Notizie in Controluce

Divagazioni

 Ultime Notizie

Divagazioni

marzo 01
08:55 2009

Se il Comune fosse diversamente impegnato, l’iniziativa potrebbe venir girata agli Anziani. Se anche questi risultassero indisponibili, verrà ricercato impegno privato. Ancora circola chi per buona causa si presta senza quattrini in testa. Nel programma starebbe appropriata, per significato storico e umano, anche una visita alle Rotte di Cave, dove tanti s’arrangiarono nei primi cinque mesi del ’44 per scampare alle bombe. Agibile o impraticabile che la visita risulti, l’accenno alla località serva a bollare come antistorica pacchianata la denominazione di Grotte delle Cave. NEI SECOLI È STATA-E TALE DEVE RESTARE-ROTTE ‘E CAVE (Grotte di Cave). Dove Cave sta per Cabum, con la B diventata V nell’evoluzione dal latino alla lingua cosiddetta volgare. D’altra parte, prima di degradare al moderno, inespressivo nome di Monte Cavo, anche questo nei secoli s’è chiamato prima Mons Albanus, cioè di Albalonga, e, dopo la distruzione di questa, Monte ‘e Cave, cioè di Cabum, luogo dell’anima dell’antico Lazio per il tempio di Giove, officiato, appunto, dai sacerdotes cabenses. Sono giorni freddi mentre scrivo. Segnano la sconfitta di Soru in Sardegna e le dimissioni di Veltroni. Gesto serio, responsabile, di fronte alle difficoltà del partito democratico. I vecchi democristiani non si sentono in esso rappresentati compiutamente, qualche disagio lo provano. L’idea comunista s’allontana. Evoca impegno, serietà, sacrificio. Un dare, più che un prendere. Categorie in via di evaporazione. Oggi prevale la rincorsa al profitto. La concezione dello schierarsi come “grande scorciatoia” per affermarsi senza dimostrare qualità. Si registra, allora, un progressivo distacco dalla pratica partitica, l’area dell’impegno si restringe e aumenta quella dell’indifferenza. Si radica la passività giovanile di fronte alla realtà sociale che ci circonda, un ripiegamento su interessi personali a scapito di quelli collettivi. Insomma, sociologicamente parlando, si materializza un riflusso. Da impegni civili, dalla visione politica del bene comune. Quello che manca o si è fortemente indebolito è lo spirito pubblico, la partecipazione civica, la responsabilità della propria appartenenza comunitaria. Si rattrappiscono gli stimoli collettivi, si dilata la percezione di un distacco ideologico e materiale dal potere, che raffredda ed esclude. Se questo è il quadro riferibile in ogni dove, per quel che paesanamente ci riguarda proseguono le positività secondo bravura. Che resta un connotato certo della qualità. Tutti possono far tutto, solo se sei bravo fai bene. La regola si ripropone sempre, in ogni attività, dalla agricola alla teatrale. Ecco Alessandra Testa, mezzosoprano che canta a Roma, al St. Regis Grand Hotel, e convince pubblico e critica. Ecco Silvia Santirosi, rocchiciana con Marcello Romei nonno, che col titolo Istantanee pubblica poesie. Impresa coraggiosa, di consapevolezza e risolutezza. Far poesia pare facile, non lo è. Far poesia buona presuppone tanto, per la maggior parte dei tentativi troppo. La nostra deve insistere, riproporsi. Esibisce una nota rara per gli esordi, l’originalità. Che, insieme all’autenticità e a una tecnica espressiva smagata, promettono consistenza. Come ai tempi andati, una comica per finire. Dalle parti dell’Assessorato all’Ambiente Regionale si ventila il reimpianto dell’antico lago a Vallericcia. Ma in zona non ce n’è uno che si sta svuotando?

Articoli Simili