge nazionale che fissa il valore massimo di concentrazione oltre il quale si deve operare a tutela della salute.
FATTO – Nel territorio di Marino sono state fatte delle misurazioni da parte ISPRA e Arpa Lazio, dalle quali la concentrazione media è risultata molto bassa. Però nel periodo marzo 2006/aprile 2007, le misurazioni fatte nei locali comunali delle Scuole del territorio e della Sede comunale utilizzati a fini scolastici hanno chiarito che molti locali presentavano inquinamento da gas Radon, cioè la concentrazione del gas era superiore al limite fissato dalla legge.
Dal 2008 la nostra associazione ha svolto convegni annuali per dare informazione alla popolazione e per seguire le azioni che l’amministrazione comunale era chiamata a svolgere. Nel dicembre 2012, a seguito dell’interessamento dei genitori e dei docenti di alcune scuole l’amministrazione interviene su due scuole (Nievo e Ciari) ed impegna soldi per far effettuare un nuovo monitoraggio nelle altre scuole interessate e per la progettazione degli interventi. Nell’aprile 2013, impegna l’Inail di Monteporzio per il monitoraggio, l’esperto qualificato a supporto della progettazione in 2 edifici. Nel maggio successivo amplia gli incarichi per la bonifica in altri otto edifici scolastici, tramite progetti di ventilazione e di mitigazione.
Con il prossimo mese di aprile termina il periodo del secondo monitoraggio che dovrà tener conto dell’abbassamento del limite di intervento compiuto dall’Euratom per tutelare la salute nel medesimo modo in tutta l’Europa.
Il prossimo 10 marzo, alle ore 17:15, presso la sala consiliare di palazzo Colonna e sotto il libero patrocinio della Città di Marino si svolge il sesto convegno sul tema: Il Radon, gas radioattivo, tra la tutela della salute e la sismicità locale.
In allegato lo schema dei lavori cui potrete assistere per porre domande ed affrontare in modo cosciente e sicuro la convivenza col Radon nell’area dei colli albani.
Possibilmente a presto.
il portavoce dell’associazione: corrado colizza

p.s.: i dati del monitoraggio per tutti i Comuni dal Lazio sono pubblicati a cura dell’Arpa Lazio e
dell’Ispra nel dicembre 2013, buona lettura.

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