Notizie in Controluce

Economia e borsa a rischio

 Ultime Notizie

Economia e borsa a rischio

dicembre 04
23:00 2008

L’esperto dice: niente panico
Lo scorso mese di ottobre, per la prima volta dal 2004, l’indice della borsa di New York (il famoso Dow Jones) è sceso sotto i 10.000 punti. La crisi economica dilaga e qualcuno già grida alla “depressione” trovando un’analogia tra la situazione attuale e quella del 1929, quando si ebbe una fase discendente del ciclo economico caratterizzata dalla riduzione della produzione con conseguente aumento della disoccupazione. La gente comune, oltre a dover far fronte ai problemi legati all’aumento dei generi alimentari, delle bollette e dei mutui a tasso variabile, si trova immersa in un periodo di grandi incertezze: cosa ne sarà dei giovani in cerca di lavoro? È meglio depositare i soldi in banca o tenerli “sotto il materasso”? E cosa ne sarà delle pensioni? Il Professor Fabrizio Galimberti, editorialista del Sole 24 Ore ed esperto di economia, ha cercato di fornire una risposta a queste domande precisando che, per quanto riguarda il nostro Paese, il problema risulta essere circoscritto ma che, d’altra parte, la crisi potrebbe diventare molto seria se il panico si diffondesse e le persone smettessero, per timore e sfiducia, di alimentare l’economia italiana. La causa prima del crollo delle borse e di tutto ciò che ne consegue è da ricercarsi in America dove, per facilitare il sogno di una casa proprietà, la finanza americana ha concesso negli anni passati mutui indiscriminati a condizioni vantaggiosissime (i mutui cosiddetti subprime) e senza accertare l’affidabilità del mutuatario. «Le banche americane – spiega Galimberti – correvano volentieri il rischio del non-pagamento, perché sostanzialmente lo trasferivano ad altri: impacchettavano questi mutui in obbligazioni, in titoli “cartolarizzati”, e le vendevano sul mercato ad altri investitori». In tal modo le banche potevano rientrare subito dei soldi prestati e fare nuovi prestiti. Ma non appena, nel 2007, il mercato si è accorto che molti mutuatari non avrebbero potuto restituire i soldi, i titoli che poggiavano su questi mutui persero valore: nessuno voleva più acquistare quei titoli “tossici”, venendo così a mancare la fiducia.
Alla domanda se ci si possa ancora fidare a depositare i propri risparmi in banca, l’esperto rassicura che fino a centomila euro i depositi bancari sono protetti e poi, aggiunge, non depositare più i soldi negli istituti di credito equivale a pestarsi i piedi da soli: non solo tenendo i soldi “sotto il materasso” non fa maturare gli interessi ma, con i tempi che corrono, non è neanche sicuro. Inoltre le banche italiane, precisa ancora Galimberti, sono dotate di un sistema solido, più solido di quello di altri paesi, poiché meno “progredite” e questo non le ha fatte avventurare in rischiosi investimenti all’estero. Anche se si realizzasse un potenziale crack interverrebbe lo Stato a salvare la banca interessata, per mezzo di operazioni di ingegneria finanziaria: in questo caso lo Stato acquista delle azioni che poi rivenderà quando la crisi sarà regredita. E i prezzi, aumentati a causa dell’impennata mondiale delle materie prime, dal petrolio al grano, dal pane alla pasta, subiranno ancora un aumento? «No, l’aumento sta defluendo e i pensionati non hanno nulla da temere perché tutto ciò che sta accadendo non ha niente a che fare con il pagamento delle pensioni, che continuerà ad essere garantito dallo Stato secondo le norme in vigore». Sul versante dei mutui si registra un diminuzione delle richieste: si attende lo sgonfiamento della “bolla immobiliare”, e quindi della crescita sfrenata dei prezzi delle case. Infine, le notizie per i giovani in cerca di un’occupazione non sono molto rassicuranti; occorrerà infatti attendere almeno un anno affinché i miglioramenti nel campo lavorativo siano tangibili. La raccomandazione di Galimberti è quella di «restare tranquilli e non farsi prendere dal panico», insieme a quella di «non ritirare tutti i soldi dalle banche: pena, il tracollo».

Articoli Simili

0 Commenti

Non ci sono commenti

Non ci sono commenti, vuoi farlo tu?

Scrivi un commento

Scrivi un commento

Archivio

Le Notizie per Data

dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31