Notizie in Controluce

Convegno sul Testamento Biologico

 Ultime Notizie
  • Cori, sistemazione idrogeologica Cori, sistemazione idrogeologica: richieste di contributi al Viminale per 2 milioni e mezzo di euro La Giunta Municipale del Comune di Cori ha approvato con separate deliberazioni un pacchetto di...
  • Giornata Internazionale della Pace Giornata Internazionale della Pace: Save the Children, 415 milioni di bambini esposti al potenziale fuoco incrociato delle armi e degli effetti Covid-19; in Yemen, in piena emergenza, i bombardamenti sono...
  • XXX edizione per IL PREMIO DI PITTURA “ LA SCALETTA” Compie trent’anni, il Premio di pittura “La Scaletta” oggi dedicato al suo fondatore Gustavo Gualtieri che lo propose per la prima volta sulla scalinata di Via Ettore Novelli da qui...
  • VELLETRI WINE FESTIVAL “NICOLA FERRI” programma Presentata Venerdì 18 Settembre presso il Polo Espositivo Juana Romani l’ VIII edizione del VELLETRI WINE FESTIVAL “NICOLA FERRI” alla presenza del Sindaco Orlando Pocci dell’Assessore alla Cultura Romina Trenta...
  • SAGRA DELL’UVA ANNULLATA SAGRA DELL’UVA ANNULLATA, DE FELICE (UNA PAGINA DA SCRIVERE): “DECISIONE GRAVE MA NECESSARIA. RESTIAMO UNITI DI FRONTE A QUESTA SCOSSA EMOTIVA. DIMOSTRIAMO DI ESSERE DAVVERO UNA COMUNITÀ” “Apprendiamo con grande...
  • Al Prof. Roberto Dovesi il Premio “Prof. Luigi Tartufari” attribuito dall’Accademia Nazionale dei Lincei La Commissione ha premiato il Prof. Dovesi per i suoi studi finalizzati alla realizzazione di strumenti formali e computazionali per lo studio quantomeccanico dei solidi cristallini. L’Accademia Nazionale dei Lincei ha...

Convegno sul Testamento Biologico

Aprile 30
23:00 2009

Relatori i professori Umberto Accettella, Maurizio Soldini, Marina Bellia e Roberta Zizanovich dell’Università La sapienza di Roma, e l’avv. Giuseppe Di Stefano. “Siamo qui senza voler difendere nessuna opinione o buttarla in politica – dice nel suo saluto il prof. Enrico Mattoccia, redattore del mensile locale Lo sperone – ma per conoscere e informare su un argomento che tutti ci riguarda, per una decisione da prendere con coscienza qualunque scelta si faccia”. Temi delicati vengono affrontati nei vari interventi con grande rispetto e cognizione di causa, come il diritto alla vita e il diritto alla morte, il valore e il ruolo del medico, il consenso informato, l’accanimento terapeutico. Temi scottanti riaccesi dalla dolorosa e controversa vicenda Englaro che ha spaccato il Paese in due fronti irrigiditi su posizioni preconcette e niente affatto inclini ad un confronto sereno. Tanti i dilemmi che si presentano nel corso del dibattito. Il progresso ha prolungato la vita che va avanti anche in condizioni impossibili, disumane, ma può considerarsi vita uno stato vegetativo permanente, può dirsi vita una esistenza artificiale legata ad una alimentazione forzata? E per chi non volesse sottoporsi a simili trattamenti e lo avesse dichiarato per tempo e in condizioni di lucidità mentale, quale tutela esiste in una paese come il nostro, unico in Europa a sostenere che “il bene della vita è un bene in sé” e che l’esistenza artificiale è pur sempre vita? Si fa una grossa confusione tra eutanasia e accanimento terapeutico, ed è questo forse il nodo più duro da sciogliere. Come estremamente pertinaci sono certe posizioni oltranziste di tipo radicale e cattolico e gravi i conflitti tra principialismi contrapposti. Il discorso si allarga suggerendo tante possibilità di riflessione, agganci col pensiero antico e moderne concezioni, esperienze di vita e di lavoro sul piano giuridico, etico e deontologico. “Oggi non ci resta che contrattare in una infinita lotta fra diritti e doveri in un circolo vizioso” dice nel suo intervento il prof. Soldini, dichiaratamente cattolico cristiano. E propone: “Ripensare il tutto nell’ottica del pensiero e della filosofia antica. Non chiedersi cosa devo fare, ma cosa decido di fare. Noi medici consigliamo ma chi decide è il paziente in piena scienza e coscienza”. Un principio di deontologia medica che ben si accorda con l’articolo 32 della nostra Costituzione e con la Convenzione di Oviedo sui Diritti Umani e la Biomedicina, in cui a tal proposito viene stabilito che “i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione”. Ma l’Italia, come ben sappiamo, non fa parte della Convenzione di Oviedo ed ecco perché diventa necessaria una legge che metta in stato di sicurezza il diritto all’autodeterminazione dell’individuo. Il paziente non è un estraneo, non è un cliente, non è un utente – viene detto a chiusura del convegno – e il rapporto che lo lega al suo medico non è un contratto ma una promessa di alleanza. E a sigillare il lungo ed interessante dibattito, una parola senza controindicazioni: Prudenza!

Articoli Simili