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#CORONAVIRUS 19 MAGGIO 2020 AI CASTELLI ROMANI E LITORANEA 5 NUOVI CASI, 3 GUARITI, 3 DECESSI

#CORONAVIRUS 19 MAGGIO 2020  AI CASTELLI ROMANI E LITORANEA 5 NUOVI CASI, 3 GUARITI, 3 DECESSI
Maggio 20
06:39 2020

NUOVO PERICOLOSO FOCOLAIO ALLA CLINICA VILLA DEI PINI DI ANZIO

I CITTADINI DEVONO DICHIARARE LA CLINICA DI ANZIO “ZONA ROSSA”

SPOSTARE IMMEDIATAMENTE I PAZIENTI POSITIVI DALLA CLINICA DI ANZIO

CHIUDERE E SANIFICARE LA CLINICA DI ANZIO

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Nella ASL RM6, che comprende i Castelli Romani e la Litoranea, il 19 maggio il numero dei positivi è salito a 1.332, con altri 5 nuovi casi, 3 guariti e 3 decessi.

Il numero complessivo dei guariti è salito a 435 (+3), il numero delle persone attualmente positive è sceso a 779 (-1), mentre il numero dei decessi è salito a 118 (+3).

Rispetto al picco la curva dei nuovi contagi è scesa dell’81%.

Continua la strage delle case di cura private dei Castelli Romani.

Oggi sono decedute quattro degenti che hanno contratto il coronavirus nel San Raffaele di Rocca di Papa. Nessuna parola da parte del direttore sanitario della ASL RM6 e dei 21 Sindaci dei Castelli Romani e Litoranea.

Sul nostro territorio, nelle case di riposo, RSA e case di cura private si contano oltre 500 positivi, di cui più di 50 operatori sanitari, e 48 morti (+4).

Dalle comunicazioni ufficiali si contano:

–       178 positivi nella casa di cura San Raffaele di Rocca di Papa, 41 operatori sanitari e 137 pazienti (20 decessi);

–       63 i positivi (9 decessi) nella casa di cura Villa Nina di Frattocchie

–       48 i positivi all’INI di Grottaferrata (1 decesso). 

–       48 i positivi (2 decessi) nella casa di cura Villa delle Querce di Nemi;

–       42 positivi nella casa di cura San Raffaele di Montecompatri, 19 operatori sanitari e 23 pazienti (4 decessi).

A questi numeri pesantissimi e sicuramente incompleti, vanno aggiunti i familiari dei pazienti ricoverati e degli operatori sanitari che sono stati infettati e, in alcuni casi, sono purtroppo morti.

Sul disastro “colposo” della gestione delle casa di riposo, RSA e case di cura private stanno già indagando la Procura della Repubblica di Roma e quella di Velletri.

Ieri è scoppiato lo scandalo di Villa dei Pini ad Anzio.

Nella Clinica dei Pini di Anzio il numero dei positivi è salito a 37 (+11), di cui 9 operatori sanitari (+2) e 28 pazienti (+7). Purtroppo si registrano anche 3 decessi.

La situazione della clinica dei Pini di Anzio è gravissima ed è precisa responsabilità della Regione Lazio e della ASL RM6 che hanno tenuto decine di soggetti positivi all’interno di una clinica privata non autorizzata e non specializzata per la cura del covid.

Anche su questo gravissimo errore la Procura della Repubblica di Roma e di Velletri dovranno indagare.

Il Partito Comunista dei Castelli Romani chiede l’immediato spostamento dei pazienti positivi negli ospedali covid pubblici, la chiusura della Clinica dei Pini per consentire la sanificazione della struttura e tutte le operazioni di controllo e verifica del rispetto dei protocolli sanitari, più una verifica delle gravissime responsabilità di questo disastro “colposo” che ha colpito 9 operatori sanitari e 28 pazienti, di cui 3 deceduti.

Va ricordato che in situazione analoghe, il Sindaco di Monte Compatri e il vicesindaco di Rocca di Papa hanno immediatamente dichiarato zona rossa la struttura sanitaria infetta ed hanno chiesto alla ASL il trasferimento di tutti i pazienti positivi in serie ed affidabili strutture “covid” pubbliche.

Perché il Sindaco di Anzio non prende alcuna iniziativa di fronte a questa emergenza sanitaria? Perché il Sindaco di Anzio vuole mantenere un cluster così pericoloso in città a ridosso della partenza della stagione turistica?

Perchè il Sindaco di Nettuno non chiede lo spostamento immediato in strutture sanitarie covid pubbliche dei suoi concittadini ospitati ed infettati nella Clinica Villa dei Pini di Anzio?

Visto che le istituzioni (Regine, ASL, Comune) lasciano 25 positivi covid in una struttura non autorizzata e non specializzata, chiediamo a tutti i cittadini di dichiarare la clinica Villa dei Pini di Anzio “Zona rossa” evitando qualsiasi contatto, ricovero, visita o altro con questa struttura sanitaria.

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Vanno immediatamente riprese nella ASL RM6 tutte le attività ambulatoriali (analisi, visite e prestazioni), ad oggi ancora sospese per l’emergenza sanitaria. Nella ripresa delle attività ambulatoriali andrà posta la massima attenzione alle misure precauzionali di distanziamento sociale e alla fornitura di tutti i dispositivi di sicurezza per tutelare la salute degli operatori sanitari e dei pazienti.

Aver sospeso analisi, visite e prestazioni per un periodo così lungo è una scelta da irresponsabili, che avrà sicuramente effetti pesantissimi sulla popolazione sia in termini di cure sospese o non fornite sia in termini di aumento della mortalità.

Vorremmo ricordare a Zingaretti e D’Amato che mentre il coronavirus ha provocato 104 morti, rispetto all’ultimo anno disponibile (il 2017) nella ASL RM6 le cause di decesso principali sono le malattie del sistema circolatorio (1.737 decessi, il 34,6%), i tumori maligni (1.425 decessi, il 28,4%) e le malattie dell’apparato respiratorio (529 decessi, il 10,5%).

Secondo uno studio condotto dalla Società Italiana di Cardiologia (SIC) la mortalità per infarto è triplicata in Italia durante l’emergenza Covid. Gli esperti avvertono: “La sanità si è concentrata sulla pandemia e i cardiopatici hanno evitato gli ospedali per paura del contagio”.

Invece, personale e risorse finanziarie vengono impegnati dalla Regione Lazio per fare trecentomila test seriologici, la più grande ed inutile indagine di sieroprevalenza per scoprire che nel Lazio fortunatamente il coronovirus si è diffuso molto poco e che solo lo 0,5% della popolazione lo ha incontrato.

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Mentre eravamo tutti impegnati ad affrontare la guerra al coronavirus e i danni economici e sociali di questa emergenza, il direttore generale della ASL RM6 (unico caso al mondo) approfittava dell’emergenza per chiudere dalle ore 14 del 19 marzo 2020 i reparti di pediatria e ostetricia degli ospedali di Anzio-Nettuno e di Velletri.

Il direttore della ASL RM6 ha scelto una data simbolica importante: la festa del papà.

Il Partito Comunista dei Castelli Romani esige l’immediata riapertura dei reparti di pediatria e ostetricia di Velletri e di Anzio-Nettuno, chiusi inspiegabilmente “in via straordinaria e provvisoria” dal direttore generale della ASL RM6 per (non si capisce come) “fronteggiare l’emergenza Covid”.

Non permetteremo né a Zingaretti né ai suoi boys di continuare a tagliare la sanità pubblica del Lazio, con queste “note” tattiche del continuo accorpamento/spostamento dei reparti, tattiche utilizzate in passato sia dal centrodestra sia dal centrosinistra per chiudere 16 ospedali pubblici nella nostra regione e favorire la crescita faraonica di strutture sanitarie private inefficienti ed indecorose, che hanno provocato un disastro “colposo”.

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Nella tabella seguente viene riportata la ripartizione dei contagi per singolo comune dei Castelli Romani e della Litoranea sulla base delle comunicazioni ufficiali delle autorità competenti.

Oggi sono guarite 3 persone a Pomezia.

Gravissimo è il ritardo con cui la ASL RM6 comunica ai Sindaci le informazioni sulla diffusione del coronavirus nei Castelli Romani e Litoranea: ad oggi devono ancora essere comunicati 332 casi, di cui 49 decessi.

A causa di questo ritardo, per 12 comuni (Albano, Anzio, Ardea, Castel Gandolfo, Ciampino, Genzano, Grottaferrata, Lanuvio, Monte Porzio, Montecompatri, Nemi, Rocca di Papa) il numero dei casi pubblicati dal SERESMI (il Servizio Regionale per la Sorveglianza delle Malattie Infettive) è superiore al numero di casi comunicati dai Sindaci.

Oggi il Servizio Regionale per la Sorveglianza delle Malattie Infettive (SERESMI) ha aggiornato i dati di Anzio (81 casi totali, +13), Ciampino (38 casi totali, +2), Genzano di Roma (39 casi totali, +2), Grottaferrata (86 casi totali, +1), Rocca di Papa (88 casi totali, +3).

Inqualificabile il comportamento dei Sindaci di Albano (PD) e Castel Gandolfo (PD) che non comunicano ai cittadini neanche il numero dei concittadini che hanno sconfitto il coronavirus e sono guariti.

Per visualizzare la cartina per comune sulla diffusione del coronavirus nel Lazio, puoi fare click sul seguente link:

https://drive.google.com/open?id=1sI_jgUiLG9xh7GKQp5-W-_NV9tS7Z2Ne&usp=sharing

 

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