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Eating planet
11 Febbraio
08:20 2016

Per ogni persona denutrita al mondo, due sono in sovrappeso o obese. E nonostante il dilagare della fame, il 40% dei raccolti di cereali è impiegato per la produzione di mangimi e biocarburanti. L’agricoltura rappresenta ancora oggi l’attività umana che provoca il maggior utilizzo di acqua dolce e, allo stesso tempo, determina la perdita della biodiversità con un impatto diretto sulle emissioni di gas serra. Lo spreco di cibo, a livello globale, riguarda un terzo della produzione totale di alimenti con cui si potrebbe sfamare 4 volte le 795 milioni di persone denutrite. Cosa si può fare per risolvere questa situazione? Che tipo di contributo possiamo offrire tutti noi – e la società civile in generale – per andare nella direzione di un’alimentazione che sia sana e allo stesso tempo sostenibile? Sono solo alcuni dei temi a cui il Barilla Center for Food & Nutrition (Fondazione BCFN – il centro di pensiero e di proposte nato con l’obiettivo di analizzare i grandi temi legati all’alimentazione e alla nutrizione nel mondo) dedica la seconda edizione del libro “Eating Planet. Cibo e sostenibilità: costruire il nostro futuro”. Un libro per raccogliere e raccontare proposte concrete, riflessioni e sfide da cogliere per raggiungere un sistema sostenibile per la salute dell’uomo e del pianeta. Un percorso lungo, per affrontare i 3 grandi paradossi dell’attuale sistema agroalimentare, che passa dall’Expo appena concluso agli ambiziosi obiettivi fissati nella Conferenza di Parigi, COP21.

In questo libro, edito da Edizioni Ambiente, il BCFN ha raccolto contributi e interventi di esperti di fama internazionale, come Carlo Petrini, Jamie Oliver e Vandana Shiva, per affrontare e proporre soluzioni ai 3 paradossi. Il libro sarà disponibile in libreria a partire dall’11 febbraio e successivamente in formato ebook sui principali siti di ecommerce. Il testo sarà presentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà il 18 febbraio alle ore 12,00 al Circolo della Stampa di Milano (Corso Venezia 48), alla presenza di vari esperti che hanno contribuito alla stesura del libro e del Presidente di BCFN, Guido Barilla. A seguire, alle ore 18,00 sarà la volta della presentazione presso la libreria Feltrinelli di Piazza Duomo, dove è previsto l’incontro tra alcuni degli autori e il pubblico.

Il cibo come sfida globale in 4 pilastri: economia, salute, sostenibilità e tradizioni

Eating Planet, attraverso quattro pilastri di analisi, offre una lettura del cibo come elemento trasversale nella vita, dall’economia alla salute, dalla sostenibilità alle tradizioni e propone un modello alternativo mettendo in relazione costante il benessere dell’uomo e del pianeta.

In questa direzione, in chiave economica, al Pil – che non calcola le disuguaglianze sociali o lo stato dell’ambiente – gli autori di Eating Planet affiancano i BCFN Index, per misurare non solo il benessere economico dei Paesi, ma anche la sostenibilità futura.

Da un punto di vista della sostenibilità si affronta il tema della disponibilità di cibo: cosa fare quando nel 2050 la popolazione mondiale raggiungerà i circa 9 miliardi e mezzo di persone e questo richiederà un aumento della produzione agricola del 70%? Un tema che non può prescindere, come evidenziato in Eating Planet, dal concetto che la scelta del cibo ha una precisa ricaduta sull’ambiente (oltre che sulla salute). Argomentazioni che vengono sviscerate anche attraverso la versione aggiornata della doppia piramide alimentare ambientale che stavolta, viene declinata anche per bambini e adolescenti e per gli stranieri che vivono in Italia.

Un modo nuovo, quello proposto da BCFN, per ribadire anche il forte nesso diretto che lega stili di vita – in cui l’alimentazione gioca un ruolo chiave – e la salute. Nonostante l’allungamento della vita media, infatti, la salute non sembra andare di pari passo. Un esempio su tutti: le malattie croniche sono responsabili della maggior parte dei decessi e provocano, ogni anno, circa 35 milioni di morti, che corrispondono al 60% dei decessi a livello globale e all’80% di quelli che si verificano nei paesi a basso e medio reddito. Quanto incidono su queste malattie i nostri stili di vita e in particolare l’alimentazione?

Infine, Eating Planet affronta anche il tema del rapporto tra cibo, cultura e tradizioni dei Paesi. Un excursus su come la scelta del cibo cambi in base ai popoli, con un occhio particolare alla dieta mediterranea che appare ormai in continua evoluzione con il cambiamento dei ritmi di vita.


 

I CONTRIBUTORS DI EATING PLANET

Sono intervenuti e hanno dato il loro contributo per la realizzazione di Eating Planet i più importanti nomi del panorama scientifico, ambientale e alimentare italiano e internazionale.

BCFN ringrazia Tony Allan, Gianfranco Bologna, Barbara Buchner, Paolo De Castro, Sara Farnetti, Ellen Gustafson, Michel Heasman, Hans R. Herren, Alexandre Kalache, Aviva Must, Marion Nestle, Danielle Nierenberg, Jamie Oliver, Shimon Peres, Carlo Petrini, Gabriele Riccardi, Camillo Ricordi, Paul Roberts, Vandana Shiva, Pavan Sukhdev, Ricardo Uauy, Riccardo Valentini.


 

La Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (Fondazione BCFN) è un centro di pensiero e di proposte nato nel 2009 con l’obiettivo di analizzare i grandi temi legati all’alimentazione e alla nutrizione nel mondo. Fattori economici, scientifici, sociali e ambientali vengono studiati nel loro rapporto di causa-effetto con il cibo attraverso un approccio multidisciplinare. Presidente e Vice Presidente della Fondazione BCFN sono Guido e Paolo Barilla, mentre il CdA è formato, tra gli altri, da Carlo Petrini, presidente di Slow Food e Paolo De Castro, coordinatore della commissione agricoltura e sviluppo rurale del parlamento europeo. Organismo garante dei lavori della Fondazione BCFN è l’Advisory Board. Per maggiori informazioni: www.barillacfn.com; www.protocollodimilano.it

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