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#CORONAVIRUS 29 MAGGIO 2020 AI CASTELLI ROMANI E LITORANEA 9 NUOVI CASI E 15 GUARITI

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#CORONAVIRUS 29 MAGGIO 2020 AI CASTELLI ROMANI E LITORANEA 9 NUOVI CASI E 15 GUARITI

Maggio 30
06:52 2020

LA CURVA DEI NUOVI CONTAGI È SCESA DEL 90%

RIPRENDERE TUTTE LE ATTIVITÀ AMBULATORIALI (ANALISI, VISITE E PRESTAZIONI) E DEI CONSULTORI BASTA CON I REGALI ALLA SANITÀ PRIVATA

RIAPRIRE I REPARTI DI PEDIATRIA E OSTETRICIA DI ANZIO E DI VELLETRI

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Nella ASL RM6, che comprende i Castelli Romani e la Litoranea, il 29 maggio è continuato il trend positivo di rallentamento del coronavirus: il numero dei positivi è salito a 1.376, con 9 nuovi casi e 15 guariti.

Il numero complessivo dei guariti è salito a 597 (+15), il numero delle persone attualmente positive è sceso a 649 (-6), mentre il numero dei decessi è rimasto stabile a 130 casi.

Rispetto al picco la curva dei nuovi contagi è scesa del 90%.

Dai nostri modelli econometrici il numero dei soggetti positivi asintomatici liberamente in circolazione nei Castelli Romani e Litoranea è oggi sceso a 139 soggetti (-18 casi). Per tale motivo vanno rispettate con il massimo impegno tutte le misure di distanziamento sociale.

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Rimane impressa nella nostra memoria la strage nelle case di cura private dei Castelli Romani e Litoranea, tutte accreditate e finanziate dalla sanità regionale di Zingaretti.

Sul nostro territorio, nelle case di riposo, RSA e case di cura private si contano oltre 500 positivi, di cui più di 50 operatori sanitari, e 49 morti.

Dalle comunicazioni ufficiali si contano:

–       178 positivi nella casa di cura San Raffaele di Rocca di Papa, 41 operatori sanitari e 137 pazienti (21 decessi);

–       63 i positivi (9 decessi) nella casa di cura Villa Nina di Frattocchie;

–       48 i positivi all’INI di Grottaferrata (1 decesso); 

–       48 i positivi (2 decessi) nella casa di cura Villa delle Querce di Nemi;

–       42 positivi nella casa di cura San Raffaele di Montecompatri, 19 operatori sanitari e 23 pazienti (4 decessi);

–       37 positivi nella clinica Villa dei Pini di Anzio, 9 operatori sanitari e 26 pazienti (3 decessi).

Anche oggi 5 nuovi pazienti anziani nel cluster della casa alloggio Villa Fortunata di Anzio.

A questi numeri pesantissimi e sicuramente incompleti, vanno aggiunti i familiari dei pazienti ricoverati e degli operatori sanitari che sono stati infettati e, in alcuni casi, sono purtroppo morti.

Sul disastro “colposo” della gestione delle casa di riposo, RSA e case di cura private stanno già indagando la Procura della Repubblica di Roma e quella di Velletri.

Questo è il disastroso modello di sanità di Zingaretti nel Lazio e di Fontana in Lombardia che i cittadini non vogliono più.

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Vanno immediatamente riprese nella ASL RM6 tutte le attività ambulatoriali (analisi, visite e prestazioni) e dei consultori, tuttora sospese con la scusa dell’emergenza sanitaria. Nella ripresa delle attività ambulatoriali e dei consultori andrà posta la massima attenzione alle misure precauzionali di distanziamento sociale e alla fornitura di tutti i dispositivi di sicurezza per tutelare la salute degli operatori sanitari e dei pazienti.

Aver sospeso analisi, visite e prestazioni per un periodo così lungo è una scelta da irresponsabili, che avrà sicuramente effetti sanitari pesantissimi sulla popolazione.

La gravità della situazione sanitaria, ormai quasi al collasso, è dimostrata dall’incredibile aumento delle richieste di urgenza per analisi, visite e prestazioni nella nostra ASL.

Mentre il coronavirus ha provocato 130 morti, rispetto all’ultimo anno disponibile (il 2017) nella ASL RM6 le cause di decesso principali sono state le malattie del sistema circolatorio (1.737 decessi, il 34,6%), i tumori maligni (1.425 decessi, il 28,4%) e le malattie dell’apparato respiratorio (529 decessi, il 10,5%).

Secondo uno studio condotto dalla Società Italiana di Cardiologia (SIC) la mortalità per infarto è triplicata in Italia durante l’emergenza Covid. La sanità si è concentrata sulla pandemia e i cardiopatici hanno evitato gli ospedali per paura del contagio.

Invece, personale e risorse finanziarie vengono impegnati dalla Regione Lazio per fare trecentomila test seriologici, la più grande ed inutile indagine di sieroprevalenza per scoprire che nel Lazio fortunatamente il coronovirus si è diffuso molto poco e che solo lo 0,5% della popolazione lo ha incontrato.

Data la completa inutilità di questa costosa campagna propagandistica, apprendiamo dai social che moltissime persone stanno rinunciando a partecipare a questa ridicola farsa.

Il Partito Comunista esige che vengano subito riprese nella ASL RM6 tutte le attività ambulatoriali (analisi, visite e prestazioni) e dei consultori, interrotte irresponsabilmente per mesi.

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Il Partito Comunista esige il rafforzamento della sanità pubblica e l’immediata riapertura dei reparti di pediatria e ostetricia di Velletri e di Anzio-Nettuno.

Nel 2014 è iniziata l’indecente operazione di chiusura dei punti nascita degli ospedali pubblici di Tarquinia (359 parti), Colleferro (471 parti), Monterotondo (418 parti) ed Alatri (438 parti).

Motivazione? Non raggiungevano i 500 parti l’anno.

L’operazione è sempre la stessa: smontare e disarticolare la sanità pubblica per favorire quella privata.

Oggi questa indecente operazione è continuata con lo spostamento del punto nascita di Genzano nel NOC di Cecchina e la chiusura dei punti nascita di Velletri (525 parti) e di Anzio-Nettuno (524 parti).

La sanità gestita come “azienda” sposta i reparti di pediatria e di ostetricia come se fossero dei rami secchi di una azienda manifatturiera, distruggendo reti di relazioni e rapporti di fiducia costruiti in decenni di lavoro da decine di medici e di operatori sanitari.

È stato chiuso il punto nascite di Colleferro (471 nascite) accorpandolo a quello di Palestrina (579 parti), ma dopo tre anni i parti nell’ospedale di Palestrina sono saliti di poche unità arrivando a 594 parti.

Poi è stato chiuso il punto nascite di Monterotondo (418 nascite) accorpandolo a quello di Tivoli (727 parti), ma dopo tre anni i parti nell’ospedale di Tivoli sono addirittura diminuiti scendendo a 635 parti.

In seguito è stato chiuso il punto nascite di Alatri (438 nascite) accorpandolo a quello di Frosinone (1163 parti), ma dopo tre anni i parti nell’ospedale di Frosinone sono aumentati solo di poche unità arrivando a 1228 parti.

Inoltre è stato chiuso il punto nascite di Tarquinia (359 nascite) accorpandolo a quello di Civitavecchia (243 parti), ma dopo tre anni nell’ospedale di Civitavecchia il numero dei parti era arrivato a soli 382 parti.

Dei servizi sanitari essenziali sono stati distrutti lasciando i territori senza punti nascite ed agevolando la sanità privata romana.

Non permetteremo di continuare a tagliare e saccheggiare la sanità pubblica del Lazio, con queste “note” tattiche del continuo accorpamento/spostamento dei reparti, tattiche utilizzate in passato insieme dal centrodestra e dal centrosinistra per chiudere 16 ospedali pubblici nella nostra regione e favorire la crescita faraonica di strutture sanitarie private inefficienti ed indecorose, che hanno provocato un vero disastro “colposo” in epoca coronavirus.

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Nella tabella seguente viene riportata la ripartizione dei contagi per singolo comune dei Castelli Romani e della Litoranea sulla base delle comunicazioni ufficiali delle autorità competenti.

Oggi sono guarite 15 persone a Marino (+8), Monte Porzio (+2), Montecompatri (+2), Pomezia (+3) e Pomezia (+3).

Gravissimo è il ritardo con cui la ASL RM6 comunica ai Sindaci le informazioni sulla diffusione del coronavirus nei Castelli Romani e Litoranea: ad oggi devono ancora essere comunicati 345 casi, di cui 49 decessi.

Cosa c’è da nascondere? Chi si vuole difendere?

A causa di questo ritardo, per 11 comuni (Albano, Anzio, Castel Gandolfo, Ciampino, Genzano, Grottaferrata, Lanuvio, Monte Porzio, Montecompatri, Nemi, Rocca di Papa) il numero dei casi pubblicati dal SERESMI (il Servizio Regionale per la Sorveglianza delle Malattie Infettive) è superiore al numero di casi comunicati dai Sindaci.

Per visualizzare la cartina per comune sulla diffusione del coronavirus nel Lazio, puoi fare click sul seguente link:

https://drive.google.com/open?id=1sI_jgUiLG9xh7GKQp5-W-_NV9tS7Z2Ne&usp=sharing

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