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Dossier rifiuti e avvio campagna di informazione

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Dossier rifiuti e avvio campagna di informazione

Dicembre 20
14:09 2010

Rifiuti a peso d’oro: Nel Lazio, la spesa media annua del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani è di 271€, con un incremento del 7,1% rispetto all’ultimo anno, inferiore solo a quanto registrato in Campania (+21%) e in Calabria (+8%). Il risultato è che nel Lazio si pagano 38€ in più rispetto alla media nazionale, pari a 233€.
Dopo Campania (364€) e Sicilia (293€), il Lazio è la regione dove mediamente si paga di più all’anno per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, mentre la spesa media più bassa si registra in Molise (131€), a dimostrazione di una marcata differenza tra aree geografiche del Paese, che trova conferma anche all’interno di una stessa Regione: nel Lazio, a Roma la Tia (più conosciuta come Ta.Ri) arriva a costare 398€, ben 238€ in più rispetto alla Tarsu che si paga a Viterbo (tra le 10 città meno care d’Italia per il servizio di smaltimento rifiuti), 89€ in più rispetto alla Tia che si paga a Latina, 159€ in più rispetto alla Tarsu che si paga a Rieti, 151€ in più rispetto alla Tarsu che si paga a Frosinone.
Nello studio realizzato dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva l’analisi a carattere nazionale e regionale del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in termini di costo sopportato da una famiglia di tre persone con reddito lordo complessivo di 44.200 € ed una casa di 100 metri quadri. L’indagine ha riguardato tutti i capoluoghi di provincia nel 2009.
On line su www.cittadinanzattiva.it l’indagine completa con il prospetto per ciascun capoluogo e la composizione delle voci di costo.
Tia o Tarsu? A più di dieci anni dal Decreto Ronchi del 1997, solo due capoluoghi del Lazio (Roma e Latina) sono passati dalla Tarsu alla Tia. Inoltre, rispetto al 2008, tra i capoluoghi di regione Roma ha fatto registrare il più alto incremento tariffario (+18,1%, a livello nazionale inferiore solo a quanto registrato a Napoli, Reggio Calabria, Benevento, Trapani, Pescara e Ragusa), seguito da Viterbo (+15%) e Frosinone (+3%). Nessun incremento si è registrato a Rieti, addirittura una leggero incremento a Latina (-0,8%).
Il commento: “La vicenda di Roma è emblematica” commenta Giuseppe Scaramuzza, segretario regionale di Cittadinanzattiva-Lazio “i cittadini si aspettavano una riduzione grazie al rimborso IVA non dovuto ed invece il Comune nonostante le sentenze a favore dei cittadini aumenta ancora le tariffe. Siamo molto preoccupati, anche a causa della prorogatio in cui si trova il contratto di servizio dell’AMA. Chiediamo più trasparenza e più garanzie per gli utenti”.
Produzione e gestione dei rifiuti: secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (presentato nel 2010), nel 2008 nel Lazio la produzione pro capite di rifiuti urbani è diminuita dell’1,7% rispetto all’anno prima. Inoltre, il livello di raccolta differenziata si ferma al 13% del totale dei rifiuti prodotti in regione (fonte: ISPRA, 2010), a fronte di una media nazionale pari al 31%.
Caro bollette in Italia: in media, in un anno la nostra famiglia tipo ha sostenuto nel 2009 una spesa di 233€ per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con Napoli quale città più cara per le tariffe rifiuti (453€) e Isernia la più economica (122€).
Inoltre, da gennaio 2000 a dicembre 2010, secondo dati Istat, l’incremento registrato a livello di tariffe rifiuti è stato del 61%.
Uno contro Uno, conviene a tutti. Conosciamo il valore dei Raee. A partire da dicembre, Cittadinanzattiva promuove “Uno Contro Uno. Conosciamo il valore di un rifiuto Raee”, campagna di informazione sulla corretta gestione dei rifiuti derivanti dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Cosa prevede la normativa nei suoi aspetti di maggior interesse per la tutela dei diritti dei consumatori? Cosa si intende per Raee e quali sono i principali prodotti da cui ne derivano i relativi rifiuti? Quali gli impegni in capo a amministrazioni comunali, esercizi commerciali e singoli cittadini? Queste tra le principali informazioni contenute nella guida “Uno contro Uno: conosciamo il valore di un rifiuto Raee”, distribuita gratuitamente in 50 città dove presso le sedi locali di Cittadinanzattiva sarà possibile anche segnalare disservizi e ricevere assistenza. La guida è anche consultabile su www.cittadinanzattiva.it/emergenza-rifiuti.html.
L’iniziativa, promossa con il sostegno di ECODOM, Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici, prevede anche il coinvolgimento diretto dei cittadini, mediante un monitoraggio in diversi capoluoghi nei quali monitori di Cittadinanzattiva debitamente formati andranno a verificare l’applicazione delle novità legislative relative ai Raee: all’interno dei punti vendita è esposta l’informativa sul principio del cd. “Uno Contro Uno”? Il prezzo dei prodotti è comprensivo dell’eco-contributo? E ancora, al momento della consegna a domicilio, per esempio, di una nuova lavatrice, il rivenditore provvede a ritirare quella vecchia? Chiede soldi o lo fa gratuitamente? Informa sui centri di raccolta/isole ecologiche? Per chi volesse partecipare al monitoraggio, o contribuire con foto-denuncia e testimonianze: rifiuti@cittadinanzattiva.it.

 

In Italia la gestione dei rifiuti meno funziona e più la si paga: +61% dal 2000 ad oggi, +4,5% rispetto all’ultimo anno
In Campania la spesa media annua più elevata, a Napoli, Benevento, Siracusa e Roma le
tariffe più care d’Italia. Nell’ultimo anno aumenti record a Napoli (+60,1%), Reggio Calabria
(+57,4%), Benevento (+44%) e Trapani (+34,7%)
Da Cittadinanzattiva: annuale dossier rifiuti e avvio campagna di informazione su corretta
gestione dei Raee, i rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
Rifiuti a peso d’oro: a Napoli, la spesa annua per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ammonta a
453€, quasi il quadruplo rispetto alla città meno cara d’Italia, Isernia (122€). Tra i 10 capoluoghi con le tariffe
più alte, otto sono al Sud mentre solo uno, Trieste, è del Nord (309€).
In generale, la media annua più alta si registra in Campania (364€), la più bassa in Molise (131€), a
dimostrazione di una marcata differenza tra aree geografiche del Paese che trova conferma anche all’interno
di una stessa Regione: in Lombardia, per esempio, a Milano (262€) la Tarsu arriva a costare quasi il doppio
di Cremona (139€). Lo stesso dicasi in Sicilia, dove la Tarsu pagata a Siracusa supera di 165€ la Tarsu
pagata a Caltanissetta (241,5€), o in Toscana, dove la Tia pagata a Livorno (304€) supera di ben 130€ la
Tia pagata a Firenze (174€). E ancora, in Campania, la Tarsu ad Avellino è di ben 262€ inferiore rispetto a
quella pagata a Napoli, mentre in Calabria la Tarsu pagata a Crotone è di 143€ più alta di quella pagata a
Vibo Valentia.
Nello studio realizzato dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva, l’analisi a carattere nazionale del
servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in termini di costo sopportato da una famiglia-tipo di tre
persone con reddito lordo complessivo di 44.200€ ed una casa di 100 metri quadri. L’indagine, condotta con
il contributo dei rilevatori civici di Cittadinanzattiva, ha riguardato tutti i capoluoghi di provincia nel 2009.
On line su www.cittadinanzattiva.it l’indagine completa con il prospetto per ciascun capoluogo e la
composizione delle voci di costo.
Caro bollette. In media, in un anno la nostra famiglia-tipo ha sostenuto nel 2009 una spesa di 233 euro per
il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con un aumento del 4,5% rispetto all’anno precedente.
Cinque le città che nell’ultimo anno hanno fatto registrare incrementi record, superiori al 20%: Napoli
(+60,1%), Reggio Calabria (+57,4%), Benevento (+44%), Trapani (+34,7%) e Pescara (+21,3%). In altre
nove città, gli incrementi sono superiori al 10%. Inoltre, da gennaio 2000 a dicembre 2010, secondo dati
Istat, l’incremento registrato a livello di tariffe rifiuti è stato del 61%.
In negativo, da segnalare anche il ritardo con il quale i capoluoghi di provincia hanno adottato la Tariffa
d’igiene ambientale (Tia), introdotta dal Decreto Ronchi nell’ormai lontano 1997: sono solo il 45%, mentre la
maggioranza dei capoluoghi (55%) è rimasta fedele alla Tarsu (Tassa smaltimento rifiuti solidi urbani).
Le 10 città più costose Le 10 città più economiche
Napoli 453 € (Tarsu) Isernia 122 € (Tarsu)
Benevento 439 € (Tarsu) Matera 125 € (Tarsu)
Siracusa 407 € (Tarsu) Brescia 128 € (Tia)
Roma 398 € (Tia) Campobasso 139 € (Tarsu)
Caserta 393 € (Tarsu) Cremona 139 € (Tarsu)
Catania 365 € (Tarsu) Vibo Valentia 141 € (Tarsu)
Salerno 345 € (Tia) Reggio Calabria 150 € (Tarsu)
Agrigento 336 € (Tia) Pordenone 153 € (Tarsu)
Taranto 313 € (Tarsu) Viterbo 160 € (Tarsu)
Trieste (Tarsu) e Livorno (Tia) 309 € Novara 162 € (Tarsu)
Fonte: Cittadinanzattiva – Osservatorio prezzi&tariffe, 2010
Il commento di Antonio Gaudioso, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva: “In Italia, la metà dei
rifiuti va ancora a finire in discarica, la produzione pro capite di rifiuti urbani è presso ché stabile, mentre ciò
che non accenna a diminuire è il carico delle tariffe, specie in quelle aree del Paese, come il Sud, dove il
reddito pro capite è più basso. In sostanza, il servizio non migliora mentre i costi sopportati dalle famiglie
sono sempre maggiori, e da questo punto di vista il caso della Campania è quanto mai esemplificativo.
Napoli insegna: appena è esploso il caos rifiuti nel 2008, l’Amministrazione ha subito annullato la
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disposizione del regolamento comunale che di fatto prevedeva la riduzione del 60% della Tarsu nei casi di
gravi inadempimenti nella gestione del servizio. E come se non bastasse, dal 2008 ad oggi non hanno fatto
altro che aumentare l’entità della tassa. Come a dire, al danno si è aggiunta la beffa: non solo rifiuti per
strada ma anche l’obbligo di pagare per intero e sempre di più per un servizio che non funziona. Napoli non
è che un esempio della mancanza di una politica nazionale della gestione dei rifiuti, capace di legare gli
elementi di costo ad elementi di qualità del servizio, a tutto vantaggio di chi continua ad operare in assoluta
assenza di trasparenza.
Anche nella gestione dei rifiuti, come per l’acqua, la recente riforma dei servizi pubblici locali non può
prescindere dall’istituzione di una indipendente Autorità di regolamentazione e controllo, oltre che da un
convinto coinvolgimento dei cittadini e delle Associazioni che ne tutelano i diritti, nella valutazione del
servizio, come peraltro previsto dal comma 461 dell’articolo 2 della Legge Finanziari 2008 (l. 244/2007)”.
Regione Importo medio anno 2009
Importo medio anno 2008 Variazione 2008 – 2009
Produzione pro capite di rifiuti urbani (Kg) 2008 e variazione rispetto al 2007*
Abruzzo € 218 € 208 +4,8% 524 (-0,6%)
Basilicata € 172 172 € +0,0% 386 (-6,8%)
Calabria € 190 € 176 +8,0% 459 (-2,3%)
Campania € 364 € 301 +21% 468 (-4,7%)
Emilia R. € 229 € 220 +4,1% 680 (+1,0%)
Friuli V.G. € 231 € 221 +4,5% 497 (-1,8%)
Lazio € 271 € 253 +7,1% 594 (-1,7%)
Liguria € 217 € 208 +4,3% 612 (+0,3%)
Lombardia € 194 € 191 +1,6% 515 (+0,6%)
Marche € 182 € 176 +3,4% 551(-2,3%)
Molise € 131 € 131 +0,0% 420 (+4,0%)
Piemonte € 230 € 226 +1,8% 509 (-1,4%)
Puglia € 247 € 249 -0,8% 523 (-0,8%)
Sardegna € 257 € 253 +1,6% 507 (-2,3%)
Sicilia € 293 € 281 +4,3% 526 (-1,9%)
Toscana € 256 € 245 +4,5% 686 (-1,2%)
Trentino € 181 € 177 +2,3% 496 (+2,1%)
Umbria € 226 € 224 0,9% 613 (-4,1%)
Valle d’Aosta € 205 € 205 +0,0% 608 (+1,2%)
Veneto € 208 € 205 +1,5% 494(+0,6%)
Italia € 233 € 223 +4,5% 541 (-0,9%)
Fonte: Cittadinanzattiva – Osservatorio prezzi e tariffe, 2010. *Fonte: Ispra, 2010
Nel calcolo degli importi, le somme sono tutte comprensive, per la Tia, di Iva al 10% e addizionale
provinciale (che varia dallo 0% di Trento e Bolzano al limite massimo del 5% riscontrato in 36 Comuni su
49). Per la Tarsu, gli importi considerati sono tutti comprensivi dell’addizionale erariale (10%) e
dell’addizione provinciale (che in questo caso varia dallo 0% di Aosta al limite massimo del 5% riscontrato in
49 Comuni su 57).
Esempi positivi e non: al nord, si distinguono in positivo Veneto e Trentino, dove la Tia è applicata in tutti
i capoluoghi, la spesa sostenuta dalle famiglie è inferiore ai valori medi nazionali, così come gli incrementi
tariffari. Il tutto a fronte di una percentuale di raccolta differenziata di gran lunga superiore alla media
nazionale, così come sono inferiori alla media nazionale i relativi dati sulla produzione pro capite di rifiuti
urbani. Per gli stessi motivi si segnala anche la regione Lombardia, se non fosse che meno della metà dei
capoluoghi ha adottato la Tia.
Al centro, abbastanza bene l’Umbria, con costi in linea con la media nazionale, aumenti contenuti, Tia
presente nei due capoluoghi, livelli di raccolta differenziata non lontani dai livelli medi nazionali. Il Molise,
invece, anche se presenta i costi più contenuti, registra valori minimi in fatto di raccolta differenziata, e una
produzione pro capite di rifiuti urbani addirittura in forte aumento.
Al sud, abbastanza bene la Calabria per i contenuti costi – anche se in pericolosa ascesa – , meno bene per
i bassi livelli di raccolta differenziata e per la Tia ancora assente. Contenuti e bloccati i costi in Basilicata,
dove la produzione pro capite di rifiuti urbani è in incoraggiante diminuzione anche se la differenziata è
ancora a livelli inaccettabili e la Tia non c’è. Enorme e sotto gli occhi di tutti, infine, il ritardo che si registra in
Campania, al primo posto per i costi elevati e agli ultimi per adeguamento alla normativa di settore (Tia
ancora non adottata da alcun capoluogo, bassi i livelli di raccolta differenziata, incoraggiante la diminuzione
di rifiuti urbani prodotti pro capite).
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Uno contro Uno, conviene a tutti. Conosciamo il valore dei Raee. A partire da dicembre,
Cittadinanzattiva promuove “Uno Contro Uno. Conosciamo il valore di un rifiuto Raee”, campagna di
informazione sulla corretta gestione dei rifiuti derivanti dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Cosa
prevede la normativa nei suoi aspetti di maggior interesse per la tutela dei diritti dei consumatori? Cosa si
intende per Raee e quali sono i principali prodotti da cui ne derivano i relativi rifiuti? Quali gli impegni in capo
a amministrazioni comunali, esercizi commerciali e singoli cittadini? Queste tra le principali informazioni
contenute nella guida “Uno contro Uno: conosciamo il valore di un rifiuto Raee”, distribuita gratuitamente in
50 città dove presso le sedi locali di Cittadinanzattiva sarà possibile anche segnalare disservizi e ricevere
assistenza. La guida è anche consultabile su www.cittadinanzattiva.it/emergenza-rifiuti.html.
L’iniziativa, promossa con il sostegno di ECODOM, Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio
Elettrodomestici, prevede anche il coinvolgimento diretto dei cittadini, mediante un monitoraggio in diversi
capoluoghi nei quali monitori di Cittadinanzattiva debitamente formati andranno a verificare l’applicazione
delle novità legislative relative ai Raee: all’interno dei punti vendita è esposta l’informativa sul principio del
cd. “Uno Contro Uno”? Il prezzo dei prodotti è comprensivo dell’eco-contributo? E ancora, al momento della
consegna a domicilio, per esempio, di una nuova lavatrice, il rivenditore provvede a ritirare quella vecchia?
Chiede soldi o lo fa gratuitamente? Informa sui centri di raccolta/isole ecologiche? Per chi volesse
partecipare al monitoraggio, o contribuire con foto-denuncia e testimonianze: rifiuti@cittadinanzattiva.it.
Cittadinanzattiva onlus – Ufficio stampa
Alessandro Cossu, responsabile (06.36718302 – 348.3347608)
Mariano Votta (06.36718351 – 339.8927455)
stampa@cittadinanzattiva.it www.cittadinanzattiva.it
Da Cittadinanzattiva: annuale dossier rifiuti e avvio campagna di informazione su corretta gestione
dei Raee, i rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
Nel Lazio la spesa media annua è di 271€, +7,1% rispetto all’anno passato.
Forti aumenti a Roma (+18%) e Viterbo (+15%), rispettivamente tra le 10 città più care e le 10 più
economiche d’Italia.
Rifiuti a peso d’oro: Nel Lazio, la spesa media annua del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani è di
271€, con un incremento del 7,1% rispetto all’ultimo anno, inferiore solo a quanto registrato in Campania
(+21%) e in Calabria (+8%). Il risultato è che nel Lazio si pagano 38€ in più rispetto alla media
nazionale, pari a 233€.
Dopo Campania (364€) e Sicilia (293€), il Lazio è la regione dove mediamente si paga di più all’anno per il
servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, mentre la spesa media più bassa si registra in Molise (131€),
a dimostrazione di una marcata differenza tra aree geografiche del Paese, che trova conferma anche
all’interno di una stessa Regione: nel Lazio, a Roma la Tia (più conosciuta come Ta.Ri) arriva a costare
398€, ben 238€ in più rispetto alla Tarsu che si paga a Viterbo (tra le 10 città meno care d’Italia per il
servizio di smaltimento rifiuti), 89€ in più rispetto alla Tia che si paga a Latina, 159€ in più rispetto alla Tarsu
che si paga a Rieti, 151€ in più rispetto alla Tarsu che si paga a Frosinone.
Nello studio realizzato dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva l’analisi a carattere nazionale e
regionale del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in termini di costo sopportato da una famiglia di
tre persone con reddito lordo complessivo di 44.200 € ed una casa di 100 metri quadri. L’indagine ha
riguardato tutti i capoluoghi di provincia nel 2009.
On line su www.cittadinanzattiva.it l’indagine completa con il prospetto per ciascun capoluogo e la
composizione delle voci di costo.
Tia o Tarsu? A più di dieci anni dal Decreto Ronchi del 1997, solo due capoluoghi del Lazio (Roma e Latina)
sono passati dalla Tarsu alla Tia. Inoltre, rispetto al 2008, tra i capoluoghi di regione Roma ha fatto
registrare il più alto incremento tariffario (+18,1%, a livello nazionale inferiore solo a quanto registrato a
Napoli, Reggio Calabria, Benevento, Trapani, Pescara e Ragusa), seguito da Viterbo (+15%) e Frosinone
(+3%). Nessun incremento si è registrato a Rieti, addirittura una leggero incremento a Latina (-0,8%).
Il commento: “La vicenda di Roma è emblematica” commenta Giuseppe Scaramuzza, segretario
regionale di Cittadinanzattiva-Lazio “i cittadini si aspettavano una riduzione grazie al rimborso IVA non
dovuto ed invece il Comune nonostante le sentenze a favore dei cittadini aumenta ancora le tariffe. Siamo
molto preoccupati, anche a causa della prorogatio in cui si trova il contratto di servizio dell’AMA. Chiediamo
più trasparenza e più garanzie per gli utenti”.
Produzione e gestione dei rifiuti: secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e
per i servizi tecnici (presentato nel 2010), nel 2008 nel Lazio la produzione pro capite di rifiuti urbani è
diminuita dell’1,7% rispetto all’anno prima. Inoltre, il livello di raccolta differenziata si ferma al 13% del totale
dei rifiuti prodotti in regione (fonte: ISPRA, 2010), a fronte di una media nazionale pari al 31%.
Caro bollette in Italia: in media, in un anno la nostra famiglia tipo ha sostenuto nel 2009 una spesa di 233€
per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con Napoli quale città più cara per le tariffe rifiuti (453€) e
Isernia la più economica (122€).
Inoltre, da gennaio 2000 a dicembre 2010, secondo dati Istat, l’incremento registrato a livello di tariffe rifiuti è
stato del 61%.
Uno contro Uno, conviene a tutti. Conosciamo il valore dei Raee. A partire da dicembre,
Cittadinanzattiva promuove “Uno Contro Uno. Conosciamo il valore di un rifiuto Raee”, campagna di
informazione sulla corretta gestione dei rifiuti derivanti dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Cosa
prevede la normativa nei suoi aspetti di maggior interesse per la tutela dei diritti dei consumatori? Cosa si
intende per Raee e quali sono i principali prodotti da cui ne derivano i relativi rifiuti? Quali gli impegni in capo
a amministrazioni comunali, esercizi commerciali e singoli cittadini? Queste tra le principali informazioni
contenute nella guida “Uno contro Uno: conosciamo il valore di un rifiuto Raee”, distribuita gratuitamente in
50 città dove presso le sedi locali di Cittadinanzattiva sarà possibile anche segnalare disservizi e ricevere
assistenza. La guida è anche consultabile su www.cittadinanzattiva.it/emergenza-rifiuti.html.
L’iniziativa, promossa con il sostegno di ECODOM, Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio
Elettrodomestici, prevede anche il coinvolgimento diretto dei cittadini, mediante un monitoraggio in diversi
capoluoghi nei quali monitori di Cittadinanzattiva debitamente formati andranno a verificare l’applicazione
2
delle novità legislative relative ai Raee: all’interno dei punti vendita è esposta l’informativa sul principio del
cd. “Uno Contro Uno”? Il prezzo dei prodotti è comprensivo dell’eco-contributo? E ancora, al momento della
consegna a domicilio, per esempio, di una nuova lavatrice, il rivenditore provvede a ritirare quella vecchia?
Chiede soldi o lo fa gratuitamente? Informa sui centri di raccolta/isole ecologiche? Per chi volesse
partecipare al monitoraggio, o contribuire con foto-denuncia e testimonianze: rifiuti@cittadinanzattiva.it.
TIA 2009
Città Importo Annuo Parte fissa (€/mq, nel nostro caso 100 mq) Parte variabile (nel nostro caso nucleo familiare
di 3 persone)
IVA Addizionale Provinciale Variazione 2008/09
Roma € 398 € 1,76 € 170 10% 5% +18,1% – Latina € 309 € 1,51 € 118 10% 5% -0,8%
Fonte: Cittadinanzattiva – Osservatorio prezzi&tariffe, 2010
TARSU 2009
Città Importo Annuo €/MQ (nel nostro caso 100 MQ)
Addizionale Erariale Addizionale Provinciale Variazione 2008/09
Rieti € 239 € 2,08 10% 5% +0,0%
Frosinone € 247 € 2,15 10% 5% +3,0%
Viterbo € 160 € 1,39 10% 5% +15%
Fonte: Cittadinanzattiva – Osservatorio prezzi&tariffe, 2010
Città Produzione pro capite rifiuti urbani kg/ab/anno (Anno 2008 e variazione su 2007)
Raccolta Differenziata % sul totale
(Anno 2008 e variazione su 2007)
Roma 646 (-1,7%) 19,5% (+2,4%)
Latina 595 (-1,5%) 29,7% (+6,8%)
Rieti 519 (+3,4%) 10% (+2,3%)
Viterbo 576 (+1,2%) 17% (+6,5%)
Frosinone 548 (+2,2%) 21,2% (+14,4%)
Fonte: Cittadinanzattiva – Osservatorio prezzi&tariffe su dati Legambiente 2010
Cittadinanzattiva onlus – Ufficio stampa
Alessandro Cossu, responsabile (06.36718302 – 348.3347608)
Mariano Votta (06.36718351 – 339.8927455)
stampa@cittadinanzattiva.it www.cittadinanzattiva

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