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Cultura spettacoli e gratuità ai tempi del covid-19

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Cultura spettacoli e gratuità ai tempi del covid-19

Cultura spettacoli e gratuità ai tempi del covid-19
Aprile 29
08:19 2020

– Io sono ignorante, ma ho letto qualche libro. Tu non ci crederai,

ma tutto quello che c’è a questo mondo serve a qualcosa.

Ecco, prendi quel sasso li, per esempio
– Quale?
– Questo… Uno qualunque… Be’, anche questo serve a qualcosa: anche questo sassetto.
– E a cosa serve?
– Serve… Ma che ne so io? Se lo sapessi, sai chi sarei?
– Chi?
– Il Padreterno, che sa tutto: quando nasci, quando muori. E chi può saperlo?

No, non so a cosa serve questo sasso io, ma a qualcosa deve servire.

Perché se questo è inutile, allora è inutile tutto: anche le stelle

E anche tu, anche tu servi a qualcosa, con la tu’ testa di carciofo

Il Matto e Gelsomina dal film La strada di F. Fellini

 

(Serena Grizi) Un pensiero agli artisti di strada, ai circensi. E del perché non pubblicizziamo libri che non abbiamo letto tranne pochissime eccezioni.

Il mondo della cultura, quello che così si chiama, generalizzando, banalizzando, fatto di libri, quotidiani, teatro, cinema, danza, pittura e scultura, bel canto ma anche musica pop, fotografia, riviste patinate, ha reagito bene o mediamente bene alla pandemia che in pochi giorni ha spazzato via calendari di appuntamenti, lanci librari, prime di rappresentazioni, mostre, tour musicali.

Anche in questo mondo, fatto di alterne fortune, gli addetti se non lavorano non guadagnano. In Italia, nonostante alcuni governi, o grazie ad altri e alle volontà di molti e alle fortune personali che ancora esistono, si organizzano grandi produzioni, esistono grandi case editrici, discografiche. Questo nonostante e grazie alla rete web, foriera continua di novità e capace di raggiungere ogni ragno nel suo buco, ma che tende a creare un mondo nel mondo culturale del quale molti s’avvantaggiano per leggere, vedere ed ascoltare tutto, gratuitamente. Ben venga la disponibilità in rete di contributi gratuiti che per altro realizza grandi sogni di comunanza e condivisione, come la fruizione di opere ormai libere dal diritto d’autore, ma gli artisti, gli scrittori, gli attori, gli ideatori di cose belle, vendendo guadagnano di che vivere dalla loro creatività. Sulle pagine di Controluce.it, in queste settimane difficili si sono annunciate miriadi di iniziative che hanno messo a disposizione di tutti contenuti costruiti con competenze di alto livello fra saperi, creatività, didattica e questo lo si deve alla generosità di moltissimi che hanno capito che oltre a non guadagnare da un ipotetico biglietto non riscosso per mostrare la loro arte, sarebbero stati anche poco presenti, forse dimenticati, in un momento che presentava giornate ardue, problemi ancora irrisolti, quando non dolore per gli eventi luttuosi che si sono abbattuti sulle famiglie. Gli artisti, tutti, hanno offerto la loro arte per generosità e questo farà sì, speriamo, che il pubblico se ne ricorderà nel momento in cui sarà meno problematico uscire di casa per acquistare un libro, un cd, guardare uno spettacolo, magari chissà, di musicisti e fantasisti di strada, di circensi (comparti davvero fragili, per altro, hanno alle spalle una storia importante e ricca, anche il loro lavoro interrotto chissà fino a quando da questa complicata situazione).

Molti, invece, fra cui scuole, altre istituzioni, volontariato, hanno usato con meno parsimonia d’una volta i canali social, digitali, scoprendo spazi inusitati e continueranno probabilmente a farlo avvantaggiandosi nel futuro di queste vetrine oltre che degli spazi che la nostra società ha deputato concretamente agli incontri sociali e istituzionali (aule magne, sedi associative); alle rappresentazioni dal vivo (teatri, sale concerto, auditori), per i settori di cui si scriveva sopra, al divertimento in genere (cinema, bar, arene, sale da ballo, parchi a tema etc.); come a tutte le attività del comparto sportivo fra campi da gioco, piscine, palestre.

Speriamo presto di tornare a dare notizia di eventi con pubblico in sala. Spesso diamo notizia di presentazioni librarie, ma ora anche queste sono in remoto. Così, sporadicamente, daremo notizia dell’uscita di qualche titolo di recente pubblicazione derogando alla nostra ‘regola’. Ovvero dare notizia dell’uscita di libri solo se si tratta di titoli letti da cima a fondo oppure se protagonisti di eventi di presentazione da segnalare al pubblico affinché lo stesso possa andare ad ascoltare e farsi un’idea prima dell’acquisto d’un romanzo, d’un saggio scientifico o d’attualità, o sulla storia ricca e sfaccettata del nostro territorio. Così da escludere la mera pubblicità che non ci sembra attinente a quello che è un ‘prodotto’ col suo codice a barre, è vero, ma dalle implicazioni di certo più complesse.

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