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DOPPIA FESTIVITA’ RELIGIOSA E CIVILE A ROCCA DI PAPA

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DOPPIA FESTIVITA’ RELIGIOSA E CIVILE A ROCCA DI PAPA

DOPPIA FESTIVITA’ RELIGIOSA E CIVILE A ROCCA DI PAPA
novembre 06
00:58 2018
 Due giornate intense quelle di sabato 3 e domenica 4 novembre: doppia ricorrenza quest’ultima della festa di San Carlo Borromeo, Patrono di Rocca di Papa e del centenario della
battaglia di Vittorio Veneto che porterà poi a siglare la pace… che fu in effetti solo l’illusione di una pace, visto che dopo poco tempo tra disordini e marce, l’Italia affronterà un Ventennio che la condurrà a un nuovo grande conflitto bellico. Una guerra quella del ’15/18 del secolo scorso che ha decimato un’intera generazione e ridotto a larve umane buona parte dei sopravvissuti, alcuni mutilati, altri con l’incubo del conflitto appena terminato, che creava disturbi psicologici devastanti. Giusto però conoscere la nostra storia, andrebbe riscritta, forse, con nuove acquisite documentazioni d’archivio, ma commemorare e ricordare i nostri Caduti è un atto doveroso e imprescindibile. Per questo motivo ieri nella nostra Aula Consiliare si è tenuto un evento dedicato al centenario intitolato “Pace: utopia o speranza? La guerra in versi” organizzato dall’Amministrazione comunale nella persona della Consigliera Lorena Gatta, in collaborazione con l’Associazione Libere Idee (ALI) e del suo presidente  Marcello Casciotti. Fabrizio Castri ha presentato e illustrato un opuscolo, distribuito ai presenti, nel quale oltre ai cenni storici, delineati con sintesi ed efficacia da Vincenzo Rufini, ha voluto riportare alla memoria tutti i figli di Rocca di Papa caduti in guerra. Nomi che non devono essere dimenticati, che devono restare per sempre nel cuore di tutti noi e che vanno ricordati alle future generazioni affinché, conoscendo la guerra, lottino per la pace. Numerosi gli interventi poetici dei ragazzi dell’Associazione giovanile, con letture di versi e passaggi letterari della sottoscritta e di Mariapia Santangeli, tutti coordinati da Cristiana Musu. Interventi dei Soliria hanno sottolineato musicalmente il tema trattato. Oggi 4 novembre la comunità rocchegiana si è stretta partecipando agli eventi coincidenti della festività del Santo Patrono e della giornata dedicata alle Forze Armate, con il coinvolgimento della Fanfara dei Bersaglieri, sezione di Valmontone che ha percorso tappe importanti  nella nostra città,  significative come quella della Piazza Valeriano Gatta, giovane rocchegiano caduto durante la prima guerra mondiale al quale è stata conferita la medaglia d’argento. Nel Duomo è stata celebrata dal parroco Padre Saverio, la Santa Messa, alla presenza delle Autorità, della Confraternita e delle Rappresentanze Civili e delle Forze dell’Ordine, al termine della quale la Fanfara ha sfilato in parata fino a raggiungere il Monumento ai Caduti dove è stata deposta una corona di alloro e sono stati chiamati all’appello tutti i nostri ragazzi caduti in battaglia cento anni fa. Dei loro nomi, del loro sacrificio, della loro simbolica presenza che il Monumento indica, tutti noi e in particolare i giovani devono conservare memoria, consapevoli di ogni attimo che ciascun giovane soldato ha vissuto prima di lanciar per sempre, in terra lontana, l’ultimo sguardo, ricordando con nostalgia le loro case, i nostri boschi, il nostro cielo, la loro mamma…

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